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Macchie sulla pelle del gatto: la dermatologia di Micio!

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Le macchie sulla pelle del gatto possono essere espressione di differenti patologie.

© Pixabay

Le macchie sulla pelle del gatto sono spesso nascoste dal pelo rendendo il sintomo invisibile agli occhi dei proprietari: scopri come riconoscerle!

Di Giuseppe Terlizzi

aggiornato il 08/02/21, 15:38

Le macchie sulla pelle del gatto possono essere di varia natura, dimensione, forma, spessore e colore. Ognuno di questi aspetti può dare importanti notizie al clinico veterinario nella diagnosi della probabile affezione cutanea in corso.

Il pelo dei felidi domestici è forse una delle caratteristiche che più ci fanno apprezzare questi animali e ci soprende la cura che essi stessi hanno per l'igiene del loro mantello. Quante volte abbiamo sorpreso Micio a leccarsi il pelo nel pieno di un momento di igiene e vanità.

Scopriamo, però, quando le modificazioni patologiche trasformano la pelle del nostro gatto in un caso clinico da analizzare, decodificare e risolvere.

Cute e connettivo sottocutaneo del gatto: un po' di anatomia 

Le macchie sulla pelle del gatto rappresentano una chiara ed evidente modificazione della normale fisiologia dell'organo più esteso del gatto.

La cute, insieme al sottocute, agli artigli e le mucose apparenti, formano l'apparato tegumentario che ha il compito di proteggere, termoregolare e avvolgere il corpo di questi affascinanti animali domestici.

Lo spessore della cute va dai 0,3 ai 2 mm di spessore in diretta relazione alla razza del gatto che stiamo descrivendo. La suddivisione strutturale essenziale va fatta tra:

  • epidermide: a livello stratigrafico è l'involucro più esterno di pelle nel gatto, e viene suddivisa in ulteriori strati. È costituita da cheratinociti che nello strato più esterno creano una consistenza più dura e sono soggetti a continuo ricambio.
  • derma: raggruppa vasi, nervi, muscoli e fibre. Questi elementi istologici servono a nutrire, idratare e rendere strutturalmente valido questo distretto anatomico. 
  • annessi cutanei: appartengono a questo variegato gruppo di elementi istologici i bulbi piliferi, ghiandole sebacee, giandole sudoripare, muscoli e unghie ognuno dei quali ha una specifica funzione.

L'organizzazione anatomica rasenta la perfezione e l'armonia delle forme, ma cosa accade quando viene compromessa?

Scopri di più sull'anatomia del gatto

Le macchie sulla pelle dei gatti

Il proverbiale portamento e l'indiscussa eleganza del gatto sono ascrivibili in larga parte alla lucentezza e alla cura del suo pelo. A volte capita, però, che la cute con il rispettivo pelo e sottopelo vadano incontro ad orripilazione localizzata o diffusa.

La valutazione delle zone colpite da questa destrutturalizzazione è di competenza veterinaria unitamente alla ricerca della causa per cui si manifestano. Di seguito analizzeremo 3 patologie che esitano nella formazione di macchie circolari sulla superficie cutanea di Micio.

Ma come prendersi cura del pelo del gatto? Te lo spieghiamo nel nostro approfondimento

Dermatite allergica da punture di pulci 

Notate macchie sulla pelle del gatto di forma circolare e di colore rossastro? Beh, probabilmente si tratta di dermatite allergica da punture di pulci.

Questa patologia cutanea rappresenta un problema ad elevata incidenza soprattutto nei soggetti che non hanno la possibilità di ricevere un trattamento antiparassitario (randagi o trovatelli nei gattili).

Le punture di pulci sono notoriamente fastidiose e, come ben sappiamo, i gatti non hanno molta pazienza. Reagiscono al prurito grattandosi ripetutamente la zona dolente provocandosi delle escoriazioni che diventano ampiamente diffuse in caso di punture molteplici.

L'applicazione di creme a base cortisonica risolvono il problema consentendo poi di procedere anche alla sverminazione

  Macchie marroni sulla pelle del gatto: alopecia psicogena?

Le macchie sulla pelle del gatto possono essere provocate non solo da ecto-parassiti, ma anche da disturbi etologici, da stress e da alterazioni del comportamento. Nel caso dell'alopecia psicogena vedremo il nostro amato Micio grattarsi ripetutamente e senza sosta per diversi giorni in diverse zone del corpo.

Questa ripetizione meccanica e stereotipata ha una base stressogena e porta ad alopecia localizzata con la formazione di macchie inizialmente di colore rosato.

Queste una volta esplicitate vedranno una seconda fase in cui il gatto continuerà a lambirsi la cute con la lingua facendo diventare le zone sempre più rosse.

Questa condizione se non risolta e protratta nel tempo renderà queste zone di colore bruno (marrone) con una sorta di crosticina molliccia e non completamente sviluppata.

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Risolvere questo problema è compito di un veterinario comportamentalista che guarirà questa dermatite eliminando la causa di stress. 

Macchie nere sulla pelle del gatto

Quando notiamo macchie sulla pelle del gatto di colore nero localizzate principalmente a livello del rostro (il muso) probabilmente si tratta di lentigo simplex.

Parliamo di una condizione su base genetica con un'elevata incidenza nei gatti a mantello arancio, nei tigrati e, sporadicamente, nei gatti grigi. Somigliano a delle vere e proprie lentiggini ma in realtà non lo sono. Come si differenziano?

La prima evidenza è il colore più scuro e la distribuzione diffusa. Inoltre, a differenza delle lentiggini, non aumentano né si manifestano all'esposizione solare. Queste macchie scure sul naso del gatto sono il risultato dei melanociti (cellule che producono il pigmento), che producono una quantità di melanina superiore rispetto alle cellule della pelle attorno ad esse. Questa è una condizione non grave e basterà un controllo veterinario solo per stare più tranquilli.

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Tirando le somme le macchie sulla pelle del gatto si possono presentare in molteplici forme ognuna delle quali ha una causa diversa e delle diverse conseguenze.

Una diagnosi medico-veterinaria con relativo trattamento farmacologico in forma ectopica è l'unica soluzione per limitare i danni causati dagli agenti eziologici.

La salute della cute del gatto richiede attenzione, monitoraggio e trattamenti specialistici: il monito è "mai improvvisare con cure casalinghe"!