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Cosa fare quando il gatto vomita giallo?

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Cosa vuol dire quando il gatto vomita giallo?

© STEKLO / Shutterstock

Capita talvolta di vedere che il gatto vomita giallo: scopriamo cosa vuol dire, quando è il caso di preoccuparsi e cosa fare.

Di Francesco Reina

Pubblicato il 13/05/21, 18:34

Il vomito è un evento relativamente frequente nel gatto e in molti casi assolutamente normale. Mentre si lecca per pulirsi, infatti, Micio può ingoiare boli di pelo che poi espelle col rigurgito; altre volte, come accade nell'uomo, non digerisce determinati alimenti e, ingerendo anche erba (che funge da emetico naturale), li vomita, ripristinando così la sua normale funzionalità digestiva.

Si tratta di casi a cui chiunque abbia un gatto ha assistito anche più volte e che, come detto, se restano episodi singoli e sporadici non destano alcun allarme. Ma quando il gatto vomita giallo bisogna iniziare a porsi alcune domande.

Cos'è il vomito di colore giallo?

Se, però, il nostro piccolo felino emette un vomito di colore giallo le cause possono essere più serie e, in ogni caso, si tratta di un sintomo da non sottovalutare.

Facciamo un passo indietro: il colore giallo che assume il vomito è dato dalla bile, un liquido prodotto dal fegato ed immagazzinato nella cistifellea, che favorisce la progressione degli alimenti lungo l'intestino.

Si tratta insomma di una sorta di lubrificante naturale, ma se la bile, a seguito di alcune patologie o disturbi, finisce nello stomaco, viene rimessa poiché ha una composizione irritante per le pareti di questo organo. Ecco come si origina il vomito di colore giallo!

Il fenomeno del vomito biliare era già ben noto agli antichi Greci, che credevano che uno squilibrio nei fluidi dell'organismo fosse alla base delle malattie. La collera, secondo loro, provocava un accumulo di bile e da questa credenza sono nati poi diversi proverbi e detti popolari.

In realtà, pur avendo ipotizzato fenomeni patologici secondo meccanismi alquanto fantasiosi, non si erano allontanati del tutto dalla verità poichè effettivamente, anche nel gatto, sono diverse le cause che portano ad un anomalo accumulo di bile e alla conseguente emissione di vomito giallo.

Perché il gatto vomita giallo?

Le principali motivazioni che possono portare al fenomeno del vomito biliare sono le seguenti.

1. Digiuno prolungato

Se il gatto non mangia da tempo, la bile che viene normalmente secreta si accumula in modo anomalo poiché non vi è nulla da digerire e, pertanto, vomitata.

Quando il gatto vomita giallo può essere sintomo di una grave patologia, la lipidosi epatica felina: si tratta di una malattia dovuta alla migrazione massiva di grassi nel fegato che, se non curata tempestivamente, può portare alla morte.

Si verifica spesso nei gatti randagi o in animali affetti da altre patologie che impediscono loro di mangiare regolarmente.

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2. Ingerimento di corpo estraneo, intossicazione o avvelenamento

Sebbene si tratti di situazioni di maggiore riscontro nel cane, capita talvolta che anche il gatto, soprattutto se cucciolo, ingerisca corpi estranei o mastichi foglie di piante velenose, fenomeno che comporta un'emissione anomala di bile.

3. Parassitosi da vermi

I fastidiosi vermi intestinali possono dare origine a questo fenomeno se non trattati tempestivamente

4. Malattie del fegato o del pancreas

Si tratta di patologie sempre molto serie e dolorose. A causa di un ridotto funzionamento di questi due organi (o meglio ghiandole) fondamentali per la digestione, il gatto può emettere vomito di colore giallo brillante, dovuto alla sproporzionata secrezione di bile ed alle funzione fisiologiche alterate.

Cosa fare quando il gatto vomita giallo?

In linea di massima diciamo che l'atteggiamento giusto consiste nell'essere attenti, ma non eccessivamente apprensivi.

Infatti, in alcuni casi, assistere ad una sola e sporadica emissione di vomito biliare non è sintomo di alcunchè di grave e, tendenzialmente, il gatto riprenderà regolarmente la propria vita dopo essersi "scaricato".

Cura la dieta del gatto a seconda delle sue esigenze

Se il gatto vomita giallo può infatti trattarsi di un disturbo momentaneo che, specie in caso di digiuno per qualsivoglia motivo, può semplicemente essere risolto ripristinando la corretta igiene ed abitudine alimentare del nostro piccolo amico. 

In casi di malattie croniche già diagnosticate e monitorate poi, esistono in commercio molti mangimi dietetici specifici per gatti affetti da problemi epatici e pancreatici, che contribuiscono al funzionamento ottimale dell'apparato digerente ed al controllo della malattia.

Se per i più diversi motivi il nostro micio di casa non ha mangiato per diverso tempo, occorre concordare col veterinario una precisa dieta ed una calibrata reintroduzione degli alimenti solidi, proprio per evitare questa patologia.

Parla con il veterinario

Tuttavia abbiamo visto come questo sintomo possa essere il campanello di allarme di malattie molto gravi perciò, in ogni caso, dobbiamo consultare il veterinario e seguire i suoi consigli. Infatti, solo il medico può stabilire l'esatta causa della manifestazione e approntare la cura più idonea.

Non ricorriamo assolutamente al fai da te, ma piuttosto a delle salutari visite di controllo con esami del sangue, che possono metterci al riparo da situazioni molto gravi.

Presta attenzione ai sintomi del gatto che vomita giallo

Prestiamo inoltre molta attenzione ad altri segnali. In caso di malattia il gatto può mostrarsi:

  • apatico;
  • letargico;
  • rifiutare cibo e contatto;
  • avere atteggiamenti aggressivi.

Controlliamo bene anche che non stia dimagrendo e diamo uno sguardo al suo aspetto generale, oltre che alle feci (spesso il vomito si associa a diarrea o a gastroenteriti).

Raccogliamo insomma più dati possibile quando il gatto vomita giallo e, sebbene non sia particolarmente pittoresco, possiamo fare delle foto alle emissioni di Micio, così da fornire la miglior descrizione possibile al veterinario.

Cosa fare se a vomitare giallo è un gatto randagio?

Nel caso ci imbattessimo in un gatto randagio dall'aspetto magro e macilento occorre, anche se si agisce in buona fede, non rimpinzarlo subito di cibo in grandi quantità.

Come visto precedentemente, ciò può provocare la lipidosi epatica e far sì che i grassi danneggino irrimediabilmente il fegato.

Seguendo questi piccoli consigli saremo assolutamente in grado di scongiurare gravi patologie o controllare malattie altrimenti invalidanti!