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Il gatto è aggressivo verso gli altri gatti

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© Pixabay

Ogni gatto ha il suo carattere, alcuni possono non gradire affatto la presenza di loro simili. Quando però la loro insofferenza diventa aggressività potrebbero insorgere dei problemi. Scopri cosa fare se il tuo gatto è aggressivo verso gli altri gatti.

Di Clara Amodeo

Come abbiamo già avuto modo di vedere, il gatto è un animale buono ma che non è grande amante della compagnia, sia essa rappresentata da altri suoi simili o da animali in generale. Ecco perché può accadere che esistano casi di gatto aggressivo versi gli altri gatti: trattandosi, come abbiamo detto, di animali che non sono abituati a vivere in clan, i felini che vengono affiancati ad altri felini possono subire un trauma, che spesso si manifesta in comportamenti aggressivi e ben poco amichevoli.

Tuttavia, le cause che stanno alla base di questa attitudine possono essere le più varie e, in generale, non vanno mai sottovalutate. Vediamo dunque insieme quali sono i casi in cui un gatto è aggressivo verso altri gatti e come porre rimedio alla situazione.

Gatto aggressivo verso gli altri gatti: l’aggressività territoriale

Il gatto, si sa, è un animale cacciatore, abituato a vivere indisturbato nel proprio territorio con un ristretto gruppo di suoi simili, per la maggior parte rappresentati da un esemplare del sesso opposto e dai suoi cuccioli o, specie nel caso di gatti sterilizzati e animali domestici, dal padrone.

Tuttavia, se questa “tranquillità” viene minata dall’ingresso di uno o più gatti nuovi che varcano il confine del territorio felino, allora rischia di attivarsi quella che nel linguaggio scientifico viene definita come “aggressività territoriale”: si tratta di quell’istinto, tipicamente felino, di proteggere il territorio in cui questo vive da ingerenze esterne, specie se rappresentate da altri gatti. Ecco perché può succedere che un gatto aggressivo verso gli altri gatti di casa o che un gatto maschio attacca una femmina o, ancora, che il gatto morde al collo un altro gatto: si tratta infatti di manifestazione di forza che mostrano l’aggressività del felino verso altri.

In questi casi, è compito del padrone evitare che i gatti si azzuffino: basta infatti farli conoscere gradualmente, giocare assieme ed essere costantemente presente per intervenire di persona qualora si vadano a creare situazioni di tensione tra i felini, in casa o fuori casa.

L'aggressività dei maschi in calore

I gatti in calore si fanno sentire, eccome: se, specie nelle ore notturne, si sentono strani miagolii e pianti provenienti da gatti adulti, allora per la maggior parte si tratta di due gatti maschi in calore che si azzuffano per conquistare una femmina. In tal caso c’è ben poco da fare: si tratta di una situazione quasi necessaria, nella quale è pressoché impossibile fermare un gatto aggressivo verso gli altri gatti. L’unico modo per ovviare a tale situazione è quello di sterilizzare il gatto, con il risultato che non andrà più in calore per il resto della sua vita.

Gatta aggressiva verso altri gatti: la gravidanza e il concepimento

Può anche succedere che il gatto aggressivo verso gli altri gatti sia una femmina, specie contro i maschi: un tale comportamento si manifesta soprattutto quando la gatta è incinta o ha appena partorito i suoi cuccioli. Anche in questo caso, non c’è nulla di più normale: l’istinto materno che è presente in tutte le femmine le porta a mostrare unghie e denti per difendere i propri piccoli da qualunque possibile attacco esterno.

Nel primo caso, infatti, un altro gatto maschio potrebbe volersi accoppiare con la femmina che, tuttavia, proprio perché già incinta, non avrebbe alcun interesse a farsi coprire, mettendo così a repentaglio la vita dei nascituri.

Nel secondo caso, invece, la minaccia maggiore è rappresentata da quei gatti che, proprio in virtù dell’aggressività territoriale di cui abbiamo appena parlato, tendono a difendere un luogo e a cacciare chiunque vi si trovi, anche se si tratta di una mamma randagia con cucciolata a seguito che ha scelto un posto per fermarsi e ristorare i suoi piccoli. Anche in questo caso, obiettivo dell’uomo (sia egli il legittimo padrone o meno) è quello di evitare che la mamma gatta possa trovarsi in situazioni di pericolo, fornendo dunque a lei e ai suoi cuccioli un luogo sicuro in cui passare non solo il periodo della gravidanza ma anche i mesi successivi al concepimento.

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