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I gatti possono mangiare il tonno in scatola?

gatto lecca un pesciolino advice
© Pixabay

I gatti amano quasi tutti i tipi di pesce. Ma il tonno? I gatti possono mangiare il tonno in scatola? Ecco le risposte a molte delle vostre domande.

Di Coryse Farina

Si sa che i gatti amano il tonno. Ciò non significa però che possono mangiarlo in tutti i modi. Contrariamente a quello che si pensa, i gatti non possono mangiare il tonno in scatola. Sugli scaffali del supermercato, vediamo spesso cibi in scatola e crocchette al tonno. Ciò ci porterebbe a pensare che i gatti possono mangiare il tonno in scatola senza problemi.

Non è esattamente così. I prodotti preconfezionati infatti, sono stati progettati con estrema cura e minuzia dalle aziende, in modo da soddisfare le esigenze dell’animale senza provocargli problemi. Vengono infatti preparati in modo che il gatto assuma tutte le proprietà nutritive del tonno, senza però rischiare un’intossicazione da mercurio o magnesio. Nei cibi preparati vengono inoltre aggiunti minerali, taurina e vitamine affinché il composto sia più salutare per il tuo animale.

Perché i gatti non possono mangiare il tonno in scatola?

Anche se ne mangerebbero a quintali, il tonno in scatola fa male al gatto.

  • La prima ragione è che il tonno in scatola contiene quasi sempre sale, olio, agrumi aggiunti e conservanti. Tutti questi ingredienti, se assunti in grandi quantità, possono provocare numerosi disturbi all'organismo del vostro animale. Il sale provoca problemi ai reni, l’olio porta ad una mancanza di vitamina E, dato che ne contrasta l’assorbimento, ed i conservanti provocano disturbi anche agli umani, figuriamoci ai piccoli pelosi. L’ideale dunque, se proprio non avete altro da proporre al vostro animale, è di scegliere del tonno al naturale, senza olio né sale.
  • Mercurio: il tonno in scatola, contiene anche un alto tasso di mercurio. Si tratta di un metallo pesante che si trova in quasi tutti i pesci azzurri e che, per l’uomo è innocuo, mentre per i gatti è tossico. Se il gatto ingerisce una consistente quantità di mercurio, questo potrebbe provocare numerosi problemi al sistema nervoso. In caso di avvelenamento da mercurio il gatto potrebbe risentire di alcuni sintomi come ansia, vomito, diarrea, dolore addominale, mancanza di appetito, pigrizia improvvisa, disorientamento ed anche difficoltà a stare in piedi o a camminare. Se uno o più sintomi presenti in questo articolo corrispondono al comportamento del vostro gatto, non esitate a portarlo urgentemente dal veterinario. Un’intossicazione da mercurio non va sottovalutata.
  • Bisfenolo A o BPA: la scatola di latta in cui è contenuto il tonno è formata da Bisfenolo A o BPA che è potenzialmente tossico per gli animali. Non si conoscono ancora esattamente le problematiche che provoca, ma è probabile che contamini il tonno che contiene.
  • Grassi non saturi: il tonno contiene una grande quantità di grassi non saturi e l’apparato digestivo di un gatto, non riesce a digerirli.

Il gatto inoltre, potrebbe essere allergico al tonno. È dunque necessario introdurre questo alimento in modo graduale nella dieta del vostro micio e soprattutto, bisogna verificare che il gatto non riscontri vomito o diarrea successivamente.

Tonno crudo al gatto

Togliendo il tonno in scatola, è possibile dare il tonno al vostro gatto in altri modi. I gatti infatti possono mangiare il tonno crudo, ammesso che questo sia completamente fresco. Tagliate il tonno in pezzettini piccoli e proponetelo al gatto di tanto in tanto, come una tartare. Se non avete la possibilità di comprare del tonno fresco, potreste comprarlo congelato e passarlo velocemente in padella, evitando di cuocerlo del tutto.

Quanto tonno dare al gatto?

È importante far attenzione a dare delle piccole quantità di tonno al gatto e ad intervalli distanti. Potreste dare il tonno una volta a settimana ad esempio, ma mai tutti i giorni. Dare spesso del pesce azzurro al gatto, provocherebbe una carenza di vitamina E, ferro e calcio nell’animale. Inoltre, la tiaminasi che contiene il tonno, impedisce al gatto l’assorbimento della vitamina B, necessaria al suo organismo.

Il tonno non deve dunque, mai sostituire un pasto poiché non garantisce al gatto tutti gli elementi nutritivi di cui ha bisogno. Va dato moderatamente come premio o spuntino diverso dal solito, e non come pranzo o cena. Se volete dare del pesce al vostro gatto, variate le specie. È bene evitare di proporgli sempre del pesce azzurro poiché, anche se contiene molto Omega-3, ha una maggior concentrazione di mercurio.

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