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Quale alimentazione seguire contro l'epilessia nei cani?

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L'epilessia nei cani è collegata all'alimentazione.

© Pixabay

La giusta alimentazione nei cani con epilessia può fare la differenza. Ecco alcuni consigli da seguire e cosa evitare per tenere sotto controllo le crisi epilettiche e aiutare il nostro amico a 4 zampe a sentirsi meglio.

Di Nina Segatori

Pubblicato il 26/10/20, 20:17

Epilessia nei cani e alimentazione sono strettamente collegate perché una dieta sana e specifica può aiutare a mantenere sotto controllo la malattia. L’epilessia, infatti, è una patologia cronica che interessa l’encefalo e che causa crisi convulsive.

Purtroppo non esiste una cura che possa debellare la malattia, ma certamente ci sono dei farmaci che possono aiutare, così come un’alimentazione studiata ad hoc. Soffrire di questo disturbo significa avere nel tempo diverse crisi epilettiche, una sorta di tilt del cervello, che causa tra gli altri sintomi, tremore e perdita di coscienza.

Per capire quale dieta sia più adatta a un cane che presenta crisi epilettiche, è bene prima fare un breve quadro di questa malattia, in modo da avere le idee ben chiare.

Come si manifesta l'epilessia nei cani?

La crisi epilettica è una condizione terribile, soprattutto per chi assiste al momento e ancor peggio se a soffrirne è un cane. La sensazione è quella di sentirsi completamente impotenti.

Perché vengono le crisi epilettiche ai cani?

I cani che soffrono di epilessia, sono soggetti a crisi, più o meno frequenti, provocate da una iper stimolazione dei neurotrasmettitori ai danni dei neuroni. Quando lo stimolo è continuo ed eccessivo esplode in una crisi epilettica, appunto.

Quali sono i sintomi di un cane che sta per avere una crisi epilettica?

I sintomi sono difficili da definire perché, al contrario dell’uomo, nel cane è complicato leggere il tracciato elettroencefalografico e questo rende tutto più difficoltoso, anche da diagnosticare con sicurezza.

Sono tanti gli atteggiamenti, confondibili anche con altri tipi di patologie, tipici dell’epilessia, come:

  • il girare intorno nervosamente;
  • la contrazione delle labbra;
  • contrazione delle palpebre;
  • svenimenti. 

Nella fase più critica, chiamata anche convulsiva, il cane si irrigidisce, digrigna i denti e perde molta saliva.

Difficile, in questo caso, confondere l’epilessia con altre malattie, in quanto questi sono i sintomi più caratteristici e anche i più evidenti.

Causa dell’attacco epilettico del cane

Le cause dell’epilessia nei cani possono raggrupparsi in tre gruppi: genetiche, strutturali e sconosciute.

Nel primo caso, non ci sono danni cerebrali, ma è solo un fatto ereditario. Il cucciolo potrebbe aver ereditato la malattia da un genitore e presentare, poi, la malattia, con l’avanzare dell’età.

Nei casi più frequenti, l’epilessia è causata da danni cerebrali. Un forte colpo alla testa, l’ingerimento di cibi tossici e tutto ciò che potrebbe danneggiare i neuroni della struttura cerebrale, possono rappresentare una causa concreta.

Infine ci sono anche situazioni in cui la causa rimane sconosciuta o che non può essere diagnosticata, se non dopo la morte dell’animale, tramite autopsia.

Capire la causa è importante, sia per prescrivere la cura giusta a tenere sotto controllo la patologia, ma anche per decidere l’alimentazione più adatta ad un cane che soffre di crisi epilettiche.

Epilessia nei cani e alimentazione: perché è importante?

Curare l’alimentazione di un cane epilettico è importante perché l’uso necessario e quotidiano di medicinali per gestire questa malattia, può appesantire i reni, il fegato e lo stomaco dell’animale.

Non creare ulteriori danni con una dieta sbilanciata può essere utile a tenere il cane in salute.

Inoltre è stato appurato scientificamente che negli uomini un’alimentazione a base di grassi buoni e proteine, ma povera di carboidrati, può rallentare la frequenza delle crisi. Lo stesso principio può essere associato agli animali.

Quale alimentazione per cani con epilessia scegliere?

I veterinari della clinica veterinaria Sant’Anna, in provincia di Pavia, hanno appurato che adottando una dieta a bassissimo contenuto di carboidrati, i cani in cura hanno presentato subito dei miglioramenti, pur continuando ad assumere la terapia farmacologica, unica possibile “soluzione”.

Gli alimenti per cani con epilessia sono quindi ricchi di proteine, con apporto moderato di fibre e integrati con vitamine e acidi grassi essenziali (come l’Omega 3). 

Cosa evitare in caso di epilessia nei cani?

Ovviamente per prima cosa è assolutamente da evitare il fai da te. Deve essere il veterinario, dopo aver studiato le cause della forma di epilessia che ha il vostro cane, a stabilire quale tipo di alimentazione seguire.

Inoltre se è importante curare la dieta, preferendo grassi e proteine, è bene allo stesso modo evitare un eccesso di carboidrati e ancor più quello di zuccheri, raffinati e non. Quindi attenzione a patate, pane, pasta, riso, ma soprattutto biscotti, dolcetti e prodotti industriali.

Infine, così come è consigliabile evitare gli sbalzi glicemici, limitando gli zucchero al minimo indispensabile, è opportuno anche passare da una dieta fatta di cibi commerciali, a un’alimentazione casalinga fresca.

In tutti i casi, fate affidamento al vostro veterinario, che saprà indicarvi la giusta strada da percorrere se avete un cane che soffre di epilessia.

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Articolo revisionato da

francesco-reina



Francesco Reina
Assistente veterinario