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I falsi miti sulla castrazione del cane

cane in primo piano castrato

Quali sono le false credenze sulla castrazione del cane?

© Pixabay

Quando si parla di castrazione del cane sono molti i preconcetti - spesso falsi - che hanno i padroni. Noi te li sfatiamo uno ad uno!

Di Letizia Rogolino

aggiornato il 17/02/21, 11:21

Quando si parla della castrazione del cane esistono molte voci. Si parla spesso degli stili di vita dei cani, della loro alimentazione, ma soprattutto della loro salute e dei trattamenti medici a cui devono sottoporsi nella loro vita.

La castrazione chirurgica, ovviamente, non ne è esente e anzi comprende i falsi miti più gravi, a volte anche un po’ paradossali. Andiamo quindi a vedere quali sono e se li avete sentiti almeno una volta.

Prima di iniziare: Conosci le differenze tra castrazione e sterilizzazione?

La castrazione del cane rende Fido pigro?

Il primo falso mito sull'intervento di castrazione del cane maschio è quello relativo alla pigrizia che i cani assumerebbero in seguito al periodo post-operatorio di castrazione.

La pigrizia di un cane non dipende assolutamente dalla rimozione dei testicoli, bensì deriva dallo stile di vita che noi gli imponiamo e dagli esercizi motori che svolge quotidianamente.

Se un cane è sempre costretto in casa, non fa assolutamente movimento, non lo si porta a passeggio o comunque lo si lascia libero di giocare, allora il problema della pigrizia sarà impellente, ma non dipende da un trattamento sterilizzante, che non ha di sicuro tali conseguenze.

Basti pensare che molti cani da caccia che vengono sterilizzati, o castrati, vengono promossi a cani da addestramento cinofilo e vengono spesso utilizzati per effettuare ricerche, soccorso o come cani poliziotto. Quindi chiamarli pigri è un bel paradosso.

Il cane castrato diventerà grasso?

Anche questo è un falso mito bello e buono, perché così come la pigrizia, l’operazione chirurgica di sterilizzazione o castrazione non comporta assolutamente alcun cambio del metabolismo canino, che rimane invariato, almeno per quanto riguarda questo trattamento.

Il metabolismo lento o pigro di un cane è dovuto invece all’alimentazione a cui esso è sottoposto e una non regolare può portare effettivamente all’aumento di peso o al deperimento.

Quindi, è bene sempre valutare l'operato del proprietario con il proprio amico a quattro zampe, prima di identificare la castrazione o la sterilizzazione come causa dei problemi di salute del cane.

Quali sono gli effetti della castrazione su un cane cucciolo?

Molte persone vorrebbero poter sterilizzare o castrare il proprio cucciolo sin dalla più tenera età, ma la paura di creargli dei rischi o complicazioni, tende a frenare questa volontà. Come constatato però, la pratica di sterilizzazione o castrazione precoce non ha alcun problema.

Anzi, spesso è consigliato agire subito per evitare complicazioni legate all'età avanzata del cane.

L’unica conseguenza che può avere questa pratica sui cuccioli è la possibile ipotermia, che li porta ad avere una temperatura più bassa del normale, ma niente di tutto ciò è seriamente preoccupante.

Tra l’altro, i cuccioli hanno una capacità di ripresa maggiore rispetto agli adulti, e questo può solo favorire la volontà di sottoporli all'intervento chirurgico.

Quando sterilizzare un cane?

Il medico veterinario di fiducia di solito raccomanda piuttosto di eseguire la sterilizzazione prima che questi abbiano il loro primo periodo di calore, e non successivamente. Questo perché aumenta la sicurezza nel prevenire tumori testicolari o mammari.

Le probabilità che ciò accada appunto, è veramente bassissima se si applica prima del loro primo calore, si calcola solo lo 0,05% di rischio, che aumenta ad 8% dopo il primo calore, al 26% dopo il secondo calore e così via.

Ma non finiscono qui i rischi del non sterilizzare prima del loro primo calore: un cane in calore è spesso soggetto a scappare, e rischiare quindi di finire investito.

Le cagne in calore poi, sono soggette a richiamo naturale e quindi potreste ritrovarvi senza volerlo cani nel vostro circondario che tendono a marcare il territorio, o comunque lasciare sgradevoli escrementi.

Tra l’altro, sempre per la femmina, c’è anche il problema del fastidioso sanguinamento vaginale che avviene tra il 7° e 14° giorno di calore, e questo può essere ovviamente evitato sterilizzandola quanto prima. Dopo l'intervento chirurgico non ci saranno più le perdite ematiche previste dal normale ciclo del cane.

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Articolo revisionato da
francesco-reina



Francesco Reina
Assistente veterinario