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Parvovirosi canina: sintomi e cure

Cane malato dal veterinario advice
© Pixabay

La parvovirosi canina, o CPV 2, è un virus che è possibile riscontrare nelle feci, nelle urine e nel vomito del cane. Si tratta di un problema da curare al più presto.

Di Nina Segatori

La parvovirosi del cane è una patologia che colpisce l’animale e può essere molto pericolosa, se trascurata o non curata tempestivamente. Non è da sottovalutare ed è sempre meglio consultare il veterinario, quando si presentano sintomi sospetti. Riconoscerla è importante per salvare la vita al nostro cane e per mantenerlo in buona salute. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questa malattia, quali sono i sintomi e come curarla

Parvovirosi canina

La parvovistosi canina, chiamata anche CPV e conosciuta meglio come gastroenterite virale è una malattia causata dal virus omonimo, che attacca il corpo e l’apparato digerente. Il virus viene espulso attraverso feci, urine e vomito e si contagia proprio attraverso il contatto con queste. La parvovirosi è un virus che resiste molto anche a contatto con l’esterno, e quindi facilissimo da prendere, ma può diffondersi in qualunque ambiente. Sono pochi i normali detergenti che possono debellarlo, solo la candeggina funziona per pulire l’habitat contagiato.

Sintomi parvovirosi nel cane

La parvovirosi ha i sintomi classici della gastroenterite, quali vomito, diarrea, diarrea emorragica e inappetenza, che può portare anche a disidratazione e febbre molto alta. Pur essendo sintomi molto generici, sono comunque ben evidenti ed è impossibile non notare che il cane non sta bene. Ha un periodo di incubazione che va dai 3 giorni a una settimana e colpisce prima di tutto la gola, ingrossando i linfonodi, per poi passare nel sangue, nel midollo e infine colpire l’intestino.

Proprio dai sintomi e dalla veloce degenerazione della malattia, si capisce come sia piuttosto grave se non curata in tempo. Soprattutto nei cuccioli e nei cani più giovani può portare a serie conseguenze e perfino alla morte. La cosa più importante è prevenire il contagio, attraverso l’apposito vaccino, che protegge l’animale fin da piccolo.

Quanto dura la parvovirosi?

Una normale gastroenterite dura in genere massimo 4/5 giorni, ma in caso di parvovirosi la situazione è più complicata. Impossibile, infatti, stabilire in via generale quanto possa durare il virus, solo il veterinario potrà stabilire l’entità del contagio e la sua gravità. La cosa più importante è disinfettare tutti gli ambienti frequentati dal cane, in modo che possa evitare il contagio continuo, visto che è un virus molto resistente, che non muore facilmente neppure all’esterno.

La sua durata, quindi, dipende da molti fattori: l’età del cane, la tempestività con la quale viene diagnosticata e infine la gravita del contagio, in base a quanto si sia già diffusa nel corpo del cane. Non sottovalutate neppure per un attimo vomito, diarrea e inappetenza del vostro animale, se inoltre, il tutto è associato a depressione fiacca. In linea generica, può durare un bel po’, ma la buona notizia è che solo il 20% dei cani contagiati si ammala poi effettivamente, e soprattutto nella forma più grave.

Parvovirosi canina: come si guarisce?

In questo tipo di malattia la miglior cura è la prevenzione. Il vaccino è la soluzione che garantisce l’immunità e allontana ogni rischio di contagio. Non basta il primo, però, ma sono necessari anche i seguenti richiami, per una copertura completa. In caso il cane abbia contratto la parvovirosi canina, prima di tutto contattate il veterinario che saprà indicare la giusta terapia, dopo un’attenta diagnosi.

Reidratare i liquidi è la prima mossa per evitare che vomito e diarrea lascino il cane senza forze. Di solito è il medico che somministra via endovena la soluzione fisiologica. Inoltre potrebbe venir prescritta anche una serie di trasfusioni, sempre per reintegrare quello espulso con le feci. Si integra la flebo con vitamine e zuccheri e infine sicuramente il veterinario provvedere a prescrivere antiemetici e antibiotici.

Evitate nella maniera più assoluta il fai da te, che non risolve il problema, non cura la causa scatenante e potrebbe solo allungare i tempi di guarigione, con conseguente peggioramento della patologia. Cercate di far bere il vostro cane, al massimo, ma seguite scrupolosamente le indicazioni del medico.