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Tosse dei canili: cos'è e come si cura

Tre cani malaticci per strada advice © Pixabay

Conosci la tosse dei canili? Si tratta di una malattia molto comune, contagiosa e, per fortuna, facile da curare! Scopri in questo articolo come fare.

Di Nina Segatori

La tosse dei canili è una malattia molto contagiosa che colpisce soprattutto i cani che vivono in gruppo. Non è però una patologia grave e può essere risolta facilmente e senza comportare conseguenze. Di contro, è facilissimo contrarre la tosse del canile e si propaga molto velocemente, quindi, soprattutto tra i cuccioli e i cani più anziani.

Tosse canina

La tosse dei canili è conosciuta anche come tracheobronchite infettiva canina ed è una malattia che colpisce le vie respiratoria in forma, però, superficiale. Come per gli uomini si tratta di una sorta di colpa di freddo, che può infiammare la gola dopo un bagno freddo, uno sbalzo di temperatura, o il contatto con un cane malato. Si presenta sotto forma di tosse secca, continua e insistente, che rende la gola infiammata e peggiora dopo una corsa, una passeggiata o se il cane si agita. Di solito non porta altre conseguenze e passa molto velocemente.

Se, però, il cane è anziano o molto giovane, è necessario avere un occhio di riguardo e molte più attenzioni, per evitare complicanze, in particolar modo ai polmoni. Per scongiurare altre patologie sarà necessario fare una radiografia. Se si tratta, infatti, solo di tracheite non ci saranno problemi a livello polmonare e sarà piuttosto semplice calmare la tosse e sfiammare la trachea.

Incubazione della tosse dei canili

La tosse dei canili, a differenza di altre malattie ben più serie, non ha un periodo di incubazione, ma trasmettendosi per via aerea, quando un cane malato tossisce o starnutisce, si contrae velocemente e si manifesta subito. La tosse, infatti, comincia dopo il colpo di freddo o il contagio e aumenta di intensità se il cane continua ad essere soggetto al freddo o vive con altri cani che hanno la tosse canina. Basterà una leggera terapia per risolvere prontamente il problema ed evitare la vicinanza con altri cani, potenzialmente colpiti da tosse dei canili.

Non essendoci tempi di incubazione è semplice riconoscerla subito ed intervenire prontamente, soprattutto per capire se effettivamente si tratta solo di tracheite o se la tosse fosse il segnale di qualcosa di più serio. Difficilmente, però, una tosse improvvisa e secca indica una patologia diversa dalla tracheite, proprio perché compare all’improvviso e si risolve spesso con la somministrazione di un banale antinfiammatorio e qualche seduta di aerosol a bese di soluzione fisiologica.

Vaccinazione della tosse dei canili

Vaccinare un cane contro la tosse dei canili non è obbligatorio, anzi è necessario solo se è un cucciolo e vive all’aperto insieme ad altri cani o in canile. Per tutti gli altri casi, soprattutto se l’animale vive in appartamento, il vaccino potrebbe essere completamente inutile. Colpi di freddo, virus e sbalzi di temperatura sono impossibili da evitare e nonostante il vaccino, il cane potrebbe comunque risentirne e avere la gola infiammata.

Il vaccino è un rimedio solo contro il contagio via aerea causato dallo starnuto, dalla tosse o dal contatto con un altro animale malato, ma non servirà per prevenire tutte le altre cause che provocano una tracheite, pesante o leggera che sia.

Come curare la tosse dei canili?

La tosse dei canili prevede una terapia semplice. Innanzitutto rivolgetevi al veterinario per assicurarvi che ad essere colpita sia solo la trachea e che la tosse non sia dovuta a un problema polmonare. Il medico sicuramente somministrerà via endovena un antinfiammatorio che calmerà subito l’infiammazione. Dopodiché è consigliabile una terapia a base di aerosol tutti i giorni, per 30 minuti, per almeno una settimana.

Per farlo senza troppe difficoltà (i cani non amano rimanere immobili con la mascherina sulla faccia) si può mettere il cane temporaneamente nel trasportino o nella cuccia e coprire i punti aperti con un telo. Il tubo lo si lascia all’interno in modo che possa erogare aria e soluzione fisiologica nell’ambiente chiuso e fare ugualmente effetto.