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Come funzionano gli esami di laboratorio di cane e gatto?

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Quali sono gli esami di laboratorio di cane e gatto?

© New Africa / Shutterstock

RMN, TAC, RX: cosa vogliono dire queste sigle? Ecco una guida per comprendere gli esami di laboratorio di cane e gatto e non perdersi!

Di Francesco Reina

Pubblicato il 30/03/21, 21:10

Esattamente come per noi umani, gli esami di laboratorio di cane e gatto sono una realtà per ogni proprietario di animali domestici e possono essere proposti, a seconda del problema, oltre alla normale visita veterinaria.

Per diagnosticare molte patologie in modo certo ed approntare la cura più efficace, infatti, il veterinario può aver bisogno di strumentazioni e procedimenti tecnologici che diano informazioni non riscontrabili tramite la visita ordinaria.

Gli esami di laboratorio di cane e gatto sono i cosiddetti “esami complementari” che sono molto simili a quelli che fanno le persone: radiografie, prelievi del sangue, ecografie etc... e vengono prescritti a seconda della patologia sospettata dal veterinario e che è necessario accertare.

Gli esami del sangue di cane e gatto

Essenzialmente, gli esami del sangue vengono eseguiti quando bisogna identificare una malattia che colpisce il funzionamento di uno o più organi interni.

Cos'è il sangue?

Il sangue è un tessuto composto per una parte da acqua (il “siero”) ed una parte da cellule (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine).

In esso, inoltre, “viaggiano” molte altre sostanze prodotte da altri organi, come gli enzimi (cioè proteine prodotte, ad esempio, dal fegato o dal pancreas per favorire i processi digestivi), sali minerali e zucchero.

Insomma, si tratta di una vera e propria miniera di informazioni, che può rivelare lo stato di salute o il funzionamento di un organo specifico o identificare un'infezione in atto.

Come si effettua un prelievo?

Per effettuare il prelievo, il veterinario inserisce l'ago di una siringa in una vena della zampa anteriore o posteriore del cane o del gatto (o nella vena giugulare di quest'ultimo), aspira la quantità di sangue necessario e lo inserisce in apposite provette.

Successivamente lo centrifuga in una macchina specifica (secondo lo stesso procedimento che accade in una comune lavatrice) per separare la parte cellulare dal siero.

A questo punto utilizza due diversi apparecchi, uno per ricavare tutte le informazioni sulle cellule sanguigne (quantità, qualità e distribuzione di globuli rossi, bianchi e piastrine), cioè il valore dell'emocromo, e l'altro per ottenere i valori numerici di tutte le altre sostanze (cioè i valori biochimici).

Attraverso gli esami di laboratorio di cane e gatto, quindi, il veterinario è a questo punto in grado di diagnosticare un gran numero di patologie.

Radiografie ed ecografie

Questo tipo di accertamenti diagnostici è molto usato e diffuso. In particolare la radiografia (o “lastra” o “RX”) rappresenta l'esame complementare a cui si ricorre maggiormente in ambito veterinario.

RX ed ecografia sono utilizzate per studiare la struttura e la conformazione di determinati organi (ossa, cuore, fegato, reni etc..), per capire se il loro funzionamento è corretto e per accertare la presenza di eventuali anomalie e corpi estranei.

Radiografia

Bene o male, tutti noi siamo stati sottoposti, almeno una volta nella vita, ad una radiografia! Lo stesso accade a cani e gatti quando si procurano qualche infortunio (per vedere se l'apparato scheletrico ha subito danni) o quando si sospetta che abbiano ingerito qualcosa di strano (giochi, sassi o altro).

La radiografia consiste essenzialmente in una “fotografia” dell'animale tramite l'emissione circoscritta, dosata e controllata di raggi x; essi attraversano il corpo e vanno a stamparsi su una lastra che, sviluppata ormai quasi esclusivamente tramite un computer, produce un'immagine in negativo della struttura interna del nostro piccolo amico.

A seconda della gradazione di bianco, nero o grigio, è possibile capire se, ad esempio, le ossa siano intere e compatte o abbiano subito fratture, se gli organi abbiano le loro normali dimensioni e struttura o se all'interno dell'apparato digerente ci sia la chiave di casa che proprio non riuscivamo a trovare!

Ecografia

L’ecografia segue, invece, un procedimento completamente diverso rispetto a tutti gli esami di laboratorio di cane e gatto visti fino ad ora. Si tratta di un apparecchio che emette, tramite una sonda, degli ultrasuoni e ne elabora le onde di ritorno al computer.

In base a quanto sono distorte rispetto all’emissione originale viene elaborata un’immagine in una scala di grigi che permette di esaminare struttura e dimensioni degli organi interessati e ricavarne importanti dati in caso di situazioni di sofferenza o deficit, soprattutto in ambito cardiologico.

Inoltre è necessario che l’ecografia sia eseguita da un veterinario esperto così da evidenziare dettagli altrimenti difficilmente riscontrabili.  

Durante gli esami di laboratorio di cane e gatto, occorre che l’animale sia mantenuto il più fermo possibile perciò, nel caso, può risultare molto utile aiutare il veterinario a mantenere il nostro beniamino nella posizione richiesta per un risultato ottimale.

L'elettrocardiogramma (ECG)

Tanto comune nell’uomo, è un esame utilizzato piuttosto raramente tra gli esami di laboratorio di cane e gatto, ma lo scopo è sempre quello di registrare l’attività elettrica del cuore. In questo modo possono essere riscontrate aritmie o difetti di funzionamento e solitamente viene abbinato all’ecocardiografia (cioè un’ecografia specifica di tale organo) per una diagnosi completa.

Viene eseguito mantenendo il piccolo paziente il più tranquillo possibile ed a riposo, appoggiato lateralmente sulla parte destra ed applicando un elettrodo a ciascun arto. Gli elettrodi registrano le dilatazioni e contrazioni del cuore e ne analizzano l’attività elettrica da diversi punti trasmettendo i dati all’elettrocardiografo.

Quest’ultimo strumento ne elabora un tracciato grafico o digitale. Osservando il tempo trascorso tra le varie fasi del ciclo cardiaco, possono essere diagnosticati problemi cardiaci di varia natura che richiedono cure specifiche.

In alcuni casi, a Fido o Micio viene anche provata la pressione arteriosa. Esattamente come negli umani, viene applicato un manicotto, alla zampa (o alla coda!) del nostro amico, che si gonfia per poi rilasciarsi: il valore che ne risulta dà buone indicazioni sulla funzionalità cardiocircolatoria.

Altissima tecnologia: TAC e risonanza magnetica (RM)

Innanzitutto bisogna fare un po’ di chiarezza sulle sigle. La TC (Tomografia Computerizzata) ha preso il posto della TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) e la Risonanza Magnetica è, di fatto, la RMN (Risonanza Magnetica Nucleare).

Gli esami di laboratorio di cane e gatto di questo tipo, sono tecnologicamente molto avanzati e, purtroppo, ancora molto costosi in ambito veterinario.

La TAC (o TC)

La TC si basa sull’emissione anch’essa di raggi X ma, rispetto alla radiografia, è in grado di fornire più proiezioni di diverse sezioni del corpo contemporaneamente, fornendo poi un’immagine finale

 In buona sostanza dobbiamo immaginarci una sorta di tubo aperto che, ruotando su se stesso e lungo il corpo, continua ad effettuare “radiografie” permettendo una visione globale ed eccellente di tutti gli organi interni da diverse posizioni.

In particolare, risulta molto utile nell’analisi delle malattie del sistema nervoso, in caso di tumori o di insufficienze multiorgano.

La Risonanza Magnetica

La Risonanza Magnetica, invece, è una procedura che, tramite l’emissione di campi elettromagnetici, permette di ottenere immagini di eccellente qualità di un determinato distretto corporeo, fornendo un quadro chiaro delle eventuali problematiche ad esso correlate sia dal punto di vista della struttura che del funzionamento.

In entrambi i casi, il cane o il gatto sottoposto a TAC o RM, viene necessariamente anestetizzato per evitare che il movimento ne comprometta l’efficacia.

Inoltre, il rumore prodotto dai macchinari sarebbe molto stressante per il piccolo peloso che, oltretutto, potrebbe non sopportare la contenzione.

Abbiamo fatto una veloce escursione nel campo della diagnostica veterinaria e siamo ora in grado di capire qualcosa in più in merito agli esami che ci vengono proposti dal nostro veterinario di fiducia.

Bisogna però sempre ricordare di affidarsi solo ed esclusivamente a questo professionista per ogni dubbio o quesito diagnostico perché solo la conoscenza del medico e la capacità di analizzare ed interpretare i risultati di più indagini diagnostiche può darci la cura migliore per i nostri amati animali.