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L'orchite nel cane: un rischio per la fertilità

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L’orchite nel cane deve essere curata in tempo per evitare complicazioni.

© Unsplash - Ethan Hu

L'orchite nel cane - se trascurata - può portare il cane ad una condizione di infertilità cronica. Come riconoscere i sintomi? E cosa fare?

Di Nina Segatori

aggiornato il 08/02/21, 15:38

L'orchite nel cane è una delle malattie che interessa la zona genitale e che può creare grande scompenso all’animale, oltre che dolore e malessere generale. Non è da sottovalutare, anche perché se trascurata può portare, nella più grave delle ipotesi, ad infertilità cronica.

L’orchite è un processo infiammatorio che colpisce senza distinzioni di razza o di età, un cane che abbia compiuto almeno 4 anni di età.

Fortunatamente i sintomi sono spesso bene evidenti, quindi si può curare in tempo, prima che diventi cronica e crei problemi ben più seri ed irreversibili.

Orchite: cos'è?

L’orchite è un’infiammazione che colpisce i cani e che interessa uno o entrambi i testicoli dell’animale. Può colpire l’animale giovane così come quello anziano, ma difficilmente interessa i cuccioli o i cani giovanissimi.

Prurito ai testicoli del cane: un sintomo preoccupante?

La zona colpita è molto delicata e per questo va curata adeguatamente in caso si presenti l’orchite nel cane, perché le complicanze che possono sorgere sono molte e soprattutto anche piuttosto gravi.

I sintomi dell'orchite nel cane

Tra i sintomi ritroviamo:

  • testicolo ingrossato;
  • perdite mucose dal pene;
  • la ricerca spasmodica di un terreno fresco dove sedersi, per alleviare il bruciore;
  • febbre, nei casi più avanzati;
  • durezza eccessiva, oltre al gonfiore dei testicoli, che indica atrofia testicolare.

Testicoli gonfi del cane: sintomo di orchite?

I testicoli del cane hanno un’importanza fondamentale per la riproduzione e la presenza di gonfiore ed edemi molto probabilmente indica orchite.

Quando questo disturbo colpisce l’animale i suoi testicoli appaiono particolarmente gonfi, lividi e doloranti e necessitano di una visita approfondita da parte del veterinario che, non solo stabilirà la giusta causa, ma anche la terapia per riportare gli organi alla normalità.

Entrambi i testicoli del cane possono essere colpiti da orchite?

Non sempre entrambi i testicoli sono interessati dall’orchite, a volte può colpire anche uno solo di essi, ma questo non esclude che serva in ogni caso una cura adeguata che risolva tempestivamente il problema.

Quali sono le cause dell'orchite?

Le cause dell’orchite nel cane sono varie e non ancora accertate del tutto. Può dipendere da un trauma o da un batterio, così come dal morso di un insetto.

Anche altre patologie possono essere causa dell’orchite, come la prostatite, l’infiammazione della vescica e tutti quei disturbi che interessano l’apparato genitale-urinario del cane.

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Come si effettua la diagnosi di orchite nel cane?

Il golden standard di diagnosi approfondita per valutare un'orchite o un qualunque problema alle gonadi è l'ecografia.

Dopo aver effettuato un esame obbiettivo particolare dei genitali del cane si procede con la valutazione diagnostica per immagini: l’ecografia scrotale viene eseguito in due fasi.

La prima vede il paziente posizionato supino con il pene appoggiato alla regione sovrapubica e la seconda in ortostatismo (soggetto in piedi) per meglio valutare la presenza reflussi lungo il plesso pampiniforme (funicolo spermatico).

Al fine di ottenere immagini definite l’esame deve essere svolto con sonde lineari ad elevata risoluzione ed alta frequenza (7,5-14 MHz) dedicate allo studio delle parti molli con dignostica Color Doppler capace di evidenziare flussi molto lenti (valuta la fertilità).

L’esame valuta gli involucri scrotali dei testicoli, degli epididimi e dei dotti deferenti. 

Quanto dura l’orchite?

Se trascurata e non curata per tempo in modo da evitare che si cronicizzi, atrofizzando i testicoli e rendendo impotente il cane, l’orchite nel cane dura un paio di settimane, venti giorni al massimo.

Nel caso in cui sia orchite cronica, e quindi anche piuttosto grave, può durare molto di più e creare ulteriori complicazioni e patologie difficili da curare, soprattutto in tempi brevi.

Come curare l'orchite nei cani?

Per stabilire la giusta cura per risolvere l’orchite è necessario fare un'analisi delle urine e del seme del cane.

Se l’orchite ha origine batterica allora è prevista una cura antibiotica in base al batterio interessato, che durerà 15 giorni o fino a che il problema non sia del tutto risolto.

Nei casi più gravi la terapia antibiotica potrebbe rivelarsi non abbastanza efficace, quindi sarà necessario procedere alla castrazione del cane, per risolvere il disturbo ed evitare che si ripresenti.

Per questo è importante rivolgersi tempestivamente al veterinario, proprio per evitare che l’infezione si diffonda e diventi cronica, portando con sé come unica soluzione quella di castrare l’animale, soprattutto se il cane è ancora molto giovane e si prevedeva la possibilità di farlo accoppiare.

Come dare sollievo al cane con orchite?

Si dimostrerà molto utile e di gran sollievo fare degli impacchi freddi sulla zona interessata, in modo che il bruciore si allevi e il cane eviti di leccarsi continuamente.

Anche l’utilizzo del collare elisabettiano si dimostrerà utile allo scopo per prevenire lesioni e ulteriori infiammazioni.

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Prevenire è meglio che curare!

Si parla anche di prevenire l’orchite nel cane: la prevenzione può essere fatta castrando il cane in tenera età, se non si ha alcuna intenzione di farlo riprodurre, ma non è una pratica consigliata, né troppo utilizzata dai proprietari di cani affetti da questo problema.

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Articolo revisionato da

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Giuseppe Terlizzi
Medico veterinario