News :
wamiz-v3_1

Che razza di cani fa per te?🐶🐶🐶

Pubblicità

Cane di Pavlov: l'apprendimento del cane attraverso il condizionamento classico

cane-odora-la-mano-di-un-uomo advice © Pixabay

Da uno degli studi psicologici più conosciuti - il cane di Pavlov - è emersa l'idea del rinforzo come strumento per aiutare il cane nel suo processo di apprendimento. Vuoi saperne di più? Leggi l'articolo e scopri il condizionamento classico.

Di Claudia Scarciolla

Il condizionamento classico può essere annoverato tra i tipi di apprendimento: tale principio fu definito e studiato dalla psicologia che prevede l’osservazione e la descrizione di alcuni riflessi condizionati, detti anche pavloviani, assunti in determinate condizioni ambientali ed esperienze, modulate attraverso degli stimoli. Si tratta di un metodo di apprendimento della medicina sperimentale valido per diverse specie di animali, compreso l’uomo.

Sviluppato da Ivan Pavlov, etologo e fisiologo russo ad inizio ‘900 (Premio Nobel 1904), questa sua intuizione prende piede nel pieno fermento della corrente di psicologia comportamentale (o behaviorismo) e della corrente di pensiero della riflessologia russa strettamente affine agli studi fisiologici.

Il cane di Pavlov

Il condizionamento rispondente o classico fu studiato da Ivan Petrovič Pavlov partendo dall’osservazione e dallo sviluppo di ricerche scientifiche inerenti il funzionamento fisiologico dei processi digestivi nei cani attivati a partire dalla salivazione.

Egli comprese come, secondo uno stimolo ambientale, venivano generate risposte comportamentali riflesse e non precostituite, definite anche come stimoli incondizionati, ossia non appresi in precedenza.

In altre parole Pavlov comprese che uno stimolo era in grado di provocare una risposta incondizionata e che quindi si poteva far apprendere al cane un determinato comportamento se il suo sistema nervoso veniva sottoposto più volte alla presenza dello stimolo.

Esempio emblematico è il padrone che appena prende il guinzaglio suscita nel cane un’emozione positiva che il cane ricollega al fatto di essere portato a passeggio o il rumore della ciotola che fa correre il cane ovunque egli si trovi perché conscio che è arrivato il momento di mangiare.

Il condizionamento classico o rispondente è un metodo di apprendimento automatico che viene collegato inconsciamente ad uno stimolo (riflesso condizionato). In questa condizione il soggetto non è parte attiva del processo, ma reagisce comunque in positivo allo stimolo naturale datogli.

Esempi di condizionamento classico

Lo schema del cane di Pavlov evidenzia come un cane che ha fame (situazione precondizionata), con il solo suono del campanello (che equivale ad uno stimolo neutro) resti indifferente. Ma se poi gli viene presentato del cibo viene stimolato incondizionatamente e in modo naturale alla salivazione (stimolo incondizionato).

Se, però, questa associazione viene sottoposta al cane per più volte, il cane collegherà direttamente il suono della campana al cibo e pertanto inizierà a salivare non appena ascolterà il suo suono. La campanella, dopo un certo numero di volte e ai vari rinforzi proposti al soggetto, passa dal diventare uno stimolo neutro ad uno stimolo condizionato e attivo. In questo modo il cane penserà al cibo non appena avrà udito il suono del campanello, grazie al rinforzo positivo, ossia il cibo presentatogli.

Per fare in modo che il cane vada ad associare uno stimolo è necessario che il rinforzo venga proposto all’animale più volte. Una mancanza di rinforzi, infatti, potrebbe compromettere la risposta condizionata. Solo una volta ben radicato e appreso dal cane, il rinforzo potrà essere cambiato e modulato per passare ad uno step successivo che prevede due stimoli (o più) diversi e variabili.

A conclusione, gli esperimenti di Pavlov prevedono che siano i riflessi naturali dell’animale ad essere stimolati e a provocare una risposta emotiva e non, come previsto dal condizionamento operante (secondo la definizione del teorico americano Skinner), l’apprendimento attivo di nuovi comportamenti.

Apprendimento per condizionamento classico

Il principio basilare del cane di Pavlov è molto usato nell’addestramento dei cani perché riesce a lavorare sulle loro emozioni, educandoli. Il condizionamento rispondente sarà utile per correggere problemi di socializzazione e aiutare il cane a non avere paura e a non reagire di conseguenza risultando troppo aggressivo o agitato.

Sul campo il cane verrà stimolato, con l’aiuto di un clicker per cani, ad associare eventi positivi a persone, ambienti e situazioni in cui non si sente a proprio agio. Il condizionamento classico o riflesso condizionato permette di sostenere il cane in maniera equilibrata affinché possa essere educato a reagire in un determinato modo.

Il controcondizionamento classico

Il cane, una volta appreso a rispondere ad uno stimolo condizionato, potrebbe invertire questo suo comportamento seguendo gli stessi fondamenti (comportamento avversivo).

Per esempio se un cane risulta essere molto aggressivo verso la gente perché ha subito un'esperienza negativa che lo ha segnato, può cambiare questo suo comportamento se ogni volta che si trova nella stessa situazione gli viene associato un evento positivo (del cibo, una carezza, eccetera).

Testo revisionato da Riccardo Tognetti, educatore cinofilo