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I sintomi per capire se il cane ha un forasacco in gola

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© Pixabay

Il forasacco in gola al cane provoca sintomi che sono ben visibili e ai quali è bene rispondere in modo tempestivo e fermo. Attenzione quindi se verso la fine della primavera il vostro cane viene a contatto con queste piante.

Di Clara Amodeo

Chiunque abbia un cane sa bene quale sia il pericolo insito nel forasacco. Eppure ancora più pericoloso è il forasacco nella gola del cane, che provoca sintomi “strani” nella normale conduzione della vita del cane e che dovrebbe fare allarmare qualunque proprietario proprio in virtù della (stranezza) di certi comportamenti del nostro amico a quattro zampe.

In generale, infatti, il forasacco nella gola del cane non causa solo sintomi strani ma anche reazioni fisiche e fisiologiche molto gravi che vanno trattate e curate per tempo per evitare che la salute del cane possa essere compromessa del tutto. In questo articolo vediamo dunque insieme quali sono i sintomi del forasacco in gola al cane e come è bene comportarsi per evitare l’irreparabile.

Cos’è il forasacco e perché è pericoloso per il cane?

Il forasacco è un vegetale appartenente alle graminacee selvatiche presente in natura e, per questo, è molto probabile che il cane vi entri in contatto nelle passeggiate per i campi, in campagna o anche nei parchi in città.

Si tratta, in pratica, di spighe molto simili a quelle del frumento che iniziano a spuntare dal mese di giugno quando, tuttavia, non sono ancora pericolose per i cani: quando sono verdi e freschi, infatti, i forasacchi fanno fatica a staccarsi dal gambo.

Quando il forasacco diventa pericoloso per il cane?

Per questo, cominciano a diventare pericolosi per i cani quando sono secchi, si staccano facilmente dal gambo e assumono il tipico colore giallo dorato che li fa assomigliare al grano. Staccandosi facilmente si attaccano, dunque, saldamente al pelo dei cani e, con la loro punta acuminata, i loro uncini e la loro fitta e ispida zigrinatura, possono penetrare all’interno del corpo del cane, ad esempio attraverso il naso o le orecchie. Da qui, poi, non riescono a fuoriuscire in maniera naturale, rischiando di causare gravi danni all’animale, come infezioni e non solo.

Forasacchi e cani, i sintomi

Ma allora quali sono i sintomi dell’avvenuto contatto tra un forasacco e un cane? Purtroppo non esiste una risposta univoca a questa domanda, dal momento che i sintomi possono essere diversi in base al punto del corpo del cane interessato. Tuttavia, tra i sintomi più ci sono lo starnuto quando i le “spighe” vengono inalate, il forte scuotimento della testa quando i forasacchi si infilano nelle orecchie e zoppicamento se questi ultimi entrano nelle zampe.

Cosa cambia quando un forasacco va in gola?

Abbiamo appena visto che, durante una passeggiata fuori, i forasacchi possono infilarsi ovunque: la situazione più pericolosa è quella in cui una di queste “spighe” viene inalata o ingoiata dal cane, portando così al manifestarsi dei tipici sintomi del forasacco nella gola del cane.

In questo caso, oltre ai sintomi “canonici” come arrossamento, pus, edema e gonfiore accompagnato da dolore della zona cutanea interessata, in caso di penetrazione nel naso il cane inizia a starnutire senza fine e, oltre alla saliva e al muco che naturalmente escono dal suo naso in questa circostanza, ci potrebbe essere una possibile fuoriuscita di sangue. Oltre a questo, ci possono essere improvvise crisi di tosse e, in generale, l’adozione da parte del cane di comportamenti sospetti, come leccarsi o grattarsi con grande assiduità.

Quali sono i rischi del forasacco nella gola del cane?

Se inalato dalla narice, il forasacco può raggiungere la cavità nasale e qui aggrapparvisi. Una volta entrato nelle mucose del cane, poi, il forasacco potrebbe perforare le guance e raggiungere la parte interna del corpo con il rischio di creare un ascesso. Se il forasacco viene aspirato attraverso la bocca può addirittura perforare il polmone e anche raggiungere le vertebre e provocare un’infezione del disco intervertebrale.

Per questo, al manifestarsi di uno dei sintomi prima elencati, è importante potersi rivolgere in fretta al veterinario, il quale sarà in grado, vista la gravità della situazione di consigliare il migliore trattamento per la sua espulsione e, quindi, per la guarigione dell’eventuale infezione che si è andata a creare.