Pubblicità

gatto starnutisce

Perché il gatto starnutisce?

Di Serena Esposito Biologa

aggiornato il

Il gatto starnutisce se qualcosa gli solletica il naso o gli dà fastidio, ma non solo. Nell'articolo esaminiamo i perché e cosa fare in questi casi.

Come per ogni sintomo nei nostri amici a 4 zampe, dobbiamo sempre fare attenzione alla frequenza col quale esso si manifesta: quando il gatto starnutisce può farlo per ragioni banali come il raffreddore dei gatti, odori acri, oppure corpi estranei che gli solleticano il naso.

Tuttavia, se lo starnutire persiste ed è ripetuto con una certa frequenza per più giorni, è il caso di iniziare a domandarci perché il gatto starnutisce: lo starnuto può essere sintomo di patologie più o meno gravi, scopriamole insieme.

Perché il mio gatto starnutisce?

Un semplice solletico al naso

Questa è la causa più banale e auspicabile, come accade per noi umani, il gatto potrebbe starnutire semplicemente perché qualcosa gli solletica il naso e lo starnuto serve proprio a liberarsene.

Odori e sostanze chimiche irritanti

In altri casi può essere un odore acre, come ad esempio quello dell’acqua di colonia, o un agente chimico dei nostri detergenti per il pavimento, o ancora il fumo di tabacco, o i fumi derivanti da solventi, a determinare fastidio al naso del micio. 

Anche in questo caso, cessata la fonte del fastidio, il gatto tornerà a respirare normalmente.

Corpi estranei

Soprattutto in esemplari che abitano in giardini e possono incontrare fili d’erba e rametti che s’infilano nel naso del gatto, oppure ciuffi di polvere che sfuggono al nostro controllo, lo starnuto è l’unico modo che il felino ha per espellere questi corpi estranei.

Tuttavia, nel caso che non riuscisse a liberarsene, il gatto può incorrere in una infezione nasale.

Infezioni respiratorie

In alcuni casi, lo starnuto può indicare la presenza di un’infezione in atto, proprio come il raffreddore per noi umani. Le infezioni virali risultano le più frequenti per i nostri felini, ma anche le infezioni fungine (micosi) possono manifestarsi con gli starnuti.

Nelle infezioni respiratorie, al sintomo dello starnuto possono associarsi anche febbre e tosse, lacrime e altre secrezioni oculari; le infezioni più frequenti sono:

  • Herpes virus;
  • Calicivirus;
  • Infezioni da clamidia;
  • Infezioni batteriche quali Mycoplasma;
  • Infezioni fungine;

Virus dell’immunodeficienza felina (FIV)

Conosciuto anche come AIDS del gatto, questo virus abbassa le difese immunitarie di Micio: conseguentemente sarà più esposto a infezioniinezioni, che causeranno sintomi come starnuti, tosse, febbre, vomito, diarrea.

Infezioni del cavo orale

Le malattie del cavo orale nel gatto, possono portare al manifestarsi del sintomo dello starnuto. Esse infatti consentono lo stabilirsi di batteri tra il cavo orale e il seno nasale, con conseguente infiammazione e infezioneinezione.

Allergie

I gatti risultano essere meno allergici rispetto agli umani, ma non sono da escludere le allergie agli allergeni più comuni quali polvere e pollini, o a ingredienti contenuti negli alimenti che assume.

Effetti collaterali di vaccini

In seguito alla somministrazione di un vaccino contro le infezioni respiratorie, può capitare che il gatto abbia uno sfogo di starnuti, che rientra negli effetti collaterali, ma va via dopo pochi giorni senza necessità di intervenire.

Eventi stressanti

Può accadere che in risposta a eventi particolarmente stressanti per il felino, il suo stress si manifesti con degli starnuti occasionali, che cesseranno quando si sarà rilassato. 

Viaggi in auto, in nave, in aereo e situazioni che limitano il suo comfort e la sua libertà possono essere stressanti per Micio.

Tumore del naso e del tratto respiratorio

Molto più raramente di tutti gli eventi descritti, lo starnutire del gatto può essere associato a cancro del naso e/o del tratto respiratorio superiore: la prognosi per questo tumore rimane negativa, anche in seguito a chirurgia e chemioterapia.

Cosa fare se il gatto starnutisce?

Una volta decretata la causa dello starnuto nel gatto, si può passare al rimedio opportuno, nei casi in cui il sintomo non sia destinato a rientrare autonomamente:

  • Se il gatto starnutisce per un’infezione batterica, sarà opportuna la somministrazione di un antibiotico (consigliato dal veterinario). 
  • Stessa cosa dicasi per l’infezione fungina, nel qual caso sarà opportuna la somministrazione di un farmaco antifungino, previo consulto medico.
  • Se il gatto starnutisce per un’allergia di tipo alimentare, iniziare una dieta privativa per riuscire a escludere l’allergene e in seguito seguire una dieta che non lo preveda.
  • Nel caso di allergie a elementi quali pollini e polvere, sarà utile, dopo aver consultato il veterinario, la somministrazione di un antistaminico.
  • Se il micio ha il raffreddore si può alleviare il suo disagio con una serie di rimedi naturali contro il raffreddore del gatto.
  • Se il gatto ha la FIV, il veterinario gli prescriverà dei farmaci specifici che gli permetteranno di vivere a lungo anche in presenza del virus.

Quando preoccuparsi di un gatto che starnutisce?

Una volta definite le cause e i rimedi dello starnuto del gatto, passiamo a descrivere quando preoccuparsi se il gatto starnutisce.

Nei casi in cui lo starnuto sia frequente, prolungato, e accompagnato dai seguenti sintomi, è bene rivolgersi al veterinario, che saprà individuarne la causa scatenante:

  • Febbre;
  • Tosse;
  • Letargia;
  • Ulcere orali;
  • Occhi rossi e che lacrimano;
  • Secrezioni nasali, sia mucose che ematiche;
  • Difficoltà a masticare;
  • Inappetenza;
  • Respirazione rumorosa e difficoltà a respirare;
  • Disidratazione;
  • Gonfiore intorno al naso;
  • Perdita di peso;
  • Sbavamento.

Nella maggior parte dei casi lo starnuto del gatto ha la stessa funzione che ha per noi umani: allontanare fisicamente qualcosa che ci arreca fastidio al naso, reagire a sostanze irritanti, o manifestare stress.

Tuttavia un padrone accorto, e che sia al corrente di quando preoccuparsi, se vi sono sintomi associati, può essere determinante per risolverne le cause in maniera tempestiva ed efficace.

Altri consigli

Cosa ne pensi di questo articolo?

Grazie per il tuo feedback!

Grazie per il tuo feedback!

3 persone hanno trovato questo consiglio utile.

Lascia un commento
Collegati per commentare
Vuoi condividere questo articolo?