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unghia incarnita nel gatto

Come comportarsi in caso di unghia incarnita nel gatto?

© Month of travels / Shutterstock

Cosa fare in caso di unghia incarnita nel gatto?

Di Anna Paola Bellini Redattrice | Traduttrice

Pubblicato il

Micio è un cacciatore straordinario, grazie alle sue unghie retrattili. Ma quando un’unghia del gatto si incarnisce cosa bisogna fare? Scopriamolo!

Le unghie del gatto sono molto utili per cacciare, difendersi o arrampicarsi sugli alberi. Servono anche a marcare il territorio lasciando segni ben visibili su diversi supporti. Ma questi veri e propri pugnali possono talvolta ritorcersi contro il loro proprietario. Come le nostre unghie, anche quelle del gatto sono composte da una parte viva, la matrice, e da una parte di cheratina che cresce continuamente. 

Quest’ultima può svilupparsi in modo eccessivo fino a incarnirsi nel cuscinetto, provocando sintomi specifici.

Particolarmente frequente negli esemplari anziani, l’unghia incarnita nel gatto non deve essere sottovalutata, poiché è molto dolorosa.

unghia incarnita nel gatto
Zampa di gatto. © Maliflower73 / Shutterstock

Come riconoscere un’unghia incarnita nel gatto?

Un’unghia incarnita è la conseguenza di una crescita eccessiva dell’unghia. Questo fenomeno è dovuto a due fattori principali.

Le unghie del gatto sono retrattili: quando non vengono utilizzate, restano ritirate tra la pelle delle dita e quindi non si consumano durante la camminata, a differenza di quelle del cane. Per limarle, il gatto deve “farsi le unghie” su superfici dure o arrampicandosi.

Con l’età, inoltre, la parte cheratinizzata dell’unghia si ispessisce, diventa più dura e tende a incurvarsi. Il gatto anziano è anche meno attivo e consuma meno le unghie. L’unghia incarnita è infatti una patologia riscontrata soprattutto nei gatti anziani o molto anziani.

A seguito di questa crescita esagerata, l’unghia molto appuntita penetra nel cuscinetto, causando dolore e aumentando il rischio di infezione. I sintomi di un’unghia incarnita nel gatto possono includere zoppia o rifiuto di muoversi, gonfiore di un dito, arrossamento del cuscinetto, secrezioni a livello di un dito, leccamento insistente di una zampa ed eventualmente febbre.

L’intensità dei sintomi varia in base allo stadio del problema. All’inizio, quando l’unghia sfiora soltanto il cuscinetto, si può notare solo un lieve fastidio con una leggera zoppia. Nei casi più gravi, ad esempio quando sono coinvolte più unghie, il gatto può essere incapace di camminare e spesso rifiuta anche di mangiare.

In caso di dubbio, è consigliabile esaminare le zampe del gatto. L’unghia incarnita è generalmente facile da individuare, ma occorre fare attenzione alle reazioni dell’animale e manipolare le dita con cautela, poiché il dolore può essere molto intenso.

fasciatura alla zampa del gatto
Gatto con fasciatura alla zampa. © Ermolaev Alexander / Shutterstock

Come curare un’unghia incarnita nel gatto?

La prima cosa da fare è tagliare l’unghia incarnita. Se l’unghia è penetrata solo superficialmente nel cuscinetto, l’operazione può essere effettuata anche a casa. In caso di perforazione profonda, è invece consigliabile rivolgersi al veterinario.

Il professionista procede innanzitutto a un esame generale del gatto, verificando in particolare l’assenza di febbre o di linfonodi ingrossati, che potrebbero indicare un’infezione. L’esame della zampa consente di valutare la gravità della lesione del cuscinetto. Il veterinario procede quindi al taglio dell’unghia coinvolta. Questo gesto, sebbene rapido, richiede una buona contenzione dell’animale a causa del dolore provocato dall’unghia incarnita. In alcuni casi può essere necessaria una leggera anestesia.

L’unghia viene tagliata alla base della polpa, la parte rosa visibile in trasparenza, ed estratta dal cuscinetto. Successivamente viene effettuata la disinfezione dei tessuti danneggiati. A questo stadio può verificarsi un lieve sanguinamento. A seconda dei casi, possono essere consigliati un bendaggio o un collare elisabettiano per evitare che il gatto si lecchi la ferita.

Infine vengono prescritti antidolorifici e, in caso di infezione importante, antibiotici.

tagliaunghie gatto
Gatto che si fa tagliare le unghie. ©  Denis Val / Shutterstock
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Come prevenire le unghie incarnite nel gatto?

Per evitare questo tipo di problema, è importante controllare regolarmente le unghie del gatto, soprattutto con l’avanzare dell’età. Se si nota che le unghie si ispessiscono o se l’animale ha già sofferto di unghie incarnite, è consigliabile tagliarle circa una volta al mese.

È possibile utilizzare un tagliaunghie specifico per gatti, ma anche un normale tagliaunghie per umani di dimensioni adeguate può andare bene. È preferibile sistemarsi in un luogo tranquillo, con il gatto sulle ginocchia, e afferrare delicatamente la punta della zampa. 

Per far uscire l’unghia è sufficiente esercitare una lieve pressione sulla parte superiore delle dita. Si deve poi tagliare solo la punta, evitando di toccare la matrice. Il tagliaunghie va tenuto in posizione verticale e non piatta. In caso di incertezza, si può chiedere al veterinario di mostrare la tecnica corretta. Se il gatto manifesta disagio, è meglio procedere in più momenti.

Al di fuori dei casi di unghia incarnita, è preferibile non tagliare le unghie a un gatto che ha accesso all’esterno, poiché gli sono molto utili per difendersi o fuggire.

In caso di dubbi o domande sulla salute del vostro animale, un solo riflesso: contattate il vostro veterinario.
Tradotto da Wamiz FR

Se hai qualsiasi dubbio o domanda contatta il tuo veterinario e soprattutto evita il fai da te!

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