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La sindrome di Horner nel gatto: cause, sintomi e cure

Gatto nero guarda l'obbiettivo della fotocamera

La sindrome di Horner nel gatto è una grave patologia neuro-oftalmica.

© Pixabay

La sindrome di Horner nel gatto è un insieme di segni che caratterizzano una patologia su base neurooftalmologica: conoscere significa prevenire! 

Di Giuseppe Terlizzi

Pubblicato il 03/03/21, 19:36

La sindrome di Horner nel gatto è uno status patologico che vede l'incrocio tra problematiche ascrivibili al comparto neuroatomico e, di conseguenza, a quello visivo. In questi casi è evidente il deficit della vista e del sensorio in quanto il comportamento del nostro gatto cambierà in termini di abitudini e di capacità.

La diagnosi di una patologia spetta di certo al medico veterinario, ma conoscere i segni che ci suggeriscono che qualcosa non va nel nostro gatto può aiutarci ad accorciare le tempistiche di guarigione.

Sindrome di Horner nel gatto: l'esame clinico dell'occhio

Per giungere alla diagnosi di sindrome di Horner è necessario passare per diversi step clinici propedeutici l'un l'altro.

L'esame dell'occhio parte sempre da un esame obbiettivo generale che valuta la salute del soggetto portato a visita.

Spesso affezioni oculari si ripercuotono a livello sistemico e viceversa, quindi è importante procedere gradualmente alla valutazione di queste problematiche di salute. Le patologie dell'occhio possono essere:

  • monolaterali;
  • bilaterali.

Solitamente le monolaterali sono ascrivibili a traumi meccanici locali mentre le bilaterali hanno una base sistemica.

A questo punto il medico veterinario procederà ad individuare delle peculiarità patologiche che ci accompagneranno per mano alla definizione di una diagnosi che può essere, ad esempio, la sindrome di Bernard-Horner nel gatto:

  • diacrorrea: esagerata secrezione oculare che non viene drenata dai condotti naso-lacrimali;
  • glaucoma: aumento della pressione oculare con algia locale;
  • fotofobia: dolore all'esposizione della luce ambientale;
  • diminuzione del visusil soggetto vede meno;
  • uveite;
  • miosi (restringimento pupilla) o midriasi (estensione pupilla).
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Questi sono dei sintomi generici di patologia che, combinati ad altre complicanze (deformazioni strutturali o problematiche neurologiche), possono definire la condizione di sindrome (complesso di sintomi derivanti da cause diverse).

Sulla base di queste valutazioni il veterinario capirà come curare la sindrome di horner nel gatto anziano, giovane o adulto. 

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La diagnosi

L'esame dell'occhio è importantissimo in quanto ci può dare importanti informazioni anche sullo stato del sistema nervoso del soggetto portato a visita.

Tra le principali lesioni di tipo neurologico che si esplicitano con sintomatologia oculare ricordiamo: 

  • strabismo: deviazione dell'asse dei globi oculari;
  • alterazione del riflesso fotomotore: problemi di adattamento pupillare alla luce;
  • edema della pupilla: rigonfiamento delle fibre gangliari a livello del nervo ottico;

Tra queste esiste anche la sindrome di Horner, che presenta una casistica minore (potremmo definirla relativamente rara). 

La sindrome di Horner nel gatto è una patologia neuroftalmica determinata dalla perdita o dall'interruzione dell'innervazione simpatica dell'occhio (sistema nervoso autonomo). 

Le cause della sindrome di horner

Le neuropatie sono delle affezioni che sono spesso correlate ad un danno meccanico di un distretto del sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale) o periferico (innervazioni).

A seconda del segmento anatomico in cui si individua il danno è possibile prevedere e valutare i danni.

Nel caso della sindrome di Horner le cause sono ascrivibili ad un danno traumatico a livello del segmento cervico-toracico del midollo spinale (problema alle vertebre comprese tra la testa e il torace). Ma come si ha un danno cervico toracico?

Può essere dovuto all'avulsione del plesso brachiale, che indica uno strappamento delle radici nervose midollari che vanno verso l'arto superiore (si verifica tipicamente per traumi cervicali da incidente).

I gatti che hanno subito una danno di questa portata possono manifestare sintomi della sindrome di Horner.

I sintomi di un gatto con sindrome di horner

Come ogni condizione patologica anche in questo caso abbiamo dei sintomi che possono indirizzare il clinico veterinario ad emettere una diagnosi di certezza.

I sintomi tipici della sindrome di Horner sono: 

  • enoftalmo;
  • procidenza della terza palpebra;
  • miosi;
  • ptosi palpebrale (abbassamento incontrollato delle palpebre);
  • ipertermia cutanea della regione facciale;
  • vasodilatazione periferica.

Questi segni esitano in una compromissione funzionale della vista.

Le cure per la sindrome di horner nel gatto

L'approccio immediato ad una condizione patologica da definire con certezza è la cura sintomatica. In questo caso la terapia vedrà un trattamento tramite fenilefrina che allevia i segni di malattia conseguenti alla lesione primaria probabilmente di natura traumatica.

Nel momento in cui il clinico individua con precisione la causa della sindrome di Horner nel gatto dovrà pianificare la fattibilità della risoluzione della lesione. Risolvendo il problema nervoso ci sarà, di conseguenza, un miglioramento dei problemi alla vista. 

Nel momento in cui l'approccio ad una malattia è effettuato su base metodica il risultato sarà di certo positivo. Solitamente la prognosi della sindrome di Horner del gatto è favorevole.