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Come calmare un gatto iperattivo?

gatto con occhi azzurri

Sai come calmare un gatto iperattivo?

© Pixabay

Capire come calmare un gatto iperattivo non è semplice. Prima di intervenire, serve comprendere se si tratta di un disturbo reale o meno. Ecco come.

Di Eleonora Chiais

aggiornato il 01/03/21, 11:11

Come calmare un gatto iperattivo? Il dubbio è legittimo specialmente se il micio salta, morde, graffia, si arrampica ovunque e ha la strana mania di distruggere suppellettili e soprammobili.

L'importante, però, è definire - con l'aiuto di un veterinario e il più in fretta possibile - se si tratta davvero di iperattività o se, più semplicemente, il gatto è molto vivace e cerca di sfogare la sua vitalità "accanendosi" contro l'arredo.

Il gatto è, per sua natura e soprattutto da cucciolo, un animale molto intraprendente: ha la naturale necessità (come tutti i felini) di esplorare, conoscere e "fare suo" il territorio che lo circonda e unisce questa sua innata tendenza all'indole giocosa che lo contraddistingue.

Il fatto di marcare con gli artigli eventuali divani o mobili o giocare con tutto ciò che trova rispecchia il comportamento che avrebbe in natura e che dimostrano i suoi "cugini" più grandi, come leoni e tigri. Non vi sta facendo un dispetto ma vuole solo appropriarsi del territorio che riconosce come casa e dare sfogo alla sua curiosità.

Cos'è l'iperestesia felina?

Esiste poi un particolare comportamento chiamato "ipersestesia felina". Capita spesso che i mici (più gli adulti in realtà) nelle ore serali abbiano qualche minuto di pura "follia": corrono e saltano come forsennati, inseguono prede immaginarie e balzano da un mobile all'altro.

Questo comportamento, che in parte diverte e in parte spaventa, è del tutto naturale. Infatti, come accadrebbe anche in tal caso in natura, i felini passano gran parte del tempo a dormire e accumulano energie per la caccia notturna.

Se essa non si verifica, come nel caso dei nostri felini domestici, come scaricare tutta l'adrenalina accumulata? Ovviamente riproponendo nella mente una situazione di caccia virtuale e...scorrazzando in giro per casa.

Oltre a queste situazioni normali e naturali, vediamo, però, quando il comportamento diventa disturbante e patologico e come porre rimedio
 

Gatto iperattivo: cause e sintomi

L'iperattività è una condizione patologica che viene definita con la sigla HS-HA (ipersensibilità, iperattività) e rappresenta una problematica comportamentale che deve essere affrontata con l'ausilio di un veterinario specializzato.

Questa può essere stata causata da un distacco precoce del cucciolo dalla mamma e dai suoi fratellini, dove per "precoce" si intende una separazione avvenuta prima dei 60 giorni di vita.

Durante i primi due mesi, infatti, il micetto impara - dal rapporto con gli altri gattini e dalla relazione con la madre - a tenere a freno alcuni comportamenti (come gli approcci violenti, veicolati da graffi e morsi).

Se questo, per qualsiasi motivo, non avviene, può avere importanti conseguenze sullo sviluppo del gatto adulto.

Sai come cambia il comportamento del gatto a seconda della razza? Te lo spieghiamo qui!

Un gatto iperattivo, infatti, ha un ritmo alternato di sonno e veglia, vive in uno stato di continua agitazione e tende a patire di più i periodi di solitudine.

Cosa fare per un gatto iperattivo?

I casi più gravi di iperattività felina vengono normalmente curati dai veterinari attraverso la prescrizione di farmaci specifici o di calmanti naturali, come i fiori di Bach.

Accanto a questi, però, può essere utile aiutare il proprio micio proponendogli alternative stimolanti come per esempio grattini ad hoc o giochi da fare insieme, permettendogli così di sfogare almeno una parte della sua vitalità e aiutandolo a sfogarsi.

È davvero importante accompagnare il micetto nella scoperta della sua nuova casa fin dai primi momenti: lasciamogli a disposizione una stanza alla volta, giochiamo con lui utilizzando appositi giochi e scoraggiamolo a graffiare gli arredi ma, al contrario proponiamogli tiragraffi a lui dedicati.

Possiamo indurlo a grattare su questi appositi attrezzi ponendogli sopra le zampine e facendogli aprire gli artigli, spostandolo delicatamente dai mobili qualora si attacchi ad essi o, se persevera, spruzzandogli acqua nebulizzata in piccole dosi sul musetto.

Possiamo premiarlo ogni volta che si comporta adeguatamente e soprattutto creamogli spazi a sua misura: cuscini, mensole e corde penzolanti permetteranno al nostro piccolo amico di vivere in una giungla urbana a misura di gatto e a sviluppare il suo innato temperamento con beneficio del nostro mobilio.

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Introduzione e revisione a cura di:

Francesco Reina
Assistente veterinario