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Dermatite del gatto: tipologie, sintomi e cura

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Ecco cosa sapere sulla dermatite del gatto.

© eremeevdv / Shutterstock

La dermatite del gatto è un disturbo fastidioso. Ma come capire i mici quando cercano di comunicarci il problema? I nostri consigli.

Di Anna Paola Bellini

aggiornato il 02/04/21, 18:39

La dermatite del gatto può avere diverse manifestazioni e cause, tra le quali un’intolleranza alimentare, delle infestazioni di parassiti, delle malattie a manifestazione cutanea o uno stile di vita non appropriato per il nostro amico a quattro zampe.

Quali sono i diversi tipi di dermatite? Esistono dei rimedi naturali? Tutte le risposte di cui avete bisogno per la cura della dermatite nel gatto.

Dermatite felina: i sintomi

La dermatite felina è una malattia cutanea molto comune nel gatto difficile da reperire per noi umani poiché la sua pelle è nascosta dal pelo.

Per questo motivo bisogna fare attenzione ai sintomi della dermatite nel gatto: il micio si gratta in continuazione molto energicamente in particolare sulla testa e sul collo, si lecca freneticamente, perde i peli maggiormente rispetto al solito e, in alcuni casi, tali peli sono insanguinati.

Indipendentemente dalla manifestazione di questi sintomi si consiglia di controllare la cute del gatto ogni settimana, avendo cura di separare i ciuffi di pelo alla ricerca di crosticine, ferite o eventuali rossori.

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Cause della dermatite del gatto

Le cause della dermatite nel gatto possono essere diverse, dando così luogo a diversi tipi di dermatiti di cui parleremo nello specifico.

Ci sono, infatti, dermatiti causate da parassiti, allergiche da contatto diretto o indiretto. Solo il veterinario è in grado di diagnosticare di quale tipo di dermatite si tratti e quale sia la migliore cura.

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I vari tipi di dermatite felina

Tra le diverse dermatiti citiamo:

  • la dermatite atopica;
  • la cheratosi attinica;
  • la dermatite miliare.

Dermatite atopica, una dermatite allergica del gatto

La dermatite atopica del gatto (detta anche atopia felina) è determinata da alcuni allergeni, per questo motivo il micio sviluppa delle vere e proprie allergie cutanee causate da ipersensibilità a sostanze presenti nell’ambiente che, in condizioni normali, non causano alcun problema. Di fatto è piuttosto difficile identificare la sostanza scatenante proprio perché non si riesce ad isolare il gatto dai diversi allergeni presenti nell’ambiente.

Si tratta di una vera e propria forma di reazione allergica all’ambiente in cui il gatto vive.

La causa della dermatite atopica non è ancora ben chiara, ma si ritiene che ci possa essere un’influenza di tipo genetico.

Dermatite attinica nel gatto

La dermatite attinica del gatto, chiamata anche cheratosi attinica, è un disturbo dell’epidermide in cui la pelle al di sotto del pelo risulta squamosa.

Questo disturbo è dovuto all’esposizione cronica ai raggi UV e le sue prime lesioni cutanee sono un eritema che si presenta sui padiglioni auricolari o sul naso. È tipica dei gatti a pelo chiaro o bianco e non deve essere trascurata perché può portare alla formazione di tumori maligni della pelle.

Dermatite miliare felina

La dermatite miliare del gatto è invece una reazione cutanea che può avere cause diverse. Tra queste il venire a contatto con parassiti, un morso di pulce (dermatite da pulci) o batteri sono tra quelle più diffuse.

La comparsa di crosticine sul corpo del micio è un segnale d’allarme per il padrone che dovrà consultare il veterinario al fine di determinare la causa del disturbo e cominciare quindi la lotta alle pulci, una ricerca dei parassiti, di funghi o, eventualmente, una dieta ipoallergenica.

Lo stress nel gatto può causare dermatite?

Come gli esseri umani, anche i nostri amici felini possono patire lo stress. Esiste infatti anche una dermatite da stress nel gatto.

Il modo migliore per reperire questa malattia è rivolgersi al proprio veterinario che saprà individuarla, anche se osservando il nostro micio potremmo renderci conto di eventuali segnali clinici.

Un gatto affetto da dermatite da stress ha tendenza a leccarsi freneticamente, questo perché l’azione di leccare il proprio pelo è un modo per i gatti di alleviare la tensione.

Se si nota quindi questo tipo di comportamento bisogna ricercare la causa dello stress (che può essere un viaggio molto lungo, un trasloco, un periodo trascorso in pensione, ecc.), somministrare al gatto degli integratori a base di omega 3 e, se necessario, utilizzare il collare elisabettiano in modo da evitare che il gatto si lecchi.

Le malattie autoimmuni

Esistono alcune malattie di tipo autoimmune che si manifestano con croste ed escrescenze cutanee e possono essere scambiate per dermatiti.

Si tratta di patologie caratterizzate da un’anomala produzione di anticorpi che rivolgono la loro attività contro il corpo stesso. Se il veterinario sospetta un problema di questo tipo, predisporrà ulteriori accertamenti diagnostici per la conferma e, in seguito, precriverà la cura più adeguata (spesso a base di cortisone).
 

Come curare la dermatite del gatto?

La cura per la dermatite del gatto dev’essere stabilita dal veterinario. In genere il trattamento si basa sulla riduzione del prurito grazie all’ausilio di:

  • farmaci per la dermatite felina (che possono essere antibiotici o antistaminici a seconda del tipo di dermatite e della sua causa);
  • collare elisabettiano;
  • utilizzo della spazzola (per liberare il manto del gatto da eventuali peli morti che possono peggiorare la situazione).

Inoltre, se il tipo di dermatite lo richiede è necessario anche dover effettuare dei cambiamenti in casa: se il gatto è allergico a un detersivo o a un tessuto bisognerà far sì che non ci venga a contatto.

Infine il veterinario può anche decidere di modificare l’alimentazione del gatto se la dermatite è legata a un’intolleranza alimentare.

Pomata antimicotica

In caso sia necessaria una terapia farmacologia il veterinario saprà consigliarvi i migliori medicinali. Se bisogna combattere una dermatite da fungo si dovrà applicare una pomata antimicotica a base di econazolo.

Questo farmaco è disponibile anche in formato spray.

Pomate a base di olio

Esistono, inoltre, in commercio anche delle creme lenitive appositamente studiate per combattere eczemi e dermatiti: si tratta di pomate a base di olio di enotera, utili per prevenire le irritazioni, alleviare il prurito e facilitare la ricostruzione cutanea. 

Rimedi naturali per la dermatite del gatto 

Per quanto riguarda i rimedi naturali per la dermatite del gatto si consiglia di adottare un’alimentazione naturale a base di alimenti freschi preparati al momento.

In particolare in caso di dermatite atopica si consiglia di mettere in atto una dieta monoproteica (nutrire il micio per qualche settimana con la stessa proteina) per permettere al micio di ridurre il prurito e di eliminare eventuali tossine.

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Inoltre, si consiglia di depurare l’apparato renale e supportare il fegato somministrando al micio integratori naturali a base di ribes nero o di olio di Perilla.

Infine, anche il Silicio Organico è un ottimo alleato per i tessuti del gatto e il loro pelo. 

La dermatite del gatto è contagiosa? 

In generale non si può affermare che ogni tipo di dermatite felina sia contagiosa per l’uomo. Come abbiamo visto, infatti, esistono diversi tipi di dermatite che hanno cause e manifestazioni differenti: in caso di dermatite da allergene l’uomo non può essere contagiato, ma se il felino è stato colpito da un fungo c’è possibilità di trasmissione.

Si consiglia di accertarsi della natura della dermatite felina prima di venire a stretto contatto con il gatto.

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Articolo revisionato da

Francesco Reina
Assistente veterinario