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Gatto maschio o femmina: cosa scegliere?

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Quale scegliere tra un gatto maschio o femmina?

© Pixabay

Quando si sceglie di comprare un felino la domanda sorge spontanea: è meglio un gatto maschio o femmina? Ognuno ha i suoi pro e contro, scoprili tutti nel nostro articolo.

Di Clara Amodeo

Pubblicato il 13/02/20, 17:50

Appena si sceglie di fare entrare un micio in casa la domanda sorge spontanea: cosa scelgo, gatto maschio o femmina? Non si tratta di una riflessione da poco: entrambi i generi possono essere molto diversi tra di loro.

E non parliamo solo di una questione prettamente estetica quanto, anche, di differenze che interessano il campo del carattere del felino e del suo allevamento.

Vediamo dunque insieme qualche consiglio per capire chi ci conviene scegliere tra il gatto maschio o femmina a seconda delle nostre esigenze.

Come capire se un gatto è maschio o femmina?

Prima ancora di fare pendere l’ago della bilancia verso l’uno o l’altro gatto è importante chiedersi come riconoscere il sesso del gatto maschio o femmina.

Quella che potrebbe sembrare a prima vista una domanda assai banale diventa invece cruciale quando i felini sono ancora cuccioli e i loro organi genitali non sono ancora ben visibili.

A poche settimane di vita, infatti, la tecnica migliore per capire come riconoscere il sesso dei gatti è quella di sollevare la coda dei cuccioli per scovare l’apparato genitale del gatto maschio o del gatto femmina.

In entrambi i casi saranno visibili due orifizi, di cui uno è l’ano: ma mentre i testicoli del gatto maschio formano come due punti con quest’ultimo, l’anatomia dei gatti femmina e più simile a una “i” per via di una fessura verticale sotto l’ano.

Tuttavia, riguardo ai cuccioli di gatto è bene porsi una domanda: a che settimana si può determinare il sesso, con precisione?

La risposta è labile e varia tra le 6 e le 10 settimane di vita. Fino a quel momento non sarà possibile stabilire con certezza se il gatto acquistato o adottato è un lui o una lei.

Meglio gatto maschio o femmina? Le differenze

Mentre i gatti maschi tendono a essere, specie se castrati, più coccoloni e affettuosi, i comportamenti del gatto femmina tendono a essere più aggressivi per la loro natura materna.

Tuttavia, la vera differenza di carattere tra gatto maschio e gatto femmina si manifesta nei periodi del calore e dell’accoppiamento.

Se maschio, il gatto in calore tende a fuggire durante la notte e, cosa non molto gradevole, secerne cattivi odori emanandoli per tutta la casa.

Il calore nelle gatte, invece, si manifesta con iperattività, dal momento che anche loro sono alla ricerca di un compagno.

Per evitare questi ostacoli, tuttavia, è possibile ricorrere alla castrazione per il maschio e alla sterilizzazione per la femmina, limitando così al minimo queste bizzarre manifestazioni comportamentali.

La convivenza tra gatti di sesso opposto

Un’altra domanda che spesso ci si pone quando si vuole fare entrare un nuovo micio in famiglia è: “come faccio a far andare d’accordo due gatti?”.

Partiamo da un assunto: per loro natura i gatti sono animali che non fanno particolare fatica a stare da soli. Questo, tuttavia, non significa che non amino la compagnia, sia essa umana o animale: nel secondo caso, tuttavia, è bene tenere a mente alcune semplici regole per rendere ottimale la convivenza tra gatti.

Prima di tutto bisogna prestare attenzione al temperamento: un gatto timido o rilassato mal sopporterà il comportamento del gatto dominante, e viceversa.

Stessa cosa vale per la grandezza (gatti della stessa taglia tendono ad accettarsi di più), e per l’età. A quest’ultimo proposito, infatti, i cuccioli possono infastidire con la loro iperattività un gatto adulto.

Per quanto riguarda il sesso, bisogna tenere a mente alcune semplici regole:

  • le femmine non sterilizzate e i maschi non castrati possono dare alla luce dei cuccioli;
  • due maschi non castrati tendono a dominarsi l’un l’altro;
  • due femmine vanno generalmente d’accordo, anche se potrebbero litigare per ricevere le attenzioni del padrone.

Non si sa quindi se sia meglio avere due gatti maschi o un maschio e femmina, bisogna solo monitorare la situazione giorno per giorno.

Nomi per gatti maschi o femmine

Ora non resta che affinare l’ultimo dettaglio: dare un nome al proprio gatto, sia esso maschio o femmina.

Nomi per gatti maschi

Preferendo sempre nomi corti, per i nomi di gatti maschi la gamma di scelta è ampia:

  • nomi della mitologia classica: Ercole, Zeus, Ares, Ade;
  • nomi storici: Amleto, Ettore, Attila, Ulisse;
  • nomi classici: Felix, Birillo, Pallino;
  • nomi dei cartoni animati (Romeo, Silvestro, Tom).

Nomi per gatte

Per le femmine, invece, si possono scegliere:

  • nomi evergreen: Minù, Virgola, Duchessa;
  • nomi che sottolineino delle caratteristiche fisiche: Macchia, Coda, Blu.
Alla ricerca di altre idee? Date uno sguardo alla nostra rubrica dedicata ai nomi dei gatti