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Gatto maschio o femmina: cosa scegliere?

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© Pixabay

Quando si sceglie di comprare un felino la domanda sorge spontanea: è meglio un gatto maschio o femmina? Ognuno ha i suoi pro e contro, scoprili tutti nel nostro articolo.

Appena si sceglie di fare entrare un micio in casa la domanda sorge spontanea: cosa scelgo, gatto maschio o femmina? Non si tratta di una riflessione da poco: entrambi i generi possono essere molto diversi tra di loro. E non parliamo solo di una questione prettamente estetica quanto, anche, di differenze che interessano il campo del carattere del felino e del suo allevamento. Vediamo dunque insieme qualche consiglio per capire chi è meglio tra il gatto maschio e femmina.

Come capire se un gatto è maschio o femmina

Prima ancora di fare pendere l’ago della bilancia verso l’uno o l’altro gatto è importante chiedersi come si capisce il sesso del gatto maschio o femmina. Quella che potrebbe sembrare a prima vista una domanda assai banale diventa invece cruciale quando i felini sono ancora cuccioli e i loro genitali non sono ancora ben visibili.

A poche settimane di vita, infatti, la tecnica migliore per capire come riconoscere il sesso dei gatti è quella di sollevare la coda dei cuccioli per scovare l’apparato genitale del gatto maschio o del gatto femmina. In entrambi i casi saranno visibili due orifizi, di cui uno è l’ano: ma mentre i testicoli del gatto maschio formano come due punti con quest’ultimo, l’anatomia dei gatti femmina e più simile a una “i” per via di una fessura verticale sotto l’ano.

Tuttavia, riguardo ai cuccioli di gatto è bene porsi una domanda: a che settimana si sa se è maschio o femmina, con precisione? La risposta è labile e varia tra le 6 e le 10 settimane di vita. Fino a quel momento non sarà possibile stabilire con certezza se il gatto acquistato o adottato è un lui o una lei.

Il gatto maschio e la gatta femmina

Mentre i gatti maschi tendono a essere, specie se castrati, più coccoloni e affettuosi, i comportamenti del gatto femmina tendono a essere più aggressivi per la loro natura materna. Tuttavia, la vera differenza di carattere tra gatto maschio e gatto femmina si manifesta nei periodi del calore e dell’accoppiamento.

Se maschio, il gatto in calore tende a fuggire durante la notte e, cosa non molto gradevole, secerne cattivi odori emanandoli per tutta la casa. Il calore nelle gatte, invece, si manifesta con iperattività, dal momento che anche loro sono alla ricerca di un compagno. Per evitare questi ostacoli, tuttavia, è possibile ricorrere alla castrazione per il maschio e alla sterilizzazione per la femmina, limitando così al minimo queste bizzarre manifestazioni comportamentali.

Gatto maschio e femmina insieme: la convivenza tra gatti

convivenza-tra-gatto-maschio-e-femmina © Pixabay

Un’altra domanda che spesso ci si pone quando si vuole fare entrare un nuovo micio in famiglia è: “come faccio a far andare d’accordo due gatti?”. Partiamo da un assunto: per loro natura i gatti sono animali che non fanno particolare fatica a stare da soli. Questo, tuttavia, non significa che non amino la compagnia, sia essa umana o animale: nel secondo caso, tuttavia, è bene tenere a mente alcune semplici regole per rendere ottimale la convivenza tra gatti.

Prima di tutto bisogna prestare attenzione al temperamento: un gatto timido o rilassato mal sopporterà il comportamento del gatto dominante, e viceversa. Stessa cosa vale per la grandezza (gatti della stessa taglia tendono ad accettarsi di più), e per l’età. A quest’ultimo proposito, infatti, i cuccioli possono infastidire con la loro iperattività un gatto adulto.

Per quanto riguarda il sesso, bisogna tenere a mente alcune semplici regole: le femmine non sterilizzate e i maschi non castrati possono dare alla luce dei cuccioli, due maschi non castrati tendono a dominarsi l’un l’altro mentre due femmine vanno generalmente d’accordo, anche se potrebbero litigare per ricevere le attenzioni del padrone. Non esiste quindi una risposta definitiva alla domanda “meglio due gatti maschi o maschio e femmina?” ma solo una sana attività di monitoraggio giorni per giorno.

Nomi per gatto maschio o femmine

Ora non resta che affinare l’ultimo dettaglio: dare un nome al proprio gatto, sia esso maschio o femmina. Preferendo sempre nomi corti, per i nomi di gatti maschi la gamma di scelta è ampia: si può andare dai nomi della mitologia classica (Ercole, Zeus, Ares, Ade) a quelli degli eroi della storia (Amleto, Ettore, Attila, Ulisse), dai grandi classici (Felix, Birillo, Pallino) ai nomi dei cartoni animati (Romeo, Silvestro, Tom). Per le femmine, invece, si possono scegliere degli evergreen (Minù, Virgola, Duchessa) ma anche nomi che sottolineino delle caratteristiche fisiche (Macchia, Coda, Blu).

Di Clara Amodeo Pubblicato il 19 giu 2018

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