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Come si manifesta il primo calore nella gatta e cosa fare?

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Tutte le informazioni sul primo calore della gatta.

© Pixabay

Il primo calore di una gatta non è un momento tanto diverso da quelli successivi. Vediamo insieme come agire quando la nostra amica a quattro zampe entra per la prima volta in questo periodo particolare dei felini.

Di Clara Amodeo

Pubblicato il 25/03/20, 22:28

Chiunque abbia da poco acquistato o adottato un gatto femmina potrà rimanere abbastanza stranito di fronte ai comportamenti del primo calore della gatta.

Si tratta, infatti, di un momento nuovo non solo per chi ha deciso di aprire le porte di casa a un nuovo piccolo amico ma anche per la gatta stessa che, trattandosi proprio del suo primo calore, non sarà abituata a provare certe sensazioni e nemmeno a comportarsi in un modo tanto strano quanto nuovo.

In questo articolo vediamo dunque assieme come ci si deve comportare nel caso del primo calore della gatta: accorgersi di questa fase delicata della vita del felino domestico è importante sia per aiutarlo in questa fase della sua maturià sessuale sia per saper identificare il momento migliore per la sterilizzazione.

Quando va in calore una gatta per la prima volta?

Ma prima ancora di vedere come si manifesta e quali sono gli atteggiamenti migliori da tenere nel caso del primo calore di una gatta, è bene sapere quando arriva questo fatidico momento: in linea di massima, sia i maschi sia le femmine vivono il calore intorno ai 6 mesi.

Tale indicazione ha, tuttavia, delle eccezioni, dal momento che alcuni esemplari lo vivono a 4 mesi (in particolare con alcune razze con pedigree come i gatti Siamesi e Burmesi), altri a 18.

A questo è bene aggiungere un’indicazione importante: nonostante l'avvenire del primo calore significhi che la gattina è pronta per concepire, le femmine non dovrebbero tuttavia accoppiarsi fino al raggiungimento, come minimo, dell'anno di età, fino preferibilmente a due anni di età.

E quanto dura il primo calore di una gatta?

Una volta che la gatta inizia a essere in calore, il tempo in cui essa è fertile va dai cinque ai dieci giorni.

Nelle volte successive, poi, il ciclo riproduttivo, si ripeterà su base regolare a meno che non avvenga il concepimento o la gattina non venga sterilizzata.

I sintomi del primo calore della gatta

A differenza dei cani o di noi umani, le gatte non hanno ciclo mestruale: trattandosi di ciclo estrale, dunque, non ci sono riscontri visivi come le perdite ematiche che ci consentono di capire che la micina è nel suo periodo di calore, anche se si tratta del primo calore della gatta.

Anche il ciclo stesso in una gatta funziona in maniera diversa da quello di altri animali: la gatta, infatti, non ovula mai, a meno che si accoppi con un maschio. Si tratta, infatti, di una delle cosiddette specie a ovulazione indotta (ossia, indotta dal maschio) e, per questo, l’ovulo della gatta rimane sempre nell’ovaio, e inizia a produrre estrogeni che la faranno andare in calore.

Come si capisce che la gatta ha il suo primo calore?

Tale condizione è facilmente riconoscibile grazie al comportamento della femmina. Sarà infatti evidente l’accresciuta voglia di farsi coccolare e accarezzare e si rotolerà con insistenza a terra.

Inconfondibile, anche, la posizione tipica che assume quando la si accarezza sulla schiena: con il fondoschiena all’insù e le zampette leggermente divaricate.

Oltre a questo, la femmina emette un forte miagolio, più simile ad un lamento, ripetitivo e a volte anche molto forte, è agitata, irrequieta, tende a strofinarsi alle persone e alle cose più del solito, cerca di fuggire, istintivamente alla ricerca di un gatto con cui accoppiarsi, vuole giocare più spesso e fa con insistenza le fusa.

Come ci si deve comportare durante il primo calore di una gatta?

Le parole d’ordine sono “niente panico”. Si tratta, infatti, di una fase naturale della vita di ogni essere vivente e per l’insorgere del quale non bisogna spaventarsi o atteggiarsi in maniera diversa da solito.

Solo, è bene tenere a mente qualche accorgimento in più che, dal momento del primo calore della gatta, può essere applicato anche alle altre volte in cui la micina sarà alla ricerca di un partner (a meno che abbiate deciso di sterilizzarla).

Come prima cosa, dunque, è bene mettersi nell’ottica che la gatta in calore non soffre: certi comportamenti strani, infatti, sono motivati dal manifestarsi di certi istinti che premono per uscire e che devono essere soddisfatti nell’ottica della procreazione.     

Di certo, calmare una gatta in calore è difficile, quindi le opzioni sono due:

  1. se la cosa non crea problemi, lasciare che la gatta si accoppi (al termine di cui avrà una gravidanza della durata di due mesi) in modo che dopo il parto la gatta non andrà in calore per un altro mese, all’incirca, perché starà allattando;
  2. prendere delle precauzioni affinché il comportamento istintivo della micina non leda nessuno, gatta in primis.

Le precauzioni da prendere

Tra questi, ricordiamoci sempre di:

  • chiudere porte e finestre per evitare che fugga da casa per accoppiarsi;
  • preparare una borsa dell’acqua calda per tranquillizzarla;
  • dimostrarle il proprio affetto e la propria vicinanza con le coccole e carezze;
  • chiedere consiglio al veterinario se i sintomi cominciano a farsi troppo fastidiosi per la gatta stessa.