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Quanto dura il calore di una gatta? Tutto quello che c’è da sapere

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Scopriamo quanto dura il calore di una gatta.

© Pixabay

Come funziona il ciclo estrale? Quanto dura il calore di una gatta? Posso fare qualcosa per il mio animale domestico? Ecco tutte le risposte alle vostre domande.

Di Coryse Farina

aggiornato il 12/08/20, 17:52

Se avete un felino e volete controllare la sua riproduzione, è bene capire quanto dura il calore di una gatta e come funziona.

In genere la gatta ha un ciclo che dura dai 3 ai 10 giorni ma, è importante capirne le fasi per definire un numero preciso.

Il ciclo estrale della gatta

A differenza delle donne e delle cagne che hanno un ciclo mestruale, per le gatte si parla di ciclo estrale.

In modo completamente diverso, infatti, la gatta non presenta mai perdite ematiche che segnalino il ciclo. È dunque quasi impossibile basarsi sulla perdita di sangue dalla vulva per definire il momento in cui la gatta è in calore.

Inoltre, la gatta non ovula mai. Mentre le donne hanno un’ovulazione mensile e le cagne semestrale, le gatte hanno un’ovulazione indotta, che dipende completamente dal gatto maschio.

Per tale ragione, l’ovulo rimane fermo nell’ovaio e produce estrogeni che la faranno andare in calore.

Quanti giorni dura il calore di una gatta?

Non esiste una regola ben precisa per definire quanto dura il calore di una gatta. Questo, viene influenzato dal clima, dalla luce, e dalle altre gatte in calore nei paraggi, che emanano un alto tasso di feromoni.
Viene però suddiviso in diverse fasi che ci aiutano a riconoscerne la durata.

Fasi del ciclo estrale

  • Proestro: dura circa due o tre giorni e precede il calore vero e proprio. In questa fase la gatta è molto affettuosa, tendendo ad attirare il maschio.
  • Estro: si tratta della fase di calore della gatta in cui è parecchio agitata, miagola insistentemente e si rotola a terra di continuo. Essendo pronta ad accoppiarsi è più attirata dai maschi. Dura in genere una settimana.
  • Interestro: la fase di rigenerazione. Dipende da gatta a gatta, ma in genere è di 3 giorni.
  • Diestro: se non rimane incinta, la gatta non ha ovulato. Tende quindi ad essere molto aggressiva se il maschio vuole avvicinarsi e risente i sintomi della gravidanza, pur non essendo incinta. Dura circa 2-3 giorni.
  • Anestro: l’ultima fase è quella dell’anestro, la gatta non è attiva sessualmente ed è molto più tranquilla. Dura circa 2-3 giorni.

Il calore dunque, dura in genere una settimana e si ripete ogni dieci giorni, consentendo a tutte le fasi di compiersi. Questo ciclo estrale dura tutto l’anno, tranne in inverno a causa delle temperature troppo rigide. Se la fecondazione non avviene, i periodi di calore continuano.

Se la gatta invece dovesse accoppiarsi, il pene del maschio dotato di spunzoni visibili ad occhio nudo, graffiando le parti intime della gatta, induce l’ovulazione, assicurandosi in tal modo che l’accoppiamento vada a buon fine.

Cosa fare se la gatta è in calore?

Se la gatta è in calore è bene starle accanto. A causa dei continui sbalzi d’umore, necessiterà delle vostre attenzioni. È dunque bene preoccuparsi per lei.

Se la gatta è in calore, noterete un aumento esponenziale dei miagolii, che diventano anche più acuti e insistenti, quasi lamentosi.

La gatta inoltre, tenderà a strofinarsi sul pavimento con insistenza e dovunque riesca. Questo comportamento è dovuto al fatto che, strusciandosi contro le superfici verticali e l’uomo, lascia il suo odore ed è più facilmente trovabile e raggiungibile dal maschio.

In questo periodo, noterete un attaccamento morboso a tutti i membri maschili della famiglia, ed avrà tendenza a spruzzare urina per marcare il territorio proprio come il gatto maschio.

Inoltre, durante il calore, la gatta soffre molto, sia per l’instabilità mentale e fisica, che per le infiammazioni ai genitali e per la mancanza di un maschio. Non è raro, vedere una gatta in calore leccarsi con frequenza i genitali per darsi sollievo, o cercare di scappare di casa in cerca di un maschio.

La sterilizzazione

Per tale ragione, se non avete intenzione di avere altri micini in casa, la soluzione migliore è sterilizzarla. In tal modo il calore sparisce completamente.

Se non volete optare per la sterilizzazione, esistono dei farmaci che possono essere somministrati nei momenti più critici.

Un uso prolungato potrebbe portare a gravi effetti collaterali come tumori mammari e infezioni uterine, per tale ragione è sempre bene consultare un veterinario prima di somministrare qualsiasi cosa alla gatta.