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Cane di Mannara: carattere e informazioni sul Pastore siciliano

cane di mannara steso in un prato advice

Esempio di Cane di Mannara steso in un prato. 

© Instagram - cane_di_mannara

Il Cane di Mannara, chiamato anche Pastore siciliano o (molto più raramente) Spino degli Iblei, è un esemplare molto antico, ancora non riconosciuto a livello internazionale.

Di Anna Paola Bellini

Il Cane di Mannara è un cane molto antico di origini siciliane (per questo noto anche come Pastore siciliano o Cane pecoraio siciliano).

La sua storia è un po’ tormentata: non ancora riconosciuto dalla Federazione Cinofila internazionale, ma riconosciuto nel nostro paese, questo cagnolone ha rischiato l’estinzione. Oggi vi parliamo del carattere e delle caratteristiche di questo Mastino siciliano.

Origini e storia del Cane di Mannara

Il Pastore siciliano è un antichissimo cane (si dice che un suo antenato fosse presente sul territorio fin dall’Età del bronzo) proveniente, come lo indica il nome, dalla Sicilia.

Si tratta, probabilmente, insieme al Cirneco dell’Etna di uno degli esemplari italiani più antichi.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Questo cagnolone è sempre stato utilizzato per la guardia delle greggi o della masseria (per questo motivo chiamato di mannara, parola siciliana che indica il tradizionale recinto in pietra in cui viene rinchiuso il gregge).

Secondo quanto raccontato dall’allevatore siracusano Francesco Marinaro, i nostri antenati avrebbero allevato questo esemplare per difendere il gregge dai lupi. Con la progressiva diminuzione dei lupi sul territorio, anche i Cani di Mannara hanno cominciato a diminuire, fino a rischiare l’estinzione.

Cane di mannara riconosciuto dall’ENCI

Questa razza ha fatto parte delle razze canine in via d’estinzione. Nel 2014, grazie agli sforzi dell’Associazione cinofila Samannara e al parere favorevole del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Messina che ha condotto un censimento sul territorio, è stata riconosciuta dall’ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana).

L’Ente ha inserito l’esemplare in un Registro Supplementare Aperto (RSA) un libro genealogico speciale in cui vengono iscritti esemplari di genealogia sconosciuta, ma che rispondono a morfologia e a determinati criteri di razza.

Ad oggi sono ancora tanti gli sforzi dell’associazione per far sì che la razza possa ottenere un riconoscimento ufficiale dalla FCI (Fédération cynologique internationale).

Cane di mannara: bianco, nero o marrone

Il colore del Pastore siciliano può variare. Sono ammessi:

  • il fulvo (dal mogano al crema),
  • fegato chiaro,
  • nero o nero con pezzature bianche, tigrato o nero focato.

I Cani di Mannara più comuni sono però neri con petto, gola, calzini e punta della coda bianchi (cosiddetta distribuzione “a monaca”).`

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Il pelo di copertura è folto, semilungo e compatto con un sottopelo presente. La pelliccia non è mai dritta, ma presenta une leggera ondulazione dovuta al pelo formato da grossi e morbidi boccoli. La coda è ben fornita. Soprattutto nel maschio, sono presenti collare e criniera più folti.

Caratteristiche fisiche dei Cani di mannara

Il Pastore siciliano è un cane di mole medio-grande, dall’aspetto rustico, forte e resistente agli sbalzi di temperatura, come alle malattie. Mai grossolano, fortemente costruito, ricorda gli esemplari appartenenti alla tipologia Cane da montagna.

L’aspetto generale deve far pensare che il tronco possa essere inscritto in un rettangolo. Nell’insieme, la morfologia è armoniosa. L’altezza al garrese può essere tra i 55 e i 68 cm (le femmine sono più piccole dei maschi).

Il suo sguardo è da burbero e da vero e proprio guardiano della fattoria, gli occhi sono piccoli rispetto al cranio, ma non sono infossati, né sporgenti. Il tartufo è voluminoso, ma non deve sporgere eccessivamente guardandolo di profilo. Lo stop non è particolarmente marcato.

Comportamento del Pastore siciliano

Il Cane da pastore siciliano è un esemplare coraggioso, impavido e molto fedele al suo padrone. Nel lavoro è preciso ed affidabile. È un cane da guardia senza pari.

Si tratta di un esemplare molto territoriale, docile con chi lo addestra, che impara rapidamente grazie ad una buona intelligenza. Se un tempo questo cane è stato utilizzato esclusivamente per la guardia alle greggi, ad oggi è un esemplare perfettamente adatto alla guardia della casa o degli allevamenti di altri animali. È in particolare, impiegato per la difesa degli allevamenti da volpi e cani randagi.

Un segno distintivo della razza è la sua sicurezza nel difendere il luogo o gli allevamenti affidatigli.

È un cane capace di grandi manifestazioni d’affetto. Riservate, però, esclusivamente alla sua famiglia e non nei confronti degli estranei. Non è un esemplare particolarmente indipendente. Preferisce seguire le istruzioni del padrone.

Cane pastore siciliano: attenzioni

Tutte le caratteristiche che abbiamo elencato sono provvisorie. Si tratta, infatti, dei criteri in cui deve rientrare un esemplare per fare parte dell’RSA provvisorio.

Dato che si è ancora in fase di lavori per il riconoscimento della razza nella FCI, le caratteristiche fisiche e caratteriali sopra elencate potrebbero variare una volta che l’esemplare sarà accettato dalla Federazione internazionale.