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Come affrontare la quarantena da Coronavirus insieme a gatto e cane?

donna legge con cane e gatto advice

Consigli utili per la quarantena da Coronavirus con cane e gatto.

© Shutterstock

Ora che la quarantena da Coronavirus è estesa a tutto il territorio italiano, tutti i proprietari di animali domestici si chiedono "posso portare fuori il cane"? Ecco come comportarsi se si vive con un gatto o un cane: i nostri consigli per la passeggiata con Fido.

Di Anna Paola Bellini

aggiornato il 11/08/20, 18:00

 

L’argomento Coronavirus (o COVID-19) è ormai all’ordine del giorno. La sera del 9 marzo 2020 il nostro Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato in conferenza stampa che ormai l’Italia si trova ad essere un’unica e grande zona rossa.

Sulla scia dello slogan “Tutti a casa”, Conte ha invitato tutti i cittadini italiani a rispettare le nuove consegne estese e ad uscire solo in caso di necessità. Perché, è bene ricordarlo, se per alcuni il COVID-19 non prevede sintomi, per altri (immunodepressi e anziani in particolare, ma non solo!) potrebbe risultare fatale. 

Ma come comportarsi se ci si trova in questa situazione e si possiede un cane e un gatto? Noi di Wamiz, abbiamo deciso di dare qualche consiglio pratico su come cercare di vivere al meglio questo periodo di costrizione con il proprio amico a quattro zampe e di rispondere, grazie all’aiuto di fonti autorevoli, alle domande più frequenti inerenti alla relazione Coronavirus e animali.

Attenzione: a causa dell’immensa quantità di fake news a questo soggetto, si consiglia di informarsi da fonti ufficiali come il sito del ministero della salute, della protezione o quello dell’organizzazione mondiale della sanità.

Ricordiamo inoltre che, come si legge nel comunicato del WSAVA (The World Small Animal Veterinary Association):

Ad oggi non ci sono prove certe che cani e gatti alimentino il contagio da coronavirus.

L’Italia in quarantena: disposizioni ufficiali

Sul sito del Governo si legge: «Il provvedimento estende le misure di cui all'art. 1 del Dpcm - decreto del presidente del Consiglio dei ministri, ndr - 8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale. È inoltre vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. In ultimo, è modificata la lettera d dell'art.1 del Dpcm 8 marzo 2020 relativa agli eventi e manifestazioni sportive». 

Il decreto del 9 marzo 2020 estende le disposizioni che fino a quel momento erano state imposte al solo Nord Italia a tutta la penisola. Tutti i cittadini sono invitati a restare in casa propria e ad uscire solo in caso di necessità. Per il momento tali disposizioni prendono effetto fino al 3 aprile 2020.

La situazione italiana cambia molto velocemente. Vi invitiamo a tenervi informati giorno per giorno attraverso i canali ufficiali.

Cosa fare fino al 3 aprile?

Secondo i volantini informativi ufficiali del Governo, i buoni gesti da mettere in pratica sono i seguenti:

  • Se si esce tenere distanza di almeno un metro con gli altri. La quarantena permette di uscire (se non si è malati), ma non permette assembramento di persone. Se dovete uscire con il vostro cane è possibile farlo, ma senza avvicinarsi ad altre persone. Naturalmente, le città vuote non devono portare inciviltà: anche se non c’è nessuno in giro la cacca deve essere raccolta e la pipì dev’essere coperta con acqua.
  • Se la vostra temperatura corporea super i 37,5° non uscire neanche per andare in ospedale. Chiamare il proprio medico di base che attuerà la procedura necessaria.
  • Lo spostamento in altri comuni è possibile solo ed esclusivamente in caso di estrema necessità, che deve essere comprovata tramite il documento di autocertificazione.
  • Anziani, immunodepressi e persone colpite da altre patologie devono restare a casa.
  • I commerci che resteranno aperti sono tenuti a rispettare la distanza di sicurezza di un metro tra un cliente e l’altro.
Chi viola le norme, secondo l’articolo 650 del Codice Penale, sarà punito con l’arresto, fino a 3 mesi e un’ammenda che può arrivare fino a 206 euro. Trattandosi una situazione di emergenza, è possibile applicare anche delle pene più gravi.

Cosa fare con il mio cane o il mio gatto se devo stare in quarantena?

Vi abbiamo già parlato di come comportarsi con i propri animali domestici, ma cosa fare in caso di quarantena? Se si è obbligati a restare in casa è importante, prima di tutto, mantenere la calma e cercare di sfruttare la quarantena come un periodo di riposo.

Potete adesso recuperare tutti quei film e quei libri che volevate leggere da tempo. Inoltre, su diversi social network alcuni cantanti, cuochi, personal trainer organizzano regolari dirette per far compagnia ai propri fan. Perché non approfittare per sperimentare nuove ricette o rimettersi in forma?

Se si condivide la vita con un cane o un gatto ecco qualche consiglio. Se si condivide la vita con un baffuto, avendo a disposizione una lettiera, Micio potrà fare lì i suoi bisogni. Ma per Fido?

Come detto è possibile uscire, ma evitando assemblamenti e luoghi affollati e mantenendo una distanza di un metro dall'altro. Quello che possiamo consigliarvi, è di portare il cane fuori per fare i suoi bisogni o di organizzarsi con delle traversine o sul balcone per far sì che li facciano in casa. Questo secondo caso potrebbe essere più adatto per le persone ad alto rischio come anziani, immunodepressi o chi soffre di altre patologie.

Alcune razze di cani hanno bisogno di movimento e se uscire non è possibile, bisogna impegnarsi per far sì che il cane giochi in casa.

Riepilogando... Posso portare a passeggio il cane?

Riassumento quanto detto precedentemente, nel caso in cui siate obbligati a restare in quarantena e non sapete come comportarvi con il vostro amico a quattro zampe organizzatevi per:

  • permettere a Fido di fare i suoi bisogni su una traversina o in balcone;
  • se lo portate fuori, evitate contatti con altre persone e rispettate la distanza di un metro tenendo il cane al guinzaglio;
  • giocate con il vostro cane in casa, in modo che abbia sempre una parte di movimento.

Avere un cane è un rischio?

Il cane o il gatto non possono diventare veicoli o portatori di virus. Quindi, niente panico, ma solo buon senso e normali norme igieniche:

  • raccogliere gli escrementi di Fido;
  • mettere dell’acqua sulla pipì;
  • lavare le mani più volte al giorno ed accuratamente.

Le domande più frequenti sul Coronavirus

La WSAVA ha emanato un documento in cui racchiude diversi consigli per tranquillizzare i proprietari (ma non solo) di animali domestici in questo periodo di diffusione del virus.

Dopo aver precisato che gli animali non sono un pericolo per l’uomo ecco le domande più frequenti alle quali hanno risposto.

Se ho il Coronavirus devo evitare il contatto con gli animali domestici?

Il Centers for Disease Control and Prevention raccomanda di limitare il contatto con animali domestici ed altri animali proprio come si farebbe con le persone poiché si ha ancora una conoscenza limitata di questo virus.

Si consiglia, quando possibile, di fare in modo che un altro membro della famiglia si prenda cura del vostro animale domestico in caso siate positivi al virus.

Cosa fare se il cane o il gatto sviluppano una malattia inspiegabile?

Se uno dei vostri animali domestici sviluppa una sintomatologia a voi sconosciuta è necessario (ma non solo in periodo di Coronavirus) chiedere immediatamente consiglio al proprio veterinario.

Se Micio e Fido sono stati a contatto con una persona contagiata da Coronavirus rivolgersi alle autorità locali.

Il mio animale domestico può diffondere il virus?

Anche se non lo sappiamo ancora con certezza, non ci sono prove che gli animali da compagnia possano essere infettati con o diffondere il COVID-19.

Non ci sono attualmente neanche prove che gli animali da compagnia possano essere una fonte di infezione per le persone.

Si tratta di una situazione in rapida evoluzione e le informazioni sono aggiornate giorno per giorno. Tenersi informati attraverso i canali ufficiali.

La risposta del WSAVA al cane “infetto” ad Hong Kong

Le segnalazioni di Hong Kong del 28 febbraio hanno indicato che il cane di un paziente infetto è risultato, dopo un test di routine, "debolmente positivo" al COVID-19.

Per saperne di più sulla storia del cane "debolmente positivo" al COVID-19 e leggere il parere del veterinario clicca qui

L'Hong Kong SAR Agriculture, Fisheries and Conservation Department (AFCD) ha riferito che il cane, che non mostra segni clinici rilevanti, è stato messo in quarantena e ulteriori campioni saranno raccolti per confermare l’effettiva infezione o se il risultato del test è stato causato da contaminazione ambientale.