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Come fa il cane a riconoscere il padrone?

cane e padrone

Come fa il cane a riconoscere il padrone? Usa l'olfatto o la vista?

© Pixabay

I nostri amici con la coda ci coprono d’affetto in ogni istante, ma spesso ci chiediamo come fa il cane a riconoscere il padrone? Scopriamolo insieme!

Di Serena Esposito

aggiornato il 08/02/21, 15:38

Quante volte ci siamo domandati come fa il cane a riconoscere il padrone? Qual è il senso che utilizza a tal fine, si basa maggiormente sulla sua vista un po' limitata o sul suo olfatto super potente?

In questo articolo scoprirete la risposta, e imparerete a conoscere un po' di più il vostro amico a quattro zampe!

Ecco come fa il cane a riconoscere il padrone

La risposta è che Fido si serve sia dell’olfatto che della vista per riconoscere il padrone ed i membri della famiglia con cui vive.

Ma in che modo vista ed olfatto cooperano? Qual è il meccanismo che permette loro di distinguere ad esempio la mamma umana dalla sorellina umana?

Se hai un cane DEVI saper riconoscere questi comportamenti di Fido

Il cane riconosce il padrone dall'odore?

L’olfatto è, come risaputo, il senso maggiormente sviluppato nella specie del cane domestico, che grazie al suo tenero quanto potente tartufo (con i suoi 300 milioni di recettori!), riesce ad individuare oggetti, persone ed animali, anche a grandi distanze.

In particolare, gli indizi olfattivi che l'animale domestico percepisce, sono associati ad una precisa immagine nella mente di Fido; lo studio pubblicato sul Journal of Comparative Psychology si è occupato proprio di questo, scoprendo che il cane associa le tracce olfattive fiutate a delle informazioni visive, considerabili al pari di quelle umane.

Lo studio si è svolto su 48 esemplari a cui è stata data una traccia olfattiva legata ad un oggetto a loro familiare; nella metà dei casi, tale traccia portava tuttavia ad un oggetto diverso da quello che il cane si aspettava, per verificare la reazione dell’animale.

Ebbene, i cani restavano perplessi alla scoperta dell’oggetto “sbagliato”, rimettendosi subito sulle tracce dell’oggetto che quel determinato odore portava loro alla mente!

In tal modo è stata dimostrata la capacità del cane di costruire immagini mentali a partire da stimoli non visivi, insomma una capacità che permette a Fido di “vedere col naso”, ma qual è il ruolo della vista in tutto ciò? C’è una componente visiva che spieghi come fa il cane a riconoscere il padrone?

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Ruolo della vista

Il riconoscimento e la distinzione dei volti rientrano nei comportamenti universali che i cani sviluppano relazionandosi con l’uomo.

Evolutivamente parlando, infatti, cani con maggiori capacità di riconoscimento del volto, potevano avere migliori aspettative di vita in situazioni di difficoltà: poter distinguere chi li maltrattava da chi li rispettava, incrementava le loro speranze di sopravvivenza e, di conseguenza, di riproduzione.

Mediante studi condotti per sapere come fa il cane a riconoscere il padrone, sono state effettuate risonanze magnetiche, che captassero la loro attività cerebrale.

È stata scoperta dunque, la zona correlata al riconoscimento facciale nel cane: essa, con grande sorpresa degli scienziati, è risultata esser assimilabile alla zona cerebrale deputata alla stessa funzione, nell’uomo.

Le aree cerebrali del cane coinvolte nel riconoscimento facciale sono:

  • la corteccia temporale, nella quale anche negli umani si verifica aumento di attività cerebrale, correlata al riconoscimento facciale;
  • il nucleo caudato, zona dell’encefalo canino correlata alla ricompensa, che dimostra come i cani riescano ad interpretare il riconoscimento di un volto, come un premio.

Pertanto, i cani sembrerebbero in grado di riconoscere i volti, sebbene la maggior parte delle informazioni a loro disposizione sia di origine più olfattiva, che visiva.

Fido può riconoscere i suoi familiari canini?

Ebbene, una volta svelato il mistero di come fa il cane a riconoscere il padrone, possiamo indagare e rispondere anche ad un altro quesito correlato: come fa il cane a riconoscere i suoi familiari pelosi?

Anche in questo caso, sono stati condotti degli esperimenti, in cuccioli e cani adulti.

I cuccioli e la loro mamma

Sebbene possa sembrare banale, l’esperimento consisteva nel mettere un cucciolo (successivamente al suo svezzamento) accanto a due cagne di età adulta: una era la mamma, l’altra una sconosciuta.

Nella stragrande maggioranza dei casi, i piccoli si avvicinavano ed interagivano più con la loro mamma biologica, che con l’altro esemplare.

Amore di mamma non si dimentica

Come si sono regolati i ricercatori per scoprire se il riconoscimento della mamma valesse anche in età adulta? Utilizzando oggetti e indumenti che fossero impregnati del caratteristico odore della mamma!

Ebbene, i cagnolini esaminati, che ormai avevano quasi raggiunto i due anni d’età (che per un cane è già un’età adulta), risultavano ancora capaci di riconoscere l’odore della mamma biologica.

In definitiva, quindi, sebbene non sia ancora del tutto chiaro il meccanismo molecolare mediante il quale ci riescono, i cani sono in grado di riconoscere i membri della loro famiglia, che essa sia umana o canina!