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La Chediak-Higashi del gatto, la sindrome della "diluizione" del pelo

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La sindrome di Chesiak-Higashi colpisce la razza Persiana color grigio-fumo.

© Pixabay

La sindrome di Chediak-Higashi del gatto è una rara malattia genetica. Questa determina un’alterazione nel colore del mantello che appare più chiaro nei gatti affetti. Ma c’è di più.

Di Flavia Chianese

Pubblicato il 25/06/20, 21:53

La sindrome di Chediak-Higashi del gatto non ha la sola peculiarità di influire sui pigmenti che colorano mantello, pelle e occhi del gatto, ma ha anche effetti negativi sulla sua salute.

Questa sindrome è stata rilevata, nel gatto, solo nella razza Persiana dal pelo color grigio fumo.

Oltre al gatto, sono state individuate altre 5 specie animali colpite da questa sindrome tra cui l’uomo, il visone e la volpe artica, il ratto, l'orca ed alcune razze di vacca.

Cos’è la sindrome di Chediak-Higashi nel gatto?

La sindrome di Chediak-Higashi del gatto è una rara malattia genetica in cui le cellule elaborano in maniera errata i prodotti di scarto dell’organismo.

Questo produce una serie di disordini e di squilibri a livello cellulare: globuli bianchi e piastrine non funzionano correttamente; mentre la melanina - pigmento responsabile della colorazione - si va a depositare in pelle, occhi e mantello in modo anomalo. 

La Chediak-Higashi del gatto è causata da un gene recessivo, il che significa che per trasmettere la malattia alla prole entrambi i genitori devono esserne portatori.

Quali segnali caratterizzano la Chediak-Higashi?

L’alterazione del colore del mantello e degli occhi è il sintomo più evidente della Chediak-Higashi del gatto, tuttavia quello che maggiormente la caratterizza è un  intenso sanguinamento.

Colore diverso

A causa della Chediak-Higashi i colori del mantello e degli occhi del gatto appariranno più chiari, sfumati.

Questa patologia colpisce i gatti Persiani color grigio-fumo (raramente quelli bianchi), e con occhi di colore giallo-arancio o verde chiaro. 

Sanguinamento

L’effetto più significativo della Chediak-Higashi sulla salute del gatto riguarda la ridotta capacità di coagulazione del sangue che porta a sanguinamenti eccessivi. Ciò avviene a causa di un errato funzionamento delle piastrine.

Le piastrine sono minuscole cellule che hanno il compito di formare dei veri e propri “tappi” che bloccano la fuoriuscita del sangue.

Per questo anche un semplice graffio, un prelievo di sangue o un banale intervento chirurgico, possono causare sanguinamenti spropositati. I soggetti affetti dalla Chediak-Higashi possono avere spesso naso e gengive sanguinanti.

Disturbi renali e anomalie oculari

I gatti affetti dalla sindrome di Chediak-Higashi sono predisposti anche ad alcuni tipi di disturbi, renali e oculari:

  • Lesioni renali;
  • Cataratta precoce. Si manifesta entro i primi tre mesi di vita;
  • Fotosensibilità;
  • Fotofobia (paura della luce).

Il riflesso della luce all’interno dell’occhio inoltre appare di colore rosso o arancio a causa di un’anormale pigmentazione delle strutture oculari.

Sistema immunitario compromesso

La sindrome di Chediak-Higashi interessa anche le cellule del sistema immunitario. Nella maggior parte dei gatti per fortuna questi effetti sono lievi e i soggetti affetti non subiscono molte più malattie di un gatto sano.

I gatti gravemente colpiti, tuttavia, possono più facilmente contrarre infezioni, anche da una piccola ferita: ciò è dovuto proprio ad un sistema immunitario indebolito.

Come viene diagnosticata la Chediak-Higashi?

Non esiste attualmente un test genetico che possa diagnosticare la Chediak-Higashi. Il veterinario inizierà valutando la storia clinica del gatto, sottoponendolo ad esami approfonditi.

Dai risultati delle analisi biochimiche potrebbero emergere delle anomalie nella forma, nel numero e nel contenuto dei globuli bianchi.

In alcuni casi, può essere necessaria una biopsia dei tessuti per diagnosticare la sindrome di Chediak-Higashi.

Come viene trattata la Chediak-Higashi?

La maggior parte dei gatti con la sindrome di Chediak-Higashi non necessita di una terapia specifica.

Questi gatti dovrebbero essere sottoposti comunque a controlli periodici dal veterinario per monitorare il loro stato di salute. Il veterinario ricorrerà probabilmente a procedure speciali quando dovrà eseguire prelievi di sangue o altri interventi che possono causare il sanguinamento.

In alcuni casi, la terapia consigliata dal veterinario è a base di:

  •  Integratori di vitamina C per rafforzare il sistema immunitario del gatto. 
  • Antibiotico (all'occorrenza) specifico, per le frequenti infezioni.

Se il vostro animale dovrà essere sottoposto ad un intervento chirurgico, il veterinario potrà suggerire una trasfusione pre-chirurgica di piastrine.

Attenzione! Quando vi rivolgete ad un nuovo veterinario, è bene informarlo preventivamente se il vostro gatto è affetto da un tipo di disturbo emorragico, in modo che possa prendere le dovute precauzioni.

La sindrome di Chediak-Higashi è letale?

Nel gatto domestico la sindrome di Chediak-Higashi può essere tenuta sotto controllo con specifiche ed accurate terapie.

Purtroppo assumere molti farmaci può portare a spiacevoli effetti collaterali, ma nella maggior parte dei casi il gatto è in grado di vivere serenamente.

Nel gatto selvatico, più esposto alle avversità, potrebbe essere letale.