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Il mio gatto sembra ubriaco! Si tratta di sindrome vestibolare

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I disturbi dell'equilibrio sono il sintomo principale della sindrome vestibolare del gatto

© Shutterstock

La sindrome vestibolare del gatto è un disturbo che si manifesta con sintomi clinici quali testa inclinata di lato, mancanza di coordinazione nei movimenti e perdita di equilibrio.

Di Flavia Chianese

Pubblicato il 10/02/20, 21:44

I segni clinici della sindrome vestibolare del gatto possono essere osservati sia nei gatti maschi che nelle femmine di qualsiasi età e razza.

Nella maggior parte dei casi i sintomi sorgono bruscamente e poi migliorano gradualmente nel corso di diversi giorni, ma la sindrome vestibolare può essere – indirettamente - anche fatale. Per questo motivo un consulto veterinario è essenziale per poter identificare in tempo le eventuali cause e il trattamento di ogni caso specifico.

Scopriamo i sintomi principali, le cause e le terapie da effettuare per questo particolare disturbo.

Cos’è la sindrome vestibolare del gatto?

Il gatto colpito da sindrome vestibolare sembra quasi “ubriaco”: avrà difficoltà ad alzarsi su quattro zampe e a mantenere l’equilibrio, mentre la testa risulterà inclinata di lato, gli occhi talvolta potrebbero muoversi avanti e indietro, a causa di un riflesso involontario.

Ciò è dovuto al fatto che la sindrome vestibolare del gatto va ad agire su un importante apparato, deputato all’orientamento del corpo e al mantenimento di equilibrio e postura: l’apparato vestibolare.

Cos’è l’apparato vestibolare del gatto?

L’apparato vestibolare del gatto è il sistema grazie al quale il gatto mantiene l’equilibrio, la postura e il normale orientamento del corpo.

Il corretto funzionamento è dovuto ad un continuo scambio di informazioni trasmesse - tramite il liquido cefalorachidiano -, tra la porzione centrale e la porzione periferica dell’apparato vestibolare.

  • La porzione periferica interessa la parte interna dell’orecchio e il relativo nervo;
  • La porzione centrale interessa il cervelletto e il tronco encefalico. 

Sindrome vestibolare centrale e periferica

La sindrome vestibolare del gatto può essere distinta in:

  • Sindrome vestibolare centrale;
  • Sindrome vestibolare periferica.

La differenza tra la sindrome vestibolare periferica e centrale, risiede nella diversa localizzazione della lesione sull’apparato vestibolare: il veterinario sarà in grado di stabilirlo attraverso accurate indagini necessarie per poter somministrare la cura più adeguata.

I sintomi clinici di entrambe le sindromi vestibolari sono tuttavia molto simili: in entrambi i casi l’esito è un’alterazione del controllo della postura e dell’equilibrio, con risvolti sintomatologici estremamente caratteristici. Scopriamoli.

Sintomi della sindrome vestibolare del gatto

I sintomi della sindrome vestibolare del gatto possono manifestarsi con maggiore intensità a seconda della gravità della lesione. Tipicamente riscontriamo:

  • Inclinazione pronunciata della testa. Di solito pende dal lato danneggiato.
  • Aumentata base di appoggio. Il micio per mancanza di equilibrio, cerca di compensare con una postura più estesa delle zampe.
  • Nistagmo. I bulbi oculari si muovono in modo involontario avanti e indietro, con un ritmo oscillatorio.
  • Alterazione dell’andatura (Atassia). Il gatto barcolla, tende e cade di lato, solitamente verso il lato lesionato.
  • Movimenti di maneggio. Il micio ha un’andatura circolare, cammina girando su se stesso.
  • Atrofia dei muscoli masticatori. Se le cause della sindrome vestibolare coinvolgono i nervi facciali si può avere atrofia dei muscoli e conseguente perdita di sensibilità facciale.
  • Strabismo vestibolare. Il bulbo oculare si sposta leggermente, determinando una posizione asimmetrica delle pupille con conseguente strabismo.
  • Sindrome di Horner. È determinata da una lesione vestibolare che coinvolge i nervi dell’occhio con conseguente differenza nella dimensione delle pupille (anisocoria), perdita del tono muscolare della palpabra (ptosi palpebrale) e leggera retrazione del bulbo oculare (enoftalmo).

Sintomi della sindrome vestibolare bilaterale del gatto 

La sindrome vestibolare è monolaterale nella maggior parte dei casi. Raramente può essere bilaterale. Questa condizione fa si che la perdita di equilibrio del gatto sia simmetrica, con conseguente incapacità di mantenere la sua posizione.

Il gatto affetto da sindrome vestibolare bilaterale non ha strabismo né nistagmo, ma è incapace di mantenere l'equilibrio: starà accucciato tutto il tempo (specialmente nei primi giorni), con gli arti posizionati lontani dal corpo. 

Le cause del malfunzionamento del sistema vestibolare

Le cause più frequenti della sindrome vestibolare sono:

Cause idiopatiche

Ovvero cause sconosciute. Interessano frequentemente il cane, ma anche il gatto. Nel gatto la sindrome idiopatica vestibolare riguarda soggetti di tutte le età e si risolve in genere nel giro di 2-3 settimane spontaneamente.

Patologie infiammatorie

  • Otite media e interna (labirintite). È la causa più comune di sindrome vestibolare nel gatto e nel cane. Difficile da diagnosticare, l’otite interna può evolvere in media o esterna, in cui i sintomi sono riconoscibili sulla porzione esterna dell’orecchio del gatto. Occhio dunque alla pulizia regolare delle orecchie del gatto, ma serve anche ad individuare l'inizio di eventuali anomalie!
     
  • Polipi nasofaringei o tumori. I polipi sono ammassi di cellule fibrose che possono comprimere le strutture connesse all’apparato oro-faringeo. Allo stesso modo la comparsa di una massa tumorale che coinvolge le strutture vestibolari può comprometterne il corretto funzionamento. Più frequente nel gatto anziano.

Patologie traumatiche

Traumi alla struttura interna dell’orecchio possono insorgere in seguito ad incidenti stradali o a violenti morsi durante la lotta, con possibile frattura dell’osso petroso (osso del cranio) e rottura del timpano.

Patologie metaboliche

  • Ipotiroidismo;
  • Ototossicità causata da farmaci;
  • Carenza alimentare di Vitamina B1 (tiamina).

Malformazioni e patologie congenite

Siamesi, Persiani e Birmani sono geneticamente più predisposti a sviluppare la sindrome vestibolare.

I soggetti interessati possono manifestare i sintomi anche nelle prime settimane di vita. In questo caso ai sintomi classici si associa anche sordità precoce.

Come si diagnostica la sindrome vestibolare del gatto?

Non esiste un metodo specifico per la diagnosi di disfunzione vestibolare. Data la complessità della patologia e dei suoi possibili decorsi, sarà il veterinario a stabilire se il nostro gatto è affetto da sindrome vestibolare.

Come? Innanzitutto, attraverso un esame fisico del paziente e della sua storia clinica. Poi attraverso un esame neurologico ed un esame otoscopico, con il quale si esplorano le orecchie del gatto alla ricerca di segni di infezione, infiammazione o tumori. In alcuni casi il veterinario potrà servirsi dell’uso di alcuni strumenti diagnostici quali:

  • Tomografia computerizzata (tc) o Risonanza magnetica;
  • Esame del sangue e delle urine.

Come si cura la sindrome vestibolare del gatto?

Il trattamento della malattia vestibolare dipende dalla causa

Se la condizione è secondaria ad un'infezione, un tumore o ad ototossicità, la malattia primaria deve essere trattata dal veterinario.

E nel caso di sindrome vestibolare idiopatica?

Nel caso di malattia vestibolare idiopatica, non esiste un trattamento specifico. Le cure di supporto possono includere l'alimentazione assistita e la somministrazione di liquidi se il gatto non riesce a mangiare o a bere. 

Nella maggior parte dei casi, i segni della sindrome vestibolare idiopatica scompariranno nel giro di poche settimane e non ricompariranno più.

Nel frattempo è molto importante tenere il nostro gatto in un’ambiente protetto e confortevole, in modo tale che possa recuperare in fretta e senza stress!