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Perché il gatto cade sempre in piedi?

Gatto-che-salta

Il gatto cade sempre in piedi: una realtà scientifica ormai assodata.

© Shutterstock

Che il gatto cade sempre in piedi lo sappiamo tutti, ma conosciamo i motivi che stanno alla base di questo miracolo della fisica? Scopriamolo insieme!

Di Giuseppe Terlizzi

aggiornato il 14/05/21, 16:36

"Il gatto cade sempre in piedi" è una frase famosa nell'immaginario comune utilizzabile in ogni contesto per lo più in senso metaforico e figurato.

I felini ci hanno sempre trasmesso davvero delle importanti lezioni di fisica. La fisica aiuta i gatti a cadere da decine e decine di metri senza farsi troppo male e soprattutto cadendo sempre in piedi!

Il concetto su cui si basa questa abilità è quello dell'altezza: il gatto sarà in grado di ruotare in aria atterrando di zampe solo da un'altezza idonea.

Tranquilli, durante la stesura di questo articolo nessun gatto verrà lanciato da nessun palazzo, ma ne parleremo teoricamente.

Perché i gatti cadono sempre in piedi?

Probabilmente è improprio dire "il gatto cade sempre in piedi". Solitamente l'utilizzo degli avverbi "sempre" e "mai" nel mondo animale non è veritiero, ci sono sempre delle eccezioni che confermano la regola.

Cercando su internet troverete decine di foto fatte a rallenty di gatti che cadono e, miracolosamente, atterrano come se nulla fosse.

Osservando bene le foto e facendo attenzione ai dettagli e ai punti chiave riusciremo a portarci a casa una spiegazione di tutto rispetto!

Paradossalmente un gatto che cade da piani “medi” riporta meno danni di un gatto che cade da piani bassi! Vi chiederete perché?

Ma davvero i gatti hanno sette vite? Ne parliamo nel nostro approfondimento

Come fanno i gatti a cadere sempre in piedi: il concetto di velocità limite 

La spiegazione è legata alla velocità limite che un corpo in caduta libera raggiunge quando la forza di gravità è bilanciata dalla resistenza dell’aria.

La velocità limite è la massima velocità che un corpo immerso in un fluido può raggiungere quando è sottoposto ad una forza di resistenza fluidodinamica che compensa esattamente una forza costante agente nel senso opposto.

Si è stimato che la velocità limite di un gatto (di medie dimensioni) è di circa 100 Km/h (metà di quella dell’uomo). Questo è un importante presupposto da conoscere se si vuol scoprire del perchè il gatto cade sempre in piedi!

Primo caso fisico/felino: il gatto precipita di zampe

Cadendo dai piani alti un gatto avrebbe quindi il tempo di distendere il suo corpo raggiugendo la velocità limite prima di toccare il suolo e quindi non impattando alla velocità massima.

Se durante la caduta ci stupisce la conoscenza della fisica dei gatti al momento dell’impatto ci stupirà la loro anatomia: hanno muscoli molto robusti che possono assorbire la forza dell’impatto, funzionando cioè come ammortizzatori naturali ed evitando che l’urto spezzi le ossa dell’animale.

Questo è il motivo per cui il gatto cade sempre in piedi senza riportare particolari danni. Inoltre, a differenza degli esseri umani, i gatti non hanno gli arti dritti sotto il busto, ma leggermente piegati in modo da trasmettere lo scarico delle forze alle articolazioni e non alle ossa rischiando di spezzarle.

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Caso fisico/felino: il gatto cade di schiena

Affinchè la rotazione avvenga e il gatto che cade di schiena possa girarsi l’altezza della caduta deve essere minimo di un metro.

Questo ci spiega, in effetti, che spesso è falso dire che il gatto cade sempre in piedi! I fondamenti di fisica ci dicono che un corpo rigido isolato non può ruotare senza un aiuto esterno.

Quindi il gatto come fa? Innanzitutto flette la colonna vertebrale in modo che le due metà del corpo possano ruotare su due assi di rotazioni diversi. A questo punto ritrae a sé le zampe anteriori in modo da ruotare più velocemente il distretto anteriore del corpo.

Congeliamo il gatto in aria per un attimo e osserviamolo: abbiamo in aria un gatto con la metà anteriore del corpo rivolta di “faccia” al suolo  e l’altra metà di schiena. A questo punto sarà necessario distendere nuovamente gli arti anteriori, accorciare i posteriori in modo da provocare la rotazione anche del distretto posteriore del corpo.

Ecco come fanno i gatti a cadere sempre in piedi: l'anatomia

Questa sorta di acrobazia che inganna la fisica è resa possibile dalla stupefacente flessibilità del rachide del felino che, unitamente alle clavicole non funzionali, riusciranno a salvarlo dalle situazioni più "vertiginose".

La struttura degli arti è modulata proprio per lo scarico meccanico delle forze derivanti da salti da altezze importanti.

La sindrome da grattacielo: il gatto cade sempre in piedi...o quasi!

Perché il gatto cade sempre in piedi lo abbiamo spiegato nel dettaglio, ma se quest'acrobazia non dovesse funzionare? Il fallimento di una rotazione in aria da parte di un felino determinerebbe delle conseguenze più o meno gravi a seconda dell'altezza da cui sta cadendo.

Di certo i traumi da caduta sono tra i più imprevedibili e disastrosi in quanto dipendono da differenti variabili che si incrociano tutte nel giro di pochi secondi.

Per sindrome da grattacielo si intendono le lesioni riportate da un gatto in seguito ad una caduta importante da almeno 8/9 metri. Tra queste rientrano:

  • fratture alle ossa lunghe degli arti;
  • scomposizioni delle articolazioni basse e alte degli arti;
  • trauma cranico;
  • rottura delle arcate dentarie;
  • lesioni della colonna vertebrale;
  • traumi agli organi interni.

Queste evenienze patologiche, seppur generiche, sono le uniche ipotizzabili.

Una caduta è un concetto astratto e, probabilmente, non prevedibile soprattutto se ci si aspetta che il gatto cade sempre in piedi.

Forse in questo ambito ha molte più conoscenze fisiche ed anatomiche Micio: la prossima volta che avrete difficoltà a risolvere dei problemi di fisica lasciate stare i libri e chiedetelo al vostro gatto, anche se per sua indole naturale, probabilmente vi guarderà, sbadiglierà e si volterà dall’altra parte.