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Come far dimagrire un gatto grasso con una dieta mirata

Gatto grasso disteso al pavimento advice © Pixabay

Se hai un gatto grasso in casa, è bene che presti attenzione alla sua salute: un gatto in linea è un gatto che vive più a lungo! Ecco tutte le idee e i consigli per fare la giusta prevenzione ed avere un gatto sempre in forma.

Di Clara Amodeo

Ammettiamolo: l’immagine di un gatto grasso, specie se sdraiato o messo in qualche divertente posizione, ci sa strappare un sorriso, oltre a causarci un senso di tenerezza e vicinanza all’animale. Tuttavia, non sempre tale condizione è da prendere sotto gamba: un gatto sovrappeso, infatti, è un gatto che, a diversi livelli, porta con sé problemi e complicazioni che possono ledere (anche gravemente) il suo benessere psicofisico.

Ecco perché questa categoria di felini deve essere a maggior ragione controllata, messa a dieta e, se necessario, operata in sede medica. Di certo, però, quando si parla di un gatto grasso non si può fare di tutta l’erba un fascio: vediamo dunque quando i gatti ciccioni possono essere definiti tali e, soprattutto, come si può intervenire per garantire una vita sana al nostro felino.

Un gatto grasso è un gatto obeso o sovrappeso?

Ma, prima di iniziare, è importante operare una necessaria distinzione: gatti grassi e nullafacenti non significano, automaticamente, gatti obesi. I primi, infatti, sono “vittime” della vita da appartamento: specie quelli sterilizzati risentono molto della sedentarietà forzata indotta dall’ambiente di casa e, pertanto, tendono a mettere su qualche chilo. In tal caso parliamo di gatto sovrappeso, che dovrà essere trattato in modo assai diverso da un gatto obeso.

Il problema dell'obesità nei gatti

In questo secondo caso, infatti, ci riferiamo a gatti che superano di molto il loro normale peso corporeo, sia per una questione legata a uno sbagliato apporto di cibo sia per alcune patologie primarie come ad esempio l’ipotiroidismo.

In entrambi i casi, ma specie nel secondo, una dieta “fai da te” e quindi improvvisata, che preveda, per esempio, periodi di digiuno forzato, è assai pericolosa, al punto che il gatto potrebbe incorrere in gravi problemi.

Gatto grasso: come farlo dimagrire? 

Esattamente come succede con gli umani così anche per gli animali vale l’assioma che il gatto grasso va a dieta. Specie per quelli sovrappeso, infatti, non c’è migliore rimedio di quello rappresentato da un abbassamento del quantitativo di cibo giornaliero e da un maggiore apporto di movimento durante la giornata. Proprio come noi umani ci mettiamo a dieta e facciamo allenamento in palestra per “buttare giù” i chili accumulati durante le vacanze, così anche per i felini è buona cosa mangiare di meno e muoversi di più.

La prevenzione della salute del gatto

Un consiglio, questo, che non deve essere applicato solo quando il gatto è in sovrappeso ma che, al contrario, rappresenta una best practice da tenere a mente e mettere in pratica per tutta la durata della vita del gatto.

In questo caso, infatti, si garantiranno longevità e benessere al felino, che non risentirà degli appesantimenti e dei disturbi legati al sovrappeso. Ricordate, però, che la dieta del gatto deve essere concordata con il vostro veterinario di fiducia e non improvvisata dai proprietari.

Gatto troppo grasso? Forse si tratta di un gatto obeso

Altra questione, poi, è quella del gatto obeso. Anche per questa categoria di gatti grassi la riduzione del cibo rappresenta un punto fermo da cui partire perché l’obesità è una vera e propria malattia e può essere molto pericolosa.

Facciamo un esempio: se il gatto pesa il doppio rispetto al suo peso forma, passando da un normale 4 kg a un anomalo 8 kg, allora non bisognerà servirgli una razione di cibo adatta a una massa di 8 kg o il risultato sarà quello di mantenerlo al peso attuale. Occorre, invece, calibrare il dosaggio, considerando una diminuzione della razione adatta per il peso attuale verso quella del peso forma, scalandola molto gradualmente in tre o quattro mesi.

Alimentazione e attività fisica per un gatto obeso

Altro suggerimento importante è quello di servirsi di un quantitativo maggiore di cibi umidi rispetto a quelli secchi, nonostante in commercio esistano le crocchette per grassi obesi. Le calorie contenute in un alimento umido, infatti, sono assai inferiori rispetto a quelle del secco.

Non solo. Il senso di sazietà sarà maggiore e, allo stesso tempo, un alimento umido contribuisce a tenere il gatto idratato naturalmente. E che dire della frequenza con cui vengono serviti i pasti? Niente snack, niente “regalini”, i gatti dovranno pranzare e cenare a orari stabiliti, senza eccedere il numero di pasti prestabiliti e giornalieri.

Come nel caso del gatto sovrappeso, poi, è buona cosa fare muovere il più possibile anche i gatti obesi. Come? Per esempio, posizionando il tiragraffi in luoghi rialzati della casa o, ancora, puntando al gioco, meglio se con palline che rimbalzano o con luci che si accendono e spengono per spronare il gatto a correre.

Un gatto obeso con problemi, infine, dovrà avvalersi del consulto di un veterinario per un piano alimentare: in questo caso, infatti, starà al professionista elaborare una dieta per eliminare il grasso in eccesso.