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Quanto dura il calore del gatto?

due-gatti-sdraiati-si-leccano advice © Pixabay

Se vuoi sapere quanto dura il calore del gatto, che si tratti di un maschietto o di una femminuccia, sei nel posto giusto!

Di Clara Amodeo

Ma quanto dura il calore del gatto? Chiunque abbia un gatto lo sa bene: miagolii, strusciate, irrequietezza, urina un po’ ovunque. Insomma, il periodo del calore del gatto è un periodo travagliato sia per i mici sia per gli altri abitanti della casa.

Ma, per tornare alla nostra domanda iniziale, quanto dura? E, in questo periodo, cosa accade ai mici, sia a livello fisico, sia a livello comportamentale? E, infine, come possiamo comportarci noi umani per accompagnare al meglio i felini in questo loro percorso vitale ma non certo privo di travagli? Vediamolo assieme in questo articolo.

Ma quanto dura il calore del gatto?

Per rispondere a questa domanda è importante operare una distinzione preliminare: bisogna infatti chiedersi quanto dura il calore del gatto maschio e quanto dura il calore del gatto femmina. Per ciascuno dei due, infatti, il periodo è variabile e non per forza coincide nei tempi dell’anno.

Partiamo da una base comune, ossia il raggiungimento della maturità sessuale (e, quindi, l’inizio della possibilità di andare in calore): in entrambi i casi, che si tratti di mici di sesso maschile o femminile, essi raggiungono la maturità sessuale ben presto, intorno ai 6 mesi. Di certo non è una regola standard, ma si tratta di una media che è stata calcolata sulla base delle necessità di ciascuno: vi sono, infatti, alcuni gatti che possono anticipare il calore a 4 mesi e altri, soprattutto quelli di razza, che possono ritardarlo fino ai 18 mesi.

Tuttavia, in linea di massima, possiamo dire che entro il primo anno e mezzo di vita tutti i gatti, maschi o femmine, di razza o trovatelli, sono del tutto in grado di accoppiarsi e di riprodursi.

Quanto dura il calore del gatto femmina?

A partire da questo punto, dunque, è possibile calcolare quanto dura il calore delle gatte femmine. Generalmente, la frequenza del calore nelle femmine raggiunge picchi più alti durante la primavera e diminuisce notevolmente in estate, per riprende durante l’autunno e l’inverno. In un anno, quindi, la gatta attraversa diversi periodi di estro, anche se si concentrano maggiormente durante la stagione calda, ovvero periodo in cui il suo ciclo riproduttivo raggiunge la massima attività. Qui la durata varia a seconda della fase in cui la micina si trova: nel proestro, infatti, inizia il ciclo di ovulazione, la gatta appare ricerca le coccole del padrone ma non si mostra ancora mostrato ricettiva. Tale periodo dura da 1 a 2 giorni.

Nell’estro, invece, la femmina è sessualmente ricettiva: il periodo dura da 3 a 14 giorni, anche se in media si calcola una durata di una settimana, e nella gatta nella maggior parte dei casi viene indotta l'ovulazione durante il rapporto sessuale.

Inizia così la fase do interestrous: se non vi è ovulazione, è il periodo che intercorre tra due cicli di calore e può durare da 3 giorni a 2 settimane. Alternativamente, c’è il dexterous, in cui la gatta ovula ma non è rimasta incinta, e l'utero potrebbe prepararsi per una "falsa gravidanza", della durata di circa un mese.

Infine, c’è l’anestrous, il periodo di riposo sessuale, che dura tra i 45 e i 90 giorni, di solito tra ottobre e dicembre.

Quanto dura il calore del gatto maschio?

Se il periodo di calore della femmina è tanto complicato, con il maschio si va sul tranquillo: il gatto maschio, infatti, mostra in tutti i dodici mesi comportamenti di calore:

  • Marcatura del territorio attraverso l’urina
  • Aggressività
  • Miagolii senza fine
  • Fughe alla ricerca della sua partner sessuale.

Generalmente, tuttavia, anche per il maschio la frequenza del calore raggiunge picchi più alti durante la primavera e diminuisce notevolmente in estate. Per riprende durante l’autunno e l’inverno.

Cosa si può fare nei periodi di calore dei gatti?

Il nostro apporto deve essere finalizzato al benessere e all’aiuto del gatto, maschio o femmina che sia. Nel primo caso, per evitare che il micio scappi o che si faccia male, è bene tenere ben chiuse porte e finestre, fornendo al micio uno spazio in cui poter “sfogare” la sua ansia ed eventualmente calmandolo con soluzioni naturali o consigliate dal veterinario.

Nel caso della femmina, invece, è buona cosa assecondare la sua ricerca di coccole e attenzioni, evitando però anche nel suo caso che si allontani eccessivamente da casa. Oppure esistono i sempre buoni rimedi della nonna per una gatta in calore.