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A cosa serve il cibo secco per gatti?

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Quando i cuccioli possono mangiare cibo secco per gatti?

© Shutterstock

Si fa presto a dire cibo secco per gatti: le crocchette per i nostri amici a quattro zampe non sono tutte uguali! Ecco come scegliere quelle più adatte.

Di Clara Amodeo

Pubblicato il 11/09/20, 10:48

Tra i  vari tipi di alimenti con cui possiamo nutrire i nostri amici pelosetti c’è anche il cibo secco per gatti.

Di certo diverso dal cibo umido e assai più comodo rispetto alle pietanze che potremmo preparare a mano andando a cuocere proteine animali e fibre vegetali, il cibo secco per gatti si presenta come uno degli alimenti migliori grazie alle sue caratteristiche nutritive e alle sue qualità compositive. 

Grazie alla sua quasi totale assenza di liquidi, infatti, il cibo secco per gatti è un alimento che si mantiene a lungo, diventando così il pasto preferito dei nostri mici.

Ma si fa presto a dire “cibo secco per gatti”: non ne esiste un solo tipo e, per quanto possa essere tutto ascrivibile alla grande categoria delle crocchette, non tutto questo tipo di prodotto è uguale a se stesso

 Al contrario, ogni linea ha una sua peculiarità ed è così in grado di affiancare il gatto in ogni suo percorso di crescita, dalla più tenera età fino all’anzianità, quando l’insorgere di problemi fisici si fa sempre più sentire.

Vediamo dunque insieme di cosa si tratta e quali caratteristiche deve avere un buon cibo secco per gatti.

Per i gatti è meglio il cibo secco o umido?

Non esiste un miglior cibo in assoluto per gatti dal momento che ognuna delle due tipologie di cibo ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi, ed è importante conoscerli per sapere come comportarsi nella scelta di un’alimentazione equilibrata per il nostro gatto.

La differenza fondamentale che intercorre tra i due tipi di pietanze è di certo il diverso apporto di liquidi in essi contenuto: l’umido è, va da sé, più ricco di acqua rispetto al secco. Cosa se ne deduce?

Che mentre l’umido difficilmente crea costipazione, perché scivola nell’apparato digerente molto meglio dei croccantini, ed è meno ricco di calorie rispetto al secco, allo stesso tempo è meno energetico, favorisce la formazione del tartaro e causa la presenza di odori sgradevoli in casa. E, cosa non da poco, costa di più.

Come è composto il cibo secco per gatti?

Questi piccoli biscotti non sono altro che un mix di tanti alimenti naturali, soprattutto carne e verdure, appositamente pensati per una dieta equilibrata in un gatto medio.

Le materie prime vengono prima frullate, poi assemblate in piccole unità che sono le crocchette e infine essiccate per rimuovere l’acqua.

Tale operazione permette di avere a disposizione un cibo assai concentrato, che significa che a parità di peso di prodotto ingerito, il gatto potrà beneficiare di un maggiore apporto calorico ed energetico rispetto agli alimenti umidi.

I benefici del cibo secco nei gatti

L’odore, al contrario, proprio per il basso contenuto di liquidi, è piuttosto debole, motivo, questo, che porta il gatto a mangiare con più moderazione: mangiare lentamente significa digerire meglio ed evitare episodi di vomito e costipazione intestinale.

Il cibo secco per gatti, poi, aiuta la prevenzione del tartaro, ha date di scadenza piuttosto lunghe, non emana cattivi odori e costa meno dell’umido.

Tutte le caratteristiche nutritive del cibo secco per gatti

Nonostante in passato si dicesse che, soprattutto nel gatto maschio sedentario e castrato, l’alimentazione a base di soli cibi secchi causasse la formazione di calcoli urinari e, pertanto, fosse sconsigliata, oggi questo problema è stato risolto.

Non solo: sono anche stati formulati alimenti secchi che aiutano a prevenire la formazione di calcoli, e cibi secchi dietetici che sciolgono addirittura i calcoli già formati.

Questo perché il cibo secco per gatti è stato assai perfezionato sotto il profilo analitico (apporto di proteine, grassi, ceneri, fibre) che lo rendono più o meno compatibile con le specifiche esigenze alimentari dei vari gatti, oltre che della presenza di altri elementi nutritivi (quali vitamine, acidi grassi, minerali).

Non è un caso che oggi compaiano crocchette specifiche per disturbi, patologie, età e persino sesso del gatto.

A che età i gatti possono iniziare a mangiare cibo secco?

I gattini possono iniziare a mangiare cibo secco a partire dalle 5-6 settimane di vita.

All'inizio, però, tale cibo deve essere inumidito con dell'acqua per renderlo più morbido.

Man mano che i micetti saranno pronti a lasciare la mamma, inizieranno gradualmente a mangiare piccole quantità di cibo secco.

Quale cibo secco per gatti scegliere?

Il cibo secco per gatti scelto deve essere adattato alle esigenze delle fasi di vita in cui si trova micio.

In generale, su ogni confezione ci sarà scritto qual è l'età più appropriata per quel pacchetto. Questo perché i gattini hanno un fabbisogno proteico maggiore rispetto ai gatti adulti. Inoltre, il cibo per gattini contiene più sali minerali che li aiutano a crescere con un sistema immunitario più forte.

Per sapere quando passare dal cibo secco per gattini a quello per adulti bisogna parlare col proprio veterinario di fiducia: ogni gatto potrebbe avere tempi e modalità diversi in funzione del suo stato di salute.

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Articolo revisionato da

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Francesco Reina
Assistente veterinario

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