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Come scegliere il cibo per gatti?

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A cosa fare attenzione quando si sceglie il cibo per gatti?

© Pixabay

Umido o secco? E in quale quantità? Ecco la guida completa alla scelta del cibo per gatti più adatto al tuo felino.

Di Clara Amodeo

aggiornato il 08/02/21, 15:38

Si fa presto a dire cibo per gatti: sul mercato ne esistono talmente tante qualità che, in certi casi, è davvero difficile scegliere quello più adatto al nostro felino.

Una cosa certa, tuttavia, c’è: dal punto di vista alimentare, infatti, il gatto è un carnivoro e, pertanto, la sua principale fonte di nutrizione devono essere i tessuti di origine animale, ossia la carne.

Di certo, nel tempo, l’addomesticamento dei gatti e la loro corrispondente evoluzione li ha condotti ad apprezzare (e, in taluni casi, anche ad avere bisogno) di una vasta gamma di alimenti che, ogni tanto, coprono anche i vegetali e il pesce.

Pertanto, per quanto tutti i mici siano ghiotti di ogni tipo di carne, a ogni razza, età, sesso e in taluni casi anche patologia, corrisponde un genere alimentare diverso, cui è bene prestare attenzione nel pieno rispetto delle condizioni psicofisiche del nostro amico a quattro zampe. Vediamo insieme di cosa si tratta.

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I tipi di cibo per gatti

La prima distinzione che possiamo operare fra i vari generi di cibo per gatti è quella che intercorre tra umido e secco.

Cibo umido per gatti

Si definiscono cibo umido per gatti quegli alimenti umidi che possono presentare diverse consistenze, come per esempio:

  • mousse;
  • patè;
  • bocconcini;
  • filetti.

In tal caso è bene prestare attenzione alla qualità delle materie prime, specie perché sono alimenti trattati che, quindi, rischiano di apportare una grande quantità di calorie nella dieta del felino.

Non è un caso che sia buona creanza variare il cibo al gatto, alternando la carne con il pesce, e tenere un occhio di riguardo alle materie prime che noi spesso possiamo usare nella preparazione della ciotola.

Tuttavia, è bene non esagerare troppo nella varietà della dieta. Teniamo a disposizione due fonti proteiche (ad esempio manzo e salmone) che sappiamo essere gradite dal nostro micio e manteniamole il più a lungo possibile.

Ciò risulta utile per due motivi: innanzitutto il gatto è un animale molto abitudinario e troppi cambiamenti nella dieta possono indurre diarrea o stress. In secondo luogo, nel malaugurato caso in cui il nostro amichetto dovesse diventare allergico, sarà più facile individuare l'allergene ed eliminarlo subito.

L’aggiunta di 60 gr d’olio di fegato merluzzo, una volta alla settimana, per esempio, potrebbe rivelarsi un’ottima fonte per le riserve di Vitamina A, mentre per quanto riguarda i minerali, utili per regolare le funzioni renali del gatto specialmente per quelli meno giovani, è utile controllare sulle scatolette la dicitura “ceneri“, ovvero una conferma della presenza di minerali nel cibo.

A fronte di un’elevata appetibilità, poi, vi sono altri inconvenienti legati al cibo umido per gatto, come per esempio la necessità di prestare maggiore attenzione alla loro conservazione.

Cibo secco per gatti

Il cibo secco per gatti, invece, ha una maggiore praticità d’uso e di conservazione, oltre che un minor costo per razione.

E, nonostante questo contribuisca al mantenimento dell'igiene dentale, è importante garantire il giusto apporto di liquidi al gatto che, già di suo, è un animale che tende a bere poco.

A ciascuno il suo: alimenti per gatti sterilizzati, cuccioli, in gravidanza, anziani

Ma proprio perché non tutti i felini sono uguali tra loro, ecco un breve elenco delle casistiche in cui ci si può ritrovare e gli alimenti per gatti più adatti alla singola categoria.

Cibo per gatti sterilizzati

Trattandosi di gatti che hanno la tendenza a ingrassare facilmente, è bene optare per crocchette ricche di carni bianche come primo ingrediente e che non contengono cereali (ossia siano grain free).

Le parole d’ordine sono, dunque, ridotto apporto di grassi e necessità di assunzione di Magnesio e di Glucosamina per favorire il benessere dell’apparato urinario.

Cibo per gatti piccoli

Fino alle 3-4 settimane è necessario alimentare il neonato con il latte materno (o, in sua assenza, con latte in polvere per gattini e mai con latte vaccino), mentre lo svezzamento deve avvenire con alimenti umidi magari diluiti con acqua tiepida. 

Cibo per gatte in gravidanza

Data la sua condizione fisica, una gatta in gravidanza necessita di un grande apporto di energia, ovvero di calorie derivanti da proteine di origine animale, e di calcio, minerale molto importante per lo sviluppo fetale dei cuccioli.

Tali sostanze si trovano negli alimenti per gatti cuccioli, che contiene una grande quantità di sostanze nutritive.

Cibo per gatti in ipertiroidismo

I gatti con problemi di tiroide necessitano di alimenti secchi o umidi a ridotto contenuto di iodio, con contenuto mirato di fosforo e sodio.

Cibo per gatti anziani

Trattandosi di animali particolarmente delicati, è bene fare in modo che essi assumano tante proteine per mantenere la massa muscolare e pochi tra grassi (tranne gli omega 3, come il pesce, che riducono l’infiammazione articolare) e amidi.

Le fibre, invece, dovrebbero essere almeno il 5% per una questione di movimento intestinale, mentre i sali minerali devono essere pochi, specialmente se si tratta del fosforo che è uno dei minerali che maggiormente peggiora la situazione dell’insufficienza renale.

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Articolo revisionato da

francesco-reina  



Francesco Reina
Assistente veterinario