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Che razza di cane fa per te?🐶🐶🐶

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Tendi ad "aggredire dolcemente" il tuo cane? Ecco perché lo fai!

ragazza-cane-tenerezza-coccole © Shutterstock

«Ti ammazzerei di baci»: quante volte di fronte ad un cucciolo o ad un bimbo tenero, abbiamo sentito l’impulso di "aggredirlo" di tenerezze? Secondo una recente ricerca, l'"aggressione tenera" serve a tenere sotto controllo le nostre emozioni.

Di Flavia Chianese, 19 ago 2019

Bimbi e cuccioli fanno spesso tenerezza, ciò dipende dall'evoluzione: devono infatti suscitare istinti di cura e protezione. Ma perchè allora qualche volta ci capita di volerli strapazzare oltremisura?

Cos’è la “cute aggression”?

Lo studio, intitolato It’s so Cute I Could Crush It!: Understanding Neural Mechanisms of Cute Aggression è stato pubblicato sulla rivista Frontiers in Behavioral Neuroscience dalla ricercatrice Katherine Stavropoulos.

La ricerca, però, è stata dapprima avviata dall’università di Yale: l’autrice Oriana Aragon, ha dimostrato che, alla vista di un cucciolo o di un bimbo, oltre all’istinto di accudimento e una scarica di energia positiva, infatti, emergono anche impulsi quasi aggressivi.

Si tratta di sentimenti di cura e affetto che, però, contengono un aspetto di nervosismo.

Presi da una sorta di urgenza, ci sentiamo spinti a mordicchiare, stringere, pizzicare le guance del piccolo e giocherellare con lui. La duplicità di queste emozioni viene definita cute aggression

A cosa serve la cute aggression?

La ricercatrice Katherine Stavropoulos della University of California – Riverside si è chiesta se questo istinto così comune fosse o meno collegato a determinate attività nel nostro cervello. Il test da lei effettuato, ha previsto il coinvolgimento di 54 partecipanti, a cui è stato chiesto di indossare un casco dotato di elettrodi per monitorare l’attività cerebrale: nel frattempo venivano mostrate loro delle foto raffiguranti bimbi e cani, con diversi "gradi di tenerezza".

Dai dati raccolti è emerso che chi viveva maggiore "cute aggression" era in grado di regolare meglio le proprie emozioni.

In sostanza quando viviamo sensazioni intense, il nostro organismo attiva anche una risposta contraria, in modo da aiutarci a tornare in uno stato di equilibrio e di calma con maggiore facilità.