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rickettsia del cane

La rickettsia del cane è curabile?

© ricadellaro / pixabay

La rickettsia del cane: un batterio che provoca diverse malattie!

Di Giuseppe Terlizzi Medico Veterinario

Pubblicato il

La rickettsia del cane è un batterio che provoca una malattia infettiva denominata rickettsiosi ad alta diffusione a causa di vettori di contagio.

La rickettsia del cane è un agente eziologico che determina un gruppo di patologie infettive zoonotiche (trasmissibili anche all'uomo). Quando si parla di malattie diffusibili anche al genere umano è importante capire nel dettaglio il ciclo biologico dell'agente eziologico causa di malattia per prevenire, limitare o abbattere la possibilità di contagio. 

Molto spesso si pensa erroneamente alla farmacologia per risolvere problemi di salute che possono mettere a rischio la nostra vita o quella dei nostri amici a quattro zampe, ma non c'è nulla di più sbagliato. Sebbene la farmacologia curi le malattie è la prevenzione (fatta di educazione, sensibilità e conoscenza) a preservare sempre di più la salute degli esseri viventi. A questo proposito capiremo come riconoscere gli ambienti di diffusione della patologia e soltanto in seconda battuta come la rickettsia del cane si guarisce.

Rickettsia conorii: il profilo del colpevole! 

La rickettsia del cane è un batterio Gram negativo appartenente alla famiglia delle Rickettsiaceae il cui nome scientifico completo varia a seconda della specie che può determinare due differenti tipologie di malattie: rickettsia conorii e rickettsia rickettsii. Innanzitutto, ricordiamo che la classificazione Gram è semplicemente una metodica di laboratorio atta a suddividere i batteri in due grandi categorie (positivi e negativi) a seconda del colore che la loro parete cellulare assume dopo essere stata sottoposta a colorazione.

Differenziamo le due patologie determinate dalle due diverse tipologie di batterio:

  • Rickettsia conorii: febbre bottonosa del mediterraneo diffusa in tutto il bacino del mediterraneo;
  • Rickettsia rickettsii: febbre maculosa delle montagne rocciose diffusa negli Stati Uniti D'America;

È importante conoscere per cultura entrambe le malattie trasmesse dalle punture di zecca, ma resta il fatto che in Europa è presente solo la febbre bottonosa del mediterraneo.

La rickettsia del cane è una patologia trasmessa dalle zecche nei parchi pubblici, boschi o spazi all'aperto.

Cane pieno di zecche: il ciclo biologico della rickettsia conorii

Cosa fare se il cane ha le zecche? Innanzitutto bisogna interrogarsi se è stato adottato un approccio preventivo idoneo e (allerta spoiler) probabilmente la risposta è no! Ma perché questi ectoparassiti sono così pericolosi? Il motivo risiede nel fatto che parliamo di parassiti ematofagi (si cibano di sangue) e per questo motivo hanno la capacità di trasmettere da un ospite ad un alto le malattie immettendo batteri direttamente nel sistema circolatorio. 

La Rickettsia conorii è trasmessa da rinocephalus sanguineus, ma in che modo? Attraverso la puntura di zecca le rickettsie si diffondono nel sistema circolatorio e linfatico raggiungendo potenzialmente ogni distretto dell'organismo. Si insinuano principalmente nelle cellule epiteliali delle venule e delle arteriole (microcircolo) di tantissimi organi determinando un deterioramento cellulare. 

Febbre bottonosa del mediterraneo

La rickettsia del cane per come la concepiamo in Europa è da riferirsi (in mancanza di maggiori specifiche) a questa patologia. Parliamo di una malattia trasmessa dalle zecche e che presenta un decorso molto spesso subclinico. Questo significa che i sintomi e i campanelli d'allarme che spesso mettono in guardia un proprietario sui rischi di salute del proprio cane sono assenti. 

In questi casi la medicina preventiva è fondamentale: effettuare i trattamenti antiparassitari periodicamente per zecche, pulci e flebotomi è il miglior consiglio che un medico veterinario possa dare ad un proprietario di animale. Come si prendono le zecche? Beh, semplicemente negli spazi aperti e senza cura antiparassitaria.

A volte la sintomatologia della febbre bottonosa è manifesta e vede il cane affetto da ipertermia, depressione del sensorio, dolori articolari e linfoadenomegalia (ingrossamento dei linfonodi).

Febbre maculosa delle montagne rocciose 

La rickettsia del cane può provocare differenti tipi di problematiche le cui sintomatologie cambiano a seconda della specie di batterio che contagia il cane attraverso la puntura di zecca. Se non hai effettuato di recente un viaggio in America con Fido è praticamente impossibile che l'animale abbia contratto questa patologia. 

Le zecche che trasmettono questa malattia appartengono alla famiglia Iodidae e sono molto diverse da quelle precedentemente descritte. I tempi di incubazione del parassita variano da 3 a 12 giorni e determinano sintomi come febbre alta e insorgenza di esantemi cutanei caratteristici preferibilmente localizzati a livello di arti e collo. Il cane si presenta abbattuto, inappetente, letargico con costante aggravamento delle condizioni.

Rickettsiosi: diagnosi e terapia

La rickettsia del cane si guarisce? La risposta è si ma prima bisogna diagnosticarla e differenziarne la specie. La diagnosi parte dall'oggettiva presenza di zecche che, in automatico, inseriscono la febbre bottonosa del mediterraneo tra le possibili patologie ascrivibili al malessere di Fido. In seconda battuta è utile effettuare un esame emocromocitometrico ed ematochimico che determinerà un referto con un quadro dettagliato della salute del nostro cane. In corso rickettsiosi il cane presenterà:

  • trombocitopenia (carenza di piastrine nel circolo ematico);
  • anemia (carenza di globuli rossi nel circolo ematico)
  • lieve aumento degli enzimi epatici (transaminasi, fosfatasi alcalina e gamma-GT ecc..);
  • ipoalbuminemia (albumine in circolo al disotto dei livelli fisiologici);

Una volta individuati questi parametri il veterinario procederà ad effettuare un test per passare da sospetto a diagnosi di certezza: un test sierologico e una pcr definiranno con precisione la presenza della rickettsia del cane nel circolo ematico. A questo punto bisognerà procedere con un trattamento antibiotico a base di doxiciclina per un periodo di 4 settimane almeno e ripetere a fine trattamento il test sierologico per capire se si è giunti a guarigione. 

La diffusione di rickettsie dal cane all'uomo è possibile ma sempre più rara per merito del progressivo miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie e soprattutto per la prevenzione parassitaria del cane sempre più diffusa. La mortalità di questa patologia è inferiore al 3% se non trattata e quasi nulla in seguito a trattamento antibiotico. Come spesso accade la prevenzione è la chiave di tutto quindi perchè ostinarsi a non farla?

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