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Il cane mangia erba e vomita? Ecco quando preoccuparsi

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Il cane mangia erba e vomita. Quando è normale e quando non lo è?

© fukume / Shutterstock

Bisogna allarmarsi quando il cane mangia erba e vomita? È normale o è un sintomo di un problema da approfondire? Ecco i consigli degli esperti Mylav.

Di Francesca Discepoli

Pubblicato il 22/05/21, 21:03

Quando allarmarsi se il nostro cane mangia erba e vomita? A cosa fare attenzione e come comportarsi nel caso in cui i sintomi persistano?

Gli esperti di Mylav, la Dr.ssa Magda Gerou Ferriani, medico veterinario specializzata in medicina interna per piccoli animali e il Dott. Enrico Bottero, medico veterinario esperto in citologia dell'apparato gastroenterico e respiratorio, endoscopia, malattie respiratorie, gastroenterologia, ci spiegano come regolarsi in questa situazione e come distinguere un semplice rigurgito dal vomito vero e proprio.

L'erba: a cosa serve

Mangiare erba ha 2 compiti rilevanti per i nostri amici a 4 zampe anche se non sono erbivori:

  1. è fonte di fibra grezza, apporta microrganismi che possono arricchire la flora intestinale e fornisce elementi nutritivi;
  2. ha una funzione meccanica fondamentale per i nostri animali: ingerendo fili d'erba i cani riescono a depurarsi, a ripulire lo stomaco, ad eliminare gli eccessi di succhi gastrici o eventuali corpi estranei.

Perché il cane mangia erba e vomita?

Ecco la spiegazione: l’erba non ben masticata stimola la peristalsi, ossia il movimento delle pareti dello stomaco, dell’esofago e dell’intestino.

Da qui il vomito, che facilita l’espulsione di cibo non digerito, di piccoli corpi estranei come noccioli di frutta, semi di piante o sassolini se posizionati nella parte alta dell’apparato digerente.

Se invece il corpo estraneo è posizionato a livello dell'intestino, ingerire erba può stimolare l’eliminazione attraverso le feci.

Vomito: episodi sporadici o frequenti?

La differenza è fondamentale. Infatti il vomito sporadico dovuto all’ingestione occasionale di erba non è da considerarsi preoccupante.

Lo diventa invece se il cane mangia erba molto frequentemente e manifesta al tempo stesso un appetito inconstante oppure il rifiuto del cibo, se è mogio, se mastica in continuazione, se presenta salivazione eccessiva o leccamento delle superfici.

Questi ultimi comportamenti, infatti, possono essere la manifestazione di problemi comportamentali o organici: sarà il veterinario, da contattare rapidamente, a fare la diagnosi esatta.

Le cause del vomito

La Dr.ssa Magda Gerou Ferriani spiega che:

«Le cause del vomito possono essere molteplici, da quelle molto semplici a quelle più complesse come cause alimentari, parassiti, medicinali, disordini endocrini / metabolici, tossine, patologie addominali, patologie gastriche e patologie intestinali».

In questi casi il veterinario esegue, in base al caso in questione, tutta una serie di esami di laboratorio come l’esame emocromocitometrico, il profilo biochimico (inclusi gli elettroliti), un esame coprologico (incluso l’esame della Giardia), e l’analisi completa delle urine.

Ripetuti episodi di vomito potrebbero, infatti, essere i sintomi di molteplici problemi:

  • gastrite da iperacidità,
  • dieta sbagliata o non equilibrata,
  • allergie o intolleranze,
  • ingestione di un corpo estraneo di cui il cane non riesce a liberarsi,
  • nei casi più gravi, anche pancreatiti o problemi epatici.
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Cosa fare se il cane mangia erba e vomita?

Se il nostro animale mangia l’erba dobbiamo impedirglielo oppure lo lasciamo fare? In sintesi se il cane ingerisce l’erba gli scenari sono tre:

  • può essere del tutto normale,
  • può essere un sintomo legato ad una problematica organica,
  • può essere una semplice manifestazione di ansia, stress o noia.

Fondamentale è saper distinguere il vomito dal semplice rigurgito.

Il vomito

Il vomito è un atto che ha un tempo piuttosto lungo di preparazione, che coinvolge molti organi e muscoli, che si presenta con forte salivazione, conati o contrazioni addominali.

Può essere, ma non sempre, un sintomo di un problema patologico e quindi legato a cause organiche.

Il rigurgito

Il rigurgito, invece, è quasi sempre associato ad una patologia, nonostante sia meno evidente e meno plateale nella manifestazione rispetto al vomito.

Infatti l’espulsione di sostanze dallo stomaco avviene in modo improvviso, passivamente, senza salivazione, conati o contrazioni addominali.

Per questo motivo, il rigurgito preoccupa meno il proprietario, che tende a sottovalutarlo, purtroppo sbagliando.

In conclusione

Visto che potrebbe non essere così semplice fare la differenza, per togliersi qualsiasi dubbio, gli esperti Mylav ci danno un solo suggerimento: chiedere sempre un consiglio al proprio veterinario di fiducia.