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Come lavare i cani: scopri la pulizia del tuo cucciolo

Cane dentro una bacinella con schiuma advice

Ecco come lavare i cani.

© Pixabay

Il bagnetto è il momento più temuto da qualsiasi cane ma, a volte, non hanno tutti i torti a scappare da noi. Spesso, infatti, non conosciamo i corretti metodi su come lavare i cani e i prodotti giusti da usare, come lo shampoo ad esempio. Ecco qualche suggerimento per te!

Di Clara Amodeo

Quando si tratta di lavare i cani gli interrogativi che i padroni si pongono sono sempre molti: come lavare il cane in casa? Dove? Quali prodotti usare?

Se al centro del dibattito ci sono i cuccioli di cane, poi, la questione si fa ancora più complessa: quando si può lavare un cucciolo di cane? Come fare?

Bene, le risposte, ovviamente, sono complesse e l’attenzione che bisogna porre al bagnetto dei più piccoli è ancora più alta rispetto a una situazione già “rodata” con i cani adulti.

In questo articolo scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere su come lavare i cani e i prodotti giusti da usare, specie se i nostri amici a quattro zampe sono ancora dei cuccioli.

I falsi miti sul lavare i cani

A ben guardare, purtroppo c’è molta confusione sul tema: spesso si pensa che per lavare il cane in modo naturale si debba usare acqua e aceto o il bicarbonato.

In altre occasioni si è portati a pensare che sia lecito lavare il cane con detersivo per i piatti o col sapone marsiglia, o che si possono lavare i cani con lo shampoo normale... Nulla di più sbagliato!

Lavare i cani, specie se cuccioli, è un’attività che richiede l’uso dei più adatti prodotti per i nostri amici a quattro zampe. Non solo.

Il momento del bagnetto, specie se si tratta ancora delle prime volte, necessita di grande attenzione da parte dei padroni, i quali devono prendersi il giusto tempo per portarlo a termine, la giusta calma e la giusta serenità mentale, specie se si decide di lavare il cane in casa.

Quando si può lavare un cucciolo di cane?

Partendo dal presupposto che i cuccioli di cane si possono lavare, questo deve avvenire quando le sue difese immunitarie sono abbastanza alte da combattere eventuali malattie che potrebbero insorgere anche a seguito di un lavaggio.

La maggior parte dei toelettatori, quindi, sostiene che per il bagnetto sia bene rispettare la giusta distanza dall’ultimo vaccino, aspettando almeno una settimana o dieci giorni dal richiamo.

Come organizzarsi per lavare il cane in casa?

In prima battuta è bene preparare il terreno per il bagnetto del cucciolo: se è molto piccolo lo si può lavare nel lavandino della cucina, altrimenti si può procedere con il lavaggio nel piatto doccia o, meglio ancora, in particolari vasche acquistabili in negozi specializzati.

I prodotti da preparare per il bagnetto del cane

È poi buona cosa tenere sempre a portata di mano:

  • la lozione adatta;
  • una spazzola;
  • un panno caldo per asciugarlo;
  • un termometro per misurare la temperatura dell’acqua.

Prima di cominciare il lavaggio

Come attività preliminare è importante:

  • fare in modo che il cane sia rilassato;
  • evitare che ci sia confusione in casa;
  • che il cucciolo abbia espletato le sue funzioni fisiologiche prima di toccare l’acqua.

Quanta acqua usare per lavare il cane?

A questo punto arriva il momento del contatto con l’acqua, che deve arrivargli a metà delle zampe per evitare fastidi al muso e alle vie respiratorie.

Le fasi del bagnetto dei cani

L’ingresso in acqua deve essere graduale, quindi è buona cosa prendere in braccio il cucciolo e bagnargli prima solo le zampe, per poi procedere gradualmente all’immersione.

A questo punto è possibile bagnare delicatamente il cucciolo e passargli addosso lo shampoo per cani specifico (punto di fondamentale importanza, al quale bisogna prestare grande attenzione perché i cani hanno un PH diverso dal nostro e la cute sensibile). Lo shampoo per cani va massaggiato su tutte le parti del corpo, facendo attenzione a punti sensibili come tutto il muso.

Finita anche questa fase si passa al risciacquo, che va effettuato con cura per non lasciare residui che potrebbero dare irritazioni.

Ultima, ma non meno importante attività, è quella dell’asciugatura, da farsi prima con un asciugamano e poi col phon.

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