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Cosa sono e come vengono indicati gli alimenti per cani senza cereali?

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Alla scoperta degli alimenti per cani senza cereali.

© Pixabay

Gli alimenti per cani senza cereali stanno diventano molto famosi: ma di cosa si tratta? E perché sono in commercio?

Di Clara Amodeo

aggiornato il 21/09/20, 10:53

Si sente sempre più spesso parlare di alimenti per cani senza cereali: ma perché sono così popolari? E come li si riconosce sugli scaffali dei supermercati, anche dei più specializzati?

Grain free, Gluten free, Low Grain, Potato free: a ben vedere la categoria è molto ampia e non tutti questi tipi di alimenti sono uguali “solo” perché privi di cereali. Tuttavia, un minimo comune multiplo che rimette tutti questi prodotti (e relative nomenclature) sullo stesso piano c’è, ed è rappresentato dal fatto che cani (e gatti) sono più adatti a digerire la carne rispetto ai cereali perchè nella loro saliva non posseggono l’enzima amilasi che inizia la predigestione dei cereali.

Partendo da qui, dunque, è bene ispezionare con cura ciascuna dicitura, i benefici di tutti gli alimenti per cani senza cereali e, quindi, scegliere in modo consapevole. Iniziamo!

Una spiegazione scientifica alla base di tutto

Come abbiamo appena accennato, gli animali da appartamento come cani e gatti fanno fatica ad assimilare prodotti a base di cereali in quanto in natura non sono stati dotati dell’enzima che permette di distruggerli per concederne la giusta digeribilità.

Cereali come grano, mais ed orzo, dunque, possono essere responsabili di allergie che si manifestano con problemi a livello gastrointestinale, pelo opaco, prurito e dermatite. In generale i cereali sono meno digeribili della carne e fanno sì che l’alimento abbia un valore nutrizionale inferiore.

Tuttavia, non dobbiamo vedere gli alimenti che contengono cereali come nocivi o addirittura velenosi per i cani: nonostante queste controindicazioni, infatti, i cereali sono presenti nella maggior parte degli alimenti per cani e gatti.

Per altro, non c’è una regola assoluta: esistono infatti animali che ben tollerano i cereali nella dieta per i quali, dunque, non c’è necessità di scegliere mangimi senza questi ingredienti.

Inoltre, se ben cotto, come nel caso del cibo industriale, l’amido viene digerito e utilizzato come fonte di energia dal cane (e anche dal gatto).

Ma occhio a non sottovalutare la cosa: nel caso di allergia conclamata è infatti importante concordare con il veterinario la giusta dieta alimentare da somministrare al cane, prendendo così in considerazione l’opzione di fargli mangiare solo alimenti per cani senza cereali.

Le varie nomenclature degli alimenti per cani senza cereali

Ma com’è possibile riconoscere tali prodotti al momento del loro acquisto? La nomenclatura è talmente vasta che si rischia il pericolo di fare confusione, oltre al fatto che i produttori di mangimi per cani e gatti utilizzano per veicolare velocemente quelle che sono le caratteristiche salienti di un prodotto privo di cereali.

Grain free e Low grain

Si definiscono Grain free tutti quegli alimenti realizzati senza ricorrere all’uso di cereali e che, dunque, si avvalgono di fonti alternative di amido per la loro realizzazione.

Per esempio? I piselli, le lenticchie, i ceci e le patate sono i più frequenti.

La dicitura “Low grain”, invece, contraddistingue quei mangimi per i quali si utilizzano basse o bassissime quantità di cereali, come l’avena, il farro, l’orzo, il grano saraceno e il kamut, tutti a basso indice glicemico.

Gluten free

Come nell’alimentazione umana, sempre più famoso è il Gluten-free, denominazione con cui si fa riferimento ad alimenti per cani e gatti che escludono fonti di glutine come frumento, orzo, farro, avena o kamut.

Potato free

Infine esiste anche l’etichetta Potato-free: questo perché molti mangimi grain free offrono come fonte di amido la patata.

Quando, tuttavia, è necessario eliminare questo tubero dalla dieta, è possibile scegliere alimenti privi di questo ingrediente.

I pro e i contro degli alimenti per cani senza cereali

Tra i pro degli alimenti per cani senza cereali c’è il fatto che la dieta per cani priva di cereali si sia sviluppata soprattutto come risultato di un aumento delle allergie alimentari nel cane, tra cui frumento e mais sono le principali responsabili.

Una dieta priva di questo elemento contribuisce, dunque, ad alleviare i problemi digestivi del cane, a migliorare la qualità del suo pelo e a renderlo più sano in generale. Non solo. Molti alimenti per cani privi di cereali hanno anche un maggiore contenuto di proteine e di carne rispetto al cibo secco generico, elemento, questo importante, per un animale carnivoro.

Tuttavia, proporre esclusivamente alimenti per cani senza cereali rischia di diventare una moda che meglio si addice ai padroni che non ai loro animali: ecco perché, in ogni caso, proprio come accade quando si va da un nutrizionista o da un dietologo, così allo stesso modo è importante rivolgersi a un veterinario qualora si voglia cambiare regime alimentare a proprio pelosetto.

Il vero segreto, infatti,sta nel trattare al meglio i nostri amici, anche con delle sane abitudini alimentari a favore della loro salute.

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Articolo revisionato da

francesco-reina



Francesco Reina
Assistente veterinario

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