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Quali sono i sintomi del diabete nel gatto?

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Facciamo luce sui sintomi del diabete nel gatto.

© Pixabay

Avete sentito parlare di diabete felino ma non sapete cos’è? Ecco quali sono i sintomi del diabete nel gatto e la sua cura con somministrazione di insulina (e non solo!).
 

Di Coryse Farina

aggiornato il 14/10/20, 16:36

È necessario imparare a riconoscerne i sintomi del diabete nel gatto. Questa patologia, infatti, non esiste solo per gli uomini, ma anche per i nostri animali domestici!

In Italia, circa un gatto su 500 è colpito dal diabete, principalmente nella fascia d’età che va dai 7 ai 9 anni. Sono inoltre, più soggetti i gatti maschi castrati e i gatti anziani. Scopriamo quindi insieme quali sono i sintomi del diabete nel gatto per imparare a riconoscerlo e a curare questa patologia felina.

Quando un gatto viene definito diabetico?

Si definisce un gatto diabetico se:

  • ha una glicemia (zucchero nel sangue o glucosio) a digiuno che supera i 250mg/dl;
  • se presenta glicosuria (zucchero nelle urine);
  • se ha un aumento delle fruttosamine (valori di riferimento che considerano le ultime 3 settimane).

Quali sono i tipi di diabete felino?

I sintomi del diabete nel gatto possono essere riconducibili a due tipi di diabete mellito:

  1. quello di tipo 1, insulinodipendente (IDDM), dovuto alla mancata produzione da parte del pancreas di insulina;
  2. quello più comune di tipo 2, non insulinodipendente (NIDDM), dovuto a un problema di recettori.

Il diabete di tipo I o insulinodipendente

Il diabete di tipo 1 è un’endocrinopatia che si caratterizza per uno squilibrio del metabolismo dei carboidrati, dei lipidi e delle proteine.

I sintomi del diabete nel gatto di tipo I sono caratterizzati da un aumento persistente della concentrazione ematica del glucosio causata da un deficit relativo o assoluto di insulina. L’insulina è prodotto dalle cellule b del pancreas, mentre le alfa producono glucagone. 

Oggi non si parla più di diabete di tipo I e II, ma di diabete insulino-dipendente e non insulino-dipendente.

Il diabete insulino-dipendente è un deficit assoluto di insulina endogena e quindi è necessario somministrare insulina esogena. Non si sa il meccanismo di azione, ma si pensa ad una componente autoimmune in quanto i linfociti T distruggono le cellule b del pancreas determinando mancata secrezione insulinica.

Esiste una forma di diabete genetica che può essere concomitante a fattori predisponenti e ambientali, o anche farmaci. È il tipo di diabete più frequente nel cane, mentre è raro (ma non assente) in uomo e gatto.

Il diabete di tipo 2 nel gatto

La maggior parte dei sintomi del diabete nel gatto sono riconducibili al diabete di tipo 2. Durante la digestione, lo zucchero viene assorbito dal sangue e trasportato agli altri organi come fonte di energia. Gli organi, per poter usufruire di questa energia hanno bisogno di insulina.

In caso di problemi nella recezione di quest’ultima lo zucchero, non riuscendo ad arrivare agli organi, stagna nel sangue e causa così un tasso elevato di glicemia.

Il gatto produce dunque il giusto numero di insulina, ma il suo corpo non riesce ad usufruirne. Questo accumulo nel sangue, provoca diabete. La buona notizia è che spesso e volentieri si tratta di una patologia reversibile e transitoria.

Quali sono le cause del diabete del gatto?

Le cause principali del diabete felino sono molteplici.

  • L’obesità felina si trova al primo posto. Il 90% dei gatti con il diabete, è automaticamente obeso. Mentre per i cani vi è principalmente una predisposizione genetica, nel caso del gatto, incide in maniera importante lo stile di vita e l’alimentazione. Dei pasti ricchi in carboidrati o delle forti intolleranze, sono solitamente le cause principali di questa patologia. La perdita di peso in questo caso, può essere un ottimo rimedio.
  • Gravidanza;
  • Assunzione di farmaci come progestinici e cortisonici;
  • Ipertiroidismo;
  • Pancreatiti;
  • Infiammazioni croniche;
  • Iperadrenocorticismo;
  • L’aumento della glicemia, può anche essere dovuto a periodi a forte carico di stress. Far presente il problema al medico veterinario è sempre la scelta più giusta.

Quali sono i sintomi del diabete nel gatto?

I principali sintomi del diabete nel gatto sono:

  • Molta sete e urinazione frequente: se il gatto ha la glicemia alta, il suo organismo tenderà ad espellere quanti più zuccheri può, attraverso le urine. Vi è dunque una poliuria, che consiste nell’aumento della frequenza di urine prodotte. Proprio per compensare questa grande perdita d’acqua, il gatto tenderà inoltre a bere molto, per rimanere sempre idratato. Si tratta di polidisplasia e, considerando che il gatto è un animale desertico che generalmente beve molto poco, se ha un cambio repentino delle sue abitudini è necessario portarlo velocemente da un veterinario. Controllate la sua ciotola dell’acqua e verificate che la quantità non finisca più rapidamente del solito.
  • Fame: dato che il suo organismo non riesce ad utilizzare gli zuccheri presenti nel sangue, tenderà a reclamarne di nuovi. Per tale ragione, risulterà sempre affamato e stanco.
  • Cistiti: la presenza di zuccheri nelle urine può provocare problemi durante la minzione. Il gatto proverà dolore, quindi verificate che non faccia miagolii insistenti durante l’atto.
  • Atteggiamento plantigrado: in questa fase, il gatto, a causa di una infiammazione dei nervi, si siederà sulla parte posteriore delle zampe. Se notate un modo strano o diverso nei suoi movimenti, è bene portarlo da un veterinario.
  • Pelo opaco e secco;
  • Stanchezza cronica e affaticamento;
  • Cataratta: se il diabete non viene curato tempestivamente, può insorgere una cataratta che porta alla cecità del felino;
  • Chetoacidosi diabetica: un gatto diabetico non curato ha come ultima fase la chetoacidosi diabetica. Questa patologia porta a vomito, diarrea, disidratazione, mancanza totale di appetito e depressione che termina con collasso e coma.
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Curare il diabete felino

Per curare un gatto diabetico, è assolutamente necessaria una visita dal veterinario. Vi darà degli esami da fare per accertarvi che si tratti proprio di diabete e vi prescriverà la cura più adatta da intraprendere.

Medicinali

In caso di diabete accertato, vi verranno sicuramente prescritti dei medicinali ipoglicemizzanti orali. Questi farmaci stimolano il pancreas nella produzione di insulina e aumentano in tal modo la sensibilità dei recettori.

In Italia, non esistono ancora medicinali contro il diabete del gatto appositamente creati per gli animali. Vi saranno prescritti dunque dei farmaci normalmente utilizzati anche dall’uomo. Se non dovessero servire, sarà prescritta una terapia insulinica.

È importante recarsi più volte al mese dal veterinario per tenere la malattia sotto controllo, affinché non ci siano dei picchi troppo bassi di glicemia nel sangue.

Cosa dare da mangiare al gatto diabetico?

Come già riportato, spesso il diabete è causato dall’obesità del gatto. Accanto alla terapia farmacologica, è dunque necessario provvedere ad un’alimentazione più sana ed equilibrata per prevenire e combattere l’obesità.

Esistono numerose crocchette e cibi umidi creati appositamente per i gatti con il diabete, poveri in calorie che aiuteranno l’animale a debellare la malattia più in fretta.

Una dieta ricca di proteine e assolutamente povera di grassi è quello che fa al caso vostro. Proponete infine, dei pasti piccoli e frequenti per evitare che il vostro animale soffri molto la mancanza di cibo.

Non deve poi mancare l’attività fisica. Fa bene sia alla mente che al corpo del gatto. Stimolatelo quindi con degli esercizi, soprattutto se è un gatto obeso, e invogliatelo a giocare insieme a voi.

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Articolo revisionato da

giuseppe-terlizzi



Giuseppe Terlizzi
Medico veterinario