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Disturbi alimentari: come impostare la dieta del gatto

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© Pixabay

La dieta del gatto è un problema per via dei suoi disturbi alimentari? No problem, un modo per risolvere la questione c'è!

Di Claudia Scarciolla

Come rispettare la dieta del gatto? Il gatto è un animale molto delicato e per questo soffre di patologie croniche, che spesso sono causate da un’alimentazione non corretta o non equilibrata. L’alimentazione specifica di cui il gatto ha bisogno per curare i suoi malesseri prevede diverse opzioni consapevoli. Ecco cosa può (o non può) mangiare il gatto.

Cosa prevede la dieta del gatto

La sua natura felina e di cacciatore fa in modo che il gatto debba assumere cibi ricchi di proteine e amminoacidi essenziali quali taurina e arginina, sostanze, queste, che l’organismo del gatto non è in grado di produrre da solo. Quando il gatto è solito mangiare cibi non conformi al suo regime alimentare e al suo fabbisogno energetico è possibile che l’organismo sviluppi alcuni tipi di malattie anche gravi.

L’alimentazione del gatto adulto cambia a seconda della razza, del peso del gatto e delle condizioni soggettive presentate dall’esemplare. Pertanto risulta impossibile creare una tabella nutrizionale del gatto che possa andare bene a tutti. In linea generale si tende a considerare una percentuale indicativa su 100gr di prodotto che debba contenere circa 30% di proteine, 20% di grassi, 37% di glucidi e 13% circa tra omega 6, omega 3, taurina, vitamine e sali minerali.

Le percentuali qui riportate possono subire variazioni a seconda del fatto che il gatto sia o meno castrato e sono prettamente indicative. Solo un veterinario, dopo aver accuratamente visitato il gatto in questione, sarà in grado di determinare esattamente gli apporti nutrizionali di cui il gatto ha bisogno.

Malattie dietetiche del gatto

Le patologie del gatto connesse alla sua dieta sono difficili da capire, se non grazie alla diagnosi accurata di un veterinario, anche se in alcuni casi il gatto stesso si lamenta e assume comportamenti particolari a dimostrazione del suo malessere. Tra le malattie dietetiche più comuni, spesso asintomatiche, che possono colpire il gatto vi sono: malattie renali, quali blocco o insufficienza renale, cistiti, diabete, infiammazioni del tratto intestinale, tumori.

Queste condizioni dell’animale possono essere accuratamente prevenute controllando le carenze di acqua e nutrienti essenziali e l’eccesso dei carboidrati. Infatti è un errore pensare che il gatto possa mangiare tutto in quanto onnivoro o che possano essergli sostituiti gli alimenti di origine animale con i vegetali.

Per l’alimentazione del gatto obeso è possibile scegliere cibi light che prevedono un alto tasso di acqua, pochi carboidrati e altrettanto una ridotta percentuale di grassi, mentre sono da privilegiare i cibi ad alto contenuto proteico.

Ricette per gatti

Meglio il cibo per gatti industriale o quello casalingo? Una valida alternativa alla dieta del gatto che presenta disturbi alimentari è quella di affidarsi ad un veterinario nutizionista che possa suggerirvi delle ricette casalinghe.

Molti dei disturbi di tipo alimentare associati all’alimentazione, infatti, possono essere derivati da cambiamenti repentini dei prodotti e della qualità del cibo offertogli. Il gatto domestico è soggetto a manifestare patologie molto più del gatto in libertà. Una dieta del gatto specifica per la cura o prevenzione di disturbi alimentari è uno tra i metodi più efficaci per fare in modo che il gatto viva una vita longeva in piena forma e salute. Chiedete consiglio al vostro veterinario di fiducia.

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