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I gatti sudano? Il segreto della termoregolazione felina

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I gatti sudano e regolano la temperatura in diversi modi: scopriamoli!

© Shutterstock

I gatti sudano o no? Come fanno a regolare la temperatura corporea? Come riescono a trascorrere tante ore beatamente sdraiati al sole? Scopriamo i loro trucchi!

Di Flavia Chianese

Pubblicato il 17/07/20, 21:06

Se i gatti sudano, come mai non ce ne siamo mai accorti? Il modo in cui lo fanno è perfettamente in linea con la sua figura: discreto ed elegante.

Il gatto domestico ha origini antichissime, ed uno dei suoi progenitori è proprio originario dell’Africa: il Felis Lybica. Questa specie selvatica da cui ha ereditato i caratteri, era già geneticamente predisposta a sopportare elevate temperature: sarà per questo che i gatti amano così tanto il sole?

La termoregolazione del gatto: suda o no?

I gatti sono animali omeotermi, detti anche impropriamente “a sangue caldo”. Ciò significa che il loro corpo è in grado di mantenere una certa stabilità termica, nonostante le oscillazioni di temperatura interna dell’ambiente circostante.

Gli animali eterotermi (come i rettili) possono regolare il loro calore corporeo avvicinandosi o allontanandosi da una fonte di calore.

I felini, invece (così come tutti i mammiferi), devono necessariamente attuare delle tecniche più specifiche: in questo caso quella di sudare, e non solo! 

Come sudano i gatti?

Non solo il gatto suda, ma il sistema grazie al quale riesce a mantenere fresco il suo corpo è anche piuttosto efficace.

A differenza del suo compagno canino, Micio non ansima e non sbava, neanche durante la stagione più calda: niente goccioline di sudore evidenti, niente sofferenza al caldo, almeno in apparenza.

E allora come fa a rinfrescare il suo corpo?

Da dove suda il gatto?

Il gatto possiede delle ghiandole sudoripare concentrate in specifiche aree del corpo, a differenza degli umani in cui queste sono disseminate quasi per la sua intera superficie. 

Le zone da cui il gatto suda sono:

  • I cuscinetti delle zampe;
  • Le labbra;
  • Il mento;
  • La pelle che circonda l’ano.

Quando il corpo comincia a riscaldarsi troppo, il cervello del gatto invia un segnale alle ghiandole sudoripare: “scatenate il sudore!”.

Grazie all’evaporazione di queste microgoccioline, la pelle del gatto si rinfresca, donandogli ristoro. 

I gatti sudano anche per stress e paura

Non solo il caldo eccessivo, ma anche condizioni di stress e di improvviso spavento determinano una sudorazione maggiore nel gatto.

Durante una visita dal veterinario, potreste notare delle impronte umide sul tavolo: quello è il segnale che Micio è piuttosto impaurito!

Altre tecniche anti-caldo del gatto

Se i gatti possiedono un esiguo numero di ghiandole sudoripare, come fanno a tollerare così bene il caldo?

La risposta è molto semplice: oltre a sudare, mettono in pratica altre tecniche che gli consentono di disperdere il calore.

Toelettare il pelo

Potreste aver notato che durante la stagione più calda, il gatto dedica più tempo a pulire e lustrare il suo mantello.

Non si tratta di eccesso di narcisismo, bensì di un vero e proprio stratagemma per regolare e abbassare la temperatura: allo stesso modo del sudore sulla pelle, le goccioline di saliva che evaporano dal pelo contribuiscono a rinfrescarlo dalla calura estiva. 

Dormire di più

Durante il sonno, la temperatura corporea si abbassa: non esiste combo migliore per un animale che ama dormire più di ogni altra cosa al mondo.

E allora ecco che pisolini prolungati, magari sotto un albero all’ombra, diventano il suo “sport” estivo preferito.

Sdraiarsi su superfici fredde

Tattica banale, ma sempre efficace. Sdraiandosi su superfici fredde, come il marmo o i pavimenti, il gatto si rinfresca cedendo il suo calore ad un corpo più freddo.

Anche le sue attività sono ridotte al minimo indispensabile: il gatto sa bene che muovendosi di più, il suo corpo produrrà anche maggior calore.

Quale scusa migliore per oziare tutto il giorno?

Quando il caldo diventa un problema

Grazie al suo istinto il gatto sa quanto tempo può rimanere al sole. Non si tratta solo di una coccola, ma anche un momento indispensabile per la sua salute: l’esposizione al sole, infatti, favorisce anche la sintesi di Vitamina D.

Possono però crearsi delle circostanze sgradevoli, in cui il gatto non ha la possibilità di raffreddarsi e il calore accumulato diventa eccessivo. 

Cosa fare se il gatto ansima?

Quando il gatto ansima vuol dire che è troppo accaldato o troppo stressato, oppure le cause potrebbero essere legate ad un disturbo cardiaco o polmonare.

A differenza del cane, in cui ansimare con la lingua di fuori rientra tra i normali comportamenti di termoregolazione, nel gatto è sintomo di qualcosa di potenzialmente pericoloso.

Se il gatto ansima portiamolo in un luoghi ombreggiati e freschi, tranquilli, con una ciotola d’acqua fresca sempre a disposizione.

Potrebbe trattarsi di una conseguenza da colpo di calore, perciò non esitate a contattare immediatamente il veterinario.

Lo stesso vale se il gatto produce molta saliva: probabilmente non si tratta di una difesa contro il caldo, ma di un disturbo legato allo stomaco o all’esofago.

Come aiutare il gatto a restare fresco d’estate?

Visto il controverso rapporto dei gatti con l’acqua, il bagnetto d’estate non è forse la soluzione più pratica per aiutarlo a rinfrescarsi.

Ecco invece alcuni consigli utili che lo renderanno felice:

  • Usare ciotole per l’acqua in metallo, per mantenere l’acqua più fresca;
  • Prevedere dei ripari freschi e “sicuri” anche all’esterno della casa;
  • Provare il tappetino refrigerante per animali;
  • Inumidire pelo e zampe con apposite salviette.

E il vostro gatto, quali trucchetti usa per rinfrescarsi?