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Cos'è l'ernia peritoneo-pericardica del gatto?

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L'ernia peritoneo-pericardica del gatto si manifesta con maggior incidenza nel Persiano.

© Pixabay

L’ernia peritoneo pericardica del gatto è una patologia rara ma piuttosto insidiosa. Oggi vi spieghiamo tutto su questa malattia di Micio.

Di Flavia Chianese

Pubblicato il 16/11/20, 20:18

L’ernia peritoneo pericardica del gatto, seppur rara, è la patologia diaframmatica congenita più comune nei felini e nei cani. 

Spesso compare già durante lo sviluppo embrionale, perciò viene annoverata tra le patologie prenatali

Cos'è l'ernia?

Per definizione, l'ernia è la dislocazione di visceri (organi) o parti di essi, dalla propria sede d’origine verso una cavità neoformata o preformata.

Cos’è l’ernia peritoneo pericardica del gatto?

Nell’ernia peritoneo pericardica del gatto, alcuni organi o porzioni di essi, si spostano attraverso un’apertura anomala del diaframma, dal peritoneo (membrana che avvolge la cavità addominale) al sacco pericardico (membrana che avvolge il cuore).

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A cosa è dovuta l’ernia peritoneo pericardica nel gatto?

Le cause dell'ernia peritoneo pericardica hanno, come abbiamo detto, un'origine congenita.

A differenza dell’ernia diaframmatica acquisita, che è invece quasi sempre di natura traumatica, l’ernia peritoneale compare per motivi poco noti, quando il gattino è ancora un embrione.

L’apertura anomala che si forma durante la fase embrionale, chiamata porta erniaria, origina da un’incompleta formazione del diaframma. Questo difetto consente la “migrazione” degli organi direttamente da una cavità all’altra. 

Quali sono gli organi e i tessuti coinvolti nella dislocazione?

Le strutture anatomiche più frequentemente interessate dalla dislocazione sono: 

  • Legamento falciforme;
  • Omento;
  • Fegato;
  • Cistifellea;
  • Regione pilorica dello stomaco;
  • Anse intestinali;
  • Milza.

Esiste una predisposizione all'ernia peritoneo pericardica del gatto?

. L’incidenza della patologia è maggiore nei gatti maschi, in particolare nel gatto Persiano, nell’Himalayano e in generale nei felini a pelo lungo.  

Nel cane invece la razza più colpita è il Weimeraner.

A che età si manifesta l'ernia peritoneo-pericardica del gatto?

Secondo alcuni studi, la patologia può manifestare i suoi sintomi dai 4 mesi in su.

Nel 48% dei soggetti questo avviene entro il primo anno di vita; mentre nel 36% tra 1 e 4 anni. 

Quando sospettare un’ernia peritoneo pericardica nel gatto?

A differenza di un’ernia diaframmatica acquisita, in cui l’evento traumatico può accendere il sospetto di un malessere, individuare un’ernia peritoneo pericardica risulta molto più complicato: ma per quale motivo?

Questa patologia, oltre ad essere piuttosto rara, si presenta spesso in maniera asintomatica nei nostri felini, rendendo difficile una diagnosi rapida: anche per questo viene spesso scoperta per caso in corso di altre indagini. 

Ad aiutare il veterinario in questo difficile compito, esistono, oltre ad una serie di sintomi aspecifici, dei fattori associati: piccoli tasselli che facilitano la ricostruzione di questo “puzzle viscerale”. Vediamoli entrambi.

Sintomi

Dal momento in cui l’ernia peritoneo pericardica del gatto, da asintomatica diviene manifesta (non è detto che questo accada), il sintomo predominante è la dispnea (difficoltà nella respirazione): essa è dovuta ad una compressione degli organi (anche indiretta) sulla parete toracica, che ostacola la fisiologica espansione polmonare. 

A seconda degli organi coinvolti e della loro disposizione, altri sintomi potrebbero essere: 

Le conseguenze più preoccupanti si possono avere sotto forme diverse, ma in genere sempre a carico della funzionalità cardiaca e\o polmonare

Fattori associati

L’individuazione di questi fattori può suggerire la presenza di un’ernia peritoneo pericardica del gatto:

  • Difetti dello sterno;
  • Ernia ombelicale; 
  • Patologie cardiache e vascolari; 
  • Vertigini anomale del pelo nella regione sternale.

Diagnosi

La diagnosi sarà effettuata dal veterinario, il quale potrà percepire un alterato battito cardiaco, o ad esempio difficoltà nella palpazione addominale.

Lo strumento più utile per diagnosticare l’ernia peritoneo pericardica è la radiografia del torace, dalla quale si potrà notare un’anomalia cardiaca dovuta alla presenza appunto di organi nella membrana pericardica. 

Terapia con intervento chirurgico di laparotomia

La terapia dell’ernia peritoneo pericardica consiste nell’intervento chirurgico di laparotomia

A questo scopo potrebbero essere richiesti alcuni esami come:

  • Emocromo;
  • Test per Fiv e FeLV (per escludere eventuali complicazioni). 

L’operazione chirurgica si effettua in seguito ad un’attenta analisi clinica del soggetto e in anestesia. L'esplorazione laparotomica mira a riportare gli organi nella sede d'origine: seppur non si tratti di un'intervento di routine, dà buoni risultati e solitamente senza particolari complicazioni

Ancora una volta la prevenzione, sotto forma di controllo veterinario periodico, risulta il metodo più efficace per evitare brutte sorprese riguardo la salute dei nostri amici a 4 zampe!