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Quali sono le malattie cardiache del gatto?

Gatto con cuore disegnato sul petto

Ecco cosa bisogna sapere sulle malattie cardiache del gatto.

© Tinka Mach / Shutterstock

Anche i nostri amici a 4 zampe possono avere problemi di cuore: ecco quali sono le malattie cardiache del gatto, come riconoscerle e gestirle.

Di Francesco Reina

aggiornato il

Tanto quanto il nostro, anche il cuore di Micio può incorrere in patologie che ne limitano il funzionamento e che possono purtroppo essere anche molto gravi. 

Conoscere le malattie cardiache del gatto e saperle identificare precocemente può comunque garantire un'elevata qualità della vita al nostro piccolo amico.

In generale le malattie del cuore si dividono in due grandi gruppi: le malattie congenite (tipiche dei neonati) e quelle che invece insorgono nell'età adulta (come insufficienza cardiaca, aritmie e cardiomiopatie).

10 consigli per cogliere i sintomi delle malattie del gatto

Quali sono i sintomi delle malattie cardiache del gatto?

In generale, quale che ne sia la causa, le malattie del cuore provocano una sintomatologia comune e facile da riconoscere:

  • tosse (soprattutto notturna e talvolta con emissione di sangue);
  • difficoltà respiratoria (“dispnea”);
  • svenimenti improvvisi (“sincope”);
  • colore bluastro delle mucose (“cianosi”);
  • intolleranza agli sforzi;
  • nel caso delle malattie neonatali, ritardo nella crescita.

Il soffio al cuore è spesso il primo campanello d'allarme di una cardiopatia.

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Le malattie neonatali

Le malattie cardiache del gatto cucciolo sono in genere malformazioni congenite che colpiscono il cuore o i grossi vasi che quindi presentano forme o posizionamenti differenti rispetto alla normalità.

Se non trattate, queste malattie tendono ad evolvere negativamente e portare alla morte del gatto, provocando un anomalo ingrossamento del cuore e la sua incapacità sempre più marcata a pompare il sangue, una condizione che viene definita come insufficienza cardiaca. 

Sicuramente la diagnosi di anche una sola di queste patologie ci può spaventare moltissimo, ma non dobbiamo disperare! In generale (salvo casi davvero irreversibili) l'intervento chirurgico è in grado di risolvere il problema (se ovviamente eseguito precocemente) e garantire, pur con tutti i dovuti controlli, una vita serena al nostro micio.

Problemi di comunicazione

Il cuore di un gattino può infatti essere affetto da dotto arterioso pervio o da comunicazione interatriale o ventricolare, cioè anomalie che permettono la comunicazione tra distretti del cuore che invece dovrebbero rimanere separati ed a tenuta stagna: ciò provoca la commistione di sangue ossigenato e pulito con sangue ricco di anidride carbonica.

Le stenosi

Se invece ci riferiamo ai grossi vasi sanguigni (cioè quelli di diametro più grande e che trasportano grandi quantità di sangue), dobbiamo considerare la stenosi polmonare e la stenosi aortica, cioè un restringimento, rispettivamente, dell'arteria polmonare e dell'aorta che impedisce il regolare transito di sangue.

Tetralogia di Fallot

Infine, la nota e tanto temuta Tetralogia di Fallot combina 4 diverse malformazioni a carico di cuore e vasi sanguigni.

Le malattie cardiache del gatto adulto

Con il progredire dell'età, il gatto, anche se è sempre stato in buona salute, può soffrire di determinate patologie che colpiscono il suo cuore e che hanno ripercussioni sulla circolazione sanguigna.
Parliamo soprattutto di due condizioni, la cardiomiopatia e l'insufficienza cardiaca.

Cardiomiopatia

La prima, consiste in un anomalo ingrossamento delle pareti del cuore che provoca, di conseguenza, un restringimento di atri e ventricoli ed impedisce quindi la normale spinta del sangue in tutto il corpo.

Si tratta di una malattia dall'origine perlopiù ignota e che, insieme ad altre cause, come ad esempio le malformazioni congenite, può condurre alla seconda condizione di cui abbiamo parlato, l'insufficienza cardiaca.

Insufficienza cardiaca

Quest'ultima è caratterizzata da un grave ristagno di sangue in tutto il corpo che tende a riversarsi soprattutto nel tessuto polmonare (che è quello più vicino al cuore) ed impedisce il normale funzionamento degli organi, proprio perché, a monte, il cuore stesso non riesce a pompare il sangue adeguatamente.

Diciamo che è come se il motore della nostra auto fosse difettoso e di conseguenza la benzina non fluisse in modo idoneo a garantirne il normale funzionamento. 

È indubbiamente una patologia seria, la cui gravità viene valutata in 4 stadi di evoluzione.

I disturbi del ritmo cardiaco

Tutti noi, seguendo popolari serie televisive, abbiamo sentito parlare di bradicardia, tachicardia e fibrillazione atriale o ventricolare. Purtroppo anche i nostri amici possono soffrire di queste tre malattie cardiache del gatto che consistono in anomale trasmissioni degli impulsi elettrici del cuore.

Se torniamo all'esempio dell'auto, ci rendiamo conto che, per funzionare, il motore (il cuore, nel nostro caso) ha bisogno di ricevere degli impulsi elettrici che gli permettono di contrarsi e dilatarsi: al contrario del motore, però, è come se il cuore avesse una sorta di batteria interna che ne determina appunto il funzionamento elettrico, garantendo l'apertura e la chiusura degli atri e dei ventricoli secondo un preciso ritmo; a riposo esso si assesta su 70/80 battiti (cioè insieme di dilatazioni e contrazioni) al minuto ma può essere aumentato fino addirittura a 200 in caso di sforzo estremo.

Bradicardia e tachicardia

Se tuttavia, per svariate cause, la conduzione dell'impulso elettrico non è adeguata, il cuore del gatto può battere troppo lentamente (bradicardia) o troppo velocemente (tachicardia) anche a riposo, fatto che determina, ancora una volta, un'insufficiente distribuzione del sangue agli organi periferici.

La fibrillazione

Condizione estrema è invece la fibrillazione, cioè un'aritmia cardiaca causata da un battito velocissimo, irregolare e scoordinato, che può interessare gli atri (fibrillazione atriale) o, più gravemente, i ventricoli (fibrillazione ventricolare).

In quest'ultima situazione il cuore, poiché non riesce di fatto a contrarsi e dilatarsi, non è assolutamente in grado di pompare sangue e si ferma, provocando un arresto cardiaco.

Come si diagnosticano le malattie cardiache del gatto?

Diciamo che in linea generale un adeguato programma di visite periodiche dal veterinario è necessario per tenere sotto controllo la salute di Micio e diagnosticare per tempo qualsiasi problema.

Se poi ci accorgiamo che il nostro piccolo amico mostra uno dei sintomi che abbiamo analizzato, portarlo dal medico curante risulta quanto mai prioritario per effettuare una diagnosi precoce ed approntare, eventualmente, un adeguato programma di cure.

Il veterinario, oltre che sulla visita, può basarsi su radiografie, ecografie, esami del sangue ed elettrocardiogramma per identificare la patologia e stabilirne la gravità.

Le cure contro le malattie cardiache del gatto

Nei casi di malformazioni congenite, solitamente si opta per un intervento chirurgico, l'unica soluzione per rimuovere l'anomalia.

Per quanto concerne invece le altre malattie, il quadro cambia a seconda della gravità.

Nei casi più lievi sarà sufficiente correggere l'alimentazione del gatto riducendo i livelli di sodio e somministrando cibi specifici, regolarne l'attività fisica e tenerlo sotto controllo.

Nelle situazioni più serie vengono invece prescritti una serie di farmaci per mantenere il cuore a livelli di funzionamento accettabili e limitare i danni dell'insufficienza cardiaca. Purtroppo ciò non è sempre sufficiente e, se la patologia è molto avanzata, può portare alla morte (anche improvvisa) del gatto.

Sicuramente sapere che il nostro micio può essere affetto da un problema cardiaco ci crea ansia e preoccupazione e queste sensazioni sono assolutamente legittime. Se però siamo in grado di riconoscerle subito, sappiamo bene di cosa si tratta e ci basiamo sui consigli e sulle cure del veterinario, potremo davvero fare la differenza e garantire la vita più lunga e sana possibile al nostro piccolo e simpatico amico!

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