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Lettiera per gatti: cura l'igiene del tuo micio in questo modo

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La lettiera per gatti può essere di diversi tipi.

© Shutterstock

Se vuoi mantenere una casa ordinata, pulita e profumata, la lettiera per gatti è un must che non può mancare. Scegli la tipologia che più fa al caso tuo e abitua il gatto sin dai primi giorni. Ecco qualche consiglio per te.

Di Clara Amodeo

Pubblicato il 19/06/20, 18:01

Tra gli oggetti che proprio non possono mancare nella casa in cui è appena entrato un amico felino c’è la lettiera per gatti. 

Strumento indispensabile per permettere al nostro amico a quattro zampe di espletare le sue funzioni biologiche senza dovere uscire con il padrone, la lettiera deve tuttavia rispondere a certi requisiti importantissimi per la salute e il comfort non solo del felino, ma anche dell’umano.

Vediamo insieme di cosa si tratta e quali sono le risposte alle domande più frequenti sul tema.

La sabbia per gatti

Quando parliamo di “lettiera” ci riferiamo, in realtà, alla sabbia per gatti che vi è contenuta: quella classica è composta di bentonite e può essere sia agglomerante sia non agglomerante.

La lettiera agglomerante

Le lettiere per gatti di questo tipo ha un potere agglomerante che ha la funzione di raccogliere tutti gli scarti, specie quelli liquidi, in palline facili da rimuovere e, per questo, diventa una sorta di lettiera per gatti antiodore capace di eliminare tutti i cattivi odori.

La lettiera non agglomerante

Alla categoria non agglomerante, invece, appartiene la migliore sabbia per la lettiera: si tratta di quella ai cristalli di silicio, i cui granuli grossi permettono una capacità di assorbimento totale di odori e liquidi.

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Le lettiere per gatti possono essere di diverso tipo.©Shutterstock

A tal proposito, molto spesso ci si chiede se la lettiera al silicio per gatti sia pericolosa: ebbene, nonostante alcuni felini non gradiscano i granuli grossi, gli stessi che potrebbero dare fastidio alle loro zampe, e nonostante il micio possa aspirare, durante l’uso, la polvere di silicio, in realtà molti veterinari rassicurano sul suo utilizzo.

Ricordate, però, di chiedere sempre consiglio al vostro veterinario di fiducia prima di prendere qualsiasi decisione!

Tanti tipi per un’unica funzione

Eppure la lettiera per gatti non è formata solo dalla sabbia ivi contenuta: tale oggetto, infatti, può essere più o meno grande, adattabile alla casa, dotato di alcune suppellettili o totalmente eco friendly: vediamo insieme di quali tipi si parla.

La lettiera per gatti chiusa

La lettiera del gatto coperta è esteticamente bella da vedere, può essere collocata all’aperto, contiene meglio gli odori sgradevoli ed evita lo spargimento di sabbia sul pavimento, escludendo così l’uso di un tappetino.

La lettiera autopulente

La lettiera del gatto autopulente, invece, è un particolare tipo di vaschetta facile da pulire: è infatti dotata di un sistema di rotazione che, sotto a una griglia, separa i grumi da eliminare dalla parte ancora utilizzabile.

La lettiera vegetale

La lettiera biodegradabile rappresenta invece la migliore scelta per chi presta attenzione sia ai gatti sia all’ambiente: quelle di mais a grana fine e agglomeranti, infatti, facilitano al gatto il compito di scavare e sono compostabili.

Pertanto, è possibile smaltirla nello scarico del wc, senza correre il rischio di intasare le tubature.

Qualche domanda (e qualche risposta)

Quando si acquista una lettiera per gatti le domande che si pongono sono tante: per esempio, come abituare il gatto alla lettiera?

Come insegnare al gatto a fare i bisogni nella lettiera?

I gatti sono animali esigenti. Per rispettare la privacy del felino, si dovrà:

  • sistemare l’oggetto in un luogo appartato della casa;
  • pulire la lettiera ogni volta che si vedrà dello sporco;
  • fargli passare del tempo lì dentro, in modo che possa annusarla e ambientarsi in modo graduale, percependo la lettiera come qualcosa di familiare.

Ma se il vostro gatto non fa i bisogni nella lettiera non allarmatevi: un qualunque disagio fisico, infatti, può avergli impedito di raggiungere per tempo la sabbia.

Come non far puzzare la lettiera del gatto?

Semplice, basta cambiarla frequentemente, circa due volte a settimana, ricordandosi inoltre di eliminare ogni giorno i grumi.

E dove va buttata?

Lo smaltimento, infine, deve avvenire nell’indifferenziato a meno che, come abbiamo detto, non si tratti di una lettiera biodegradabile o di una lettiera vegetale.

Non ci crederete ma... si può anche abituare il gatto a usare il wc! Leggete qui!