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Come avviene lo svezzamento dei gattini?

mamma gatta con gattini rossi advice
© Pixabay

Se vuoi scoprire come avviene lo svezzamento dei gattini e come comportarti quando sarà il momento di farlo, sei nel posto giusto!

Di Claudia Scarciolla

Lo svezzamento dei gattini è un momento importante per la vita di un gatto. Sia che questo avvenga in presenza di mamma gatta che quando siamo noi ad occuparci. Ma in cosa consiste lo svezzamento dei cuccioli di gatto e come comportarsi se un micino è rimasto orfano?

Quando inizia lo svezzamento dei gattini?

Lo svezzamento indica quel momento in cui il gattino passa da un’alimentazione totalmente liquida a base del latte materno (o con il latte sostitutivo in caso si tratti di un orfano) a quella solida. Questa fase di transizione può iniziare quando il piccolo ha 40 giorni di vita circa.

Lo svezzamento precoce

Lo svezzamento precoce ed anticipato, che avviene quando il gattino ha 20 giorni, può essere controproducente nella fase di crescita psico-emotiva dell'animali. Infatti, sia per mamma gatta che per i fratellini, l’allattamento dei gattini è momento in cui entra in gioco lo sviluppo di componenti sociali e comportamentali.

Il sottrarre i cuccioli a mamma gatta prima che questi siano totalmente svezzati può comportare, infatti,  situazioni di ansia e malessere fisico in mamma gatta (le si può infiammare la ghiandola mammaria), mentre nei gattini può tradursi in una serie di disturbi psicologici in età adulta.

Come svezzare un gattino che ha perso la mamma

Se si tratta di uno o più gattini abbandonati, non ancora svezzati, è bene provvedere e conoscere come nutrirli affinché possano crescere sani e forti.

Se si trovano dei gattini appena nati senza la mamma, dopo averli nutriti con latte in polvere (ricordiamo che fino alle 4 settimane di età bisogna nutrire il micino più volte al giorno) il modo giusto per svezzarli è quello di iniziare ad aggiungere nel biberon due o tre cucchiaini di scatoletta apposita (reperibile in commercio). 

Cibo per lo svezzamento dei gattini

Al compimento della loro 3 settimana di vita è possibile iniziare a dargli del cibo solido, come croccantini per gatti kitten inumiditi con acqua o latte o omogeneizzati che essendo liquidi possono essere leccati dal gattino, senza che utilizzi i denti (che non ha).

Anche il cibo umido - sempre per gatti cuccioli - può andare bene e, forse, è anche meglio, perché ideato per essere più ricco di grassi e proteine, rispetto al cibo per gatti adulti, come richiesto dal fabbisogno alimentare del gattino.

Fino a quando somministrare del cibo kitten al gattino?

Che siano stati dati in adozione o che mamma gatta li abbia lasciati, ai gattini si dovrà dare un’alimentazione per gatti cuccioli che sia specifica ed equilibrata almeno fino al compimento dei 9 mesi di vita.

Perché il gattino non vuole mangiare?

Si potrà notare come, proponendo al gattino cucciolo del cibo solido, questo potrebbe non accettarlo, in quanto trattasi di nuovi sapori a cui non è abituato. Sarà solo con il passare del tempo che il gattino, da solo, verrà incuriosito grazie alle sue spiccate capacità olfattive e di gusto e inizierà a mangiare altri cibi.

Non bisognerà in alcun modo forzare il gattino a mangiare del cibo solido, la natura farà il suo decorso e il gattino, con i suoi tempi, piano piano lo apprezzerà, iniziando a mangiarlo.

Quanto dura lo svezzamento dei gattini?

Indipendentemente dal fatto che sia presente o meno mamma gatta, intorno alla sesta settimana di vita, il gattino mangerà del cibo solido inumidito alternandolo sempre a qualche poppata.

A partire dall’ottava e decima settimana si potrà definire concluso il periodo dello svezzamento, poiché il gattino inizierà anche a masticare del cibo secco, ossia croccantini per gattini. Non dimenticare di mettere a disposizione una ciotola con l’acqua.

La reazione di mamma gatta dopo lo svezzamento

Se il gattino viene svezzato da mamma gatta si può osservare come quest’ultima diventerà distaccata e provvederà ad allontanare i cuccioli ad esempio leccandoli per non farli avvicinare alle mammelle.

Completato il processo di svezzamento, l’allontanamento dei gattini da mamma gatta non procurerà lamenti né dall’una né dall’altra parte.

Svezzamento dei gattini orfani

Per potersi sostituire a mamma gatta e, dunque, provvedere ad allattare un gattino non ancora svezzato si può fare uso di un biberon o di una siringa senza ago che il gatto possa ciucciare da solo senza forzare. In questo modo si creerà il momento di tranquillità che il gattino ha già vissuto con mamma gatta.

La frequenza delle poppate e le quantità di cibo liquido da dargli (latte specifico per gatti, niente latte vaccino per evitare di causargli diarrea) dipenderanno molto dalla sua età.

Un veterinario potrà essere di grande aiuto sia comprendere i vari dettagli del caso. Lo svezzamento dei gattini costituisce il loro prima passaggio di crescita e di indipendenza dalla mamma.

Questo avvenimento coincide con sviluppo della dentatura e la massa corporea, la vista e i cinque sensi che, appena nati, i gattini non hanno. Si tratta di un momento da rispettare che determina la formazione psico-emotiva del gatto e per questo non necessita di forzature o traumi (come il togliere i cuccioli alla mamma).