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Cos'è la cardiomiopatia dilatativa del cane?

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Il 50% dei soggetti colpiti da Cardiomiopadia dilatativa è di razza Dobermann.

© Pixabay

La cardiomiopatia è tra le patologie cardiache più comuni tra i cani di razza. Si manifesta in genere sopra i 3 anni di età, in particolare nel Dobermann e nelle taglie grandi, mentre di rado interessa i meticci. A volte la Cardiomiopatia Dilatativa (DCM) del cane può causare una morte improvvisa, dunque scopriamo in cosa consiste questo disturbo e come prevenirlo. 
 

Di Flavia Chianese

Pubblicato il 29/09/20, 21:00

La Cardiomiopatia Dilatativa del cane è una malattia degenerativa che interessa il muscolo cardiaco, detto miocardio.

Questo si dilata perdendo la normale capacità di contrarsi e dunque riducendo la gittata sistolica, ovvero la quantità di sangue pompata dal cuore al sistema vascolare.

L’insufficiente apporto di ossigeno e la condizione di stress cardiaco, possono portare a conseguenze come: presenza di aritmie ventricolari, fibrillazione atriale e tachicardie.

Quali sono le cause della cardiomiopatia dilatativa del cane?

Le cause della Cardiomiopatia Dilatativa del cane sono oggi ancora oggetto di dibattito, anche se è stato dimostrato che nel meccanismo con cui si manifesta sono implicati vari fattori: nutrizionali, infettivi, e su base genetica.

Il fatto che la DCM del cane si verifichi con maggior incidenza in razze specifiche suggerisce una buona componente genetica ereditaria nella trasmissione di questa malattia. 

Sintomi della Cardiomiopatia Dilatativa del cane

La cardiomiopatia dilatativa del cane è in realtà asintomatica, quindi spesso si parla di cardiomiopatia occulta: per un certo periodo di tempo il cuore del cane riesce a “compensare” la minor gittata di sangue senza sintomi evidenti. I sintomi si manifestano quindi quando è già in corso un’insufficienza cardiaca

I sintomi dell'insufficienza cardiaca, nel cane e nel gatto, sono facili da trascurare e la malattia viene spesso scambiata per altre condizioni, come un'infezione respiratoria o il normale processo di invecchiamento. Quindi attenzione ai seguenti sintomi.

Sintomi della fase preclinica

La fase preclinica è asintomatica. Questa può durare anche alcuni mesi ed è possibile rilevare i segnali della DCM solo attraverso esame ecografico o Holter cardiaco.

Sintomi clinici

I sintomi clinici della cardiomiopatia dilatativa del cane sono dovuti ad un insufficiente apporto di ossigeno alle cellule dell’organismo, e si manifestano con:

Diagnosi

La diagnosi di cardiomiopatia dilatativa è differenziale, vengono dunque prima escluse altre patologie con quadro clinico simile.

Gli strumenti di cui il veterinario si avvale per la diagnosi di DCM sono:

  • Esame ecocardiografico. È l’esame più determinante, in grado di mostrare la dilatazione della camera ventricolare.
  • Radiografia Toracica. La RX al torace è utile per valutare il tessuto e i vasi del polmone. Grazie ad essa è possibile individuare eventuale liquido all’interno dei polmoni (edema) o intorno ad essi (versamento pleurico). 
  • Elettrocardiografia. Può essere utilizzata per verificare il ritmo cardiaco e per escludere eventuali aritmie.
  • Elettrocardiogramma Holter delle 24 ore. Può essere raccomandato per rilevare più accuratamente il ritmo cardiaco.
  • Analisi biochimiche. Quadro biochimico di routine per escludere altre possibili cause di disfunzione sistolica

Aspettative di vita di un cane con cardiomiopatia

La speranza di vita di un cane dal momento della diagnosi di Cardiomiopatia Dilatativa è di 1-2 anni circa.

Per la razza Cocker Spaniel Inglese la prognosi è più favorevole: circa 4 anni dalla comparsa della malattia; più sfavorevole invece per i Dobermann.

Si tratta purtroppo di un rapido processo degenerativo, ma è stato dimostrato che con alcuni farmaci è possibile rallentarlo.

Terapia contro la cardiomiopatia canina

La terapia della DCM è volta a migliorare in primis la funzionalità cardiaca: dilatando i vasi sanguigni periferici per ridurre lo stress cardiaco, migliorando la funzionalità dei polmoni (qualora presentino edemi), controllando la frequenza cardiaca e l'eventuale presenza di aritmie cardiache. 

Questi risultati possono essere ottenuti dalla somministrazione di farmaci quali:

  • Antidiuretici (es. Furosemide);
  • Vasodilatatori;
  • ACE-inibitori (es. enalapril o benazepril).

Quali cani soffrono di cardiomiopatia dilatativa? La storia del Dobermann

La razza Dobermann risulta particolarmente predisposta a questo tipo di cardiomiopatia, rappresentando circa il 50% di tutti i casi.

È molto plausibile che sia fortemente coinvolta la componente genetica, tanto che la ricerca si sta basando sullo studio di questa razza per possibili cure future.

Sono anche più frequenti in questa razza i casi di morte improvvisa, dovuta solitamente ad una tachicardia ventricolare o ad una fibrillazione atriale.

Le altre razze di cani predisposte alla cardiomiopatia

A parte il Dobermann, ecco le altre razze canine più predisposte alla patologia:

Protocollo di prevenzione FSA 

Data l’elevata predisposizione di alcune razze alla Miocardiopatia Dilatativa, la FSA (Fondazione Salute Animale) ha studiato un protocollo di screening per una diagnosi precoce.

Il protocollo consiste in alcuni esami ecografici eseguiti secondo procedure specifiche (posizione in decubito laterale destro e sinistro).

L’esito di questi esami determinerà il tempo previsto per il successivo controllo.

Altri tipi di cardiomiopatia

Oltre alla Cardiomiopatia Dilatativa, esistono anche la Miocardiopatia Ipotiroidea e quella Ipertensiva, che dovrebbero essere tenute in considerazione dal medico veterinario durante gli accertamenti, dato il simile decorso patologico.

Esistono inoltre forme di cardiomiopatia che sembrano colpire solo alcune razze specifiche, con sottili differenze rispetto alla cardiomiopatia finora descritta:

  • Cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro del Boxer. Caratterizzata da aritmie e perdite di coscienza (sincopi), specialmente durante l’esercizio fisico. 
  • Cardiomiopatia del Cocker Spaniel Inglese. La carenza alimentare di amminoacidi come taurina e carnitina sembra essere una delle cause principali, oltre al fattore genetico. Sembra inoltre essere l’unica razza di taglia medio-piccola predisposta alla DCM.