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Come capire se il tuo cane anziano ha il mastocitoma?

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Il mastocitoma nel cane anziano non va assolutamente sottovalutato.

© Pixabay

Il mastocitoma nel cane anziano è un tumore che colpisce soprattutto alcune razze più predisposte  e va curato tempestivamente perché è molto aggressivo. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Di Nina Segatori

Il mastocitoma nel cane anziano è uno dei più diffusi tumori cutanei. Si tratta di un cancro che interessa i mastociti, che sono delle cellule del gruppo dei globuli bianchi, che entrano in funzione quando il tuo amico a quattro zampe viene attaccato da un batterio o da un parassita della pelle.

I mastociti sono presenti in tutto il corpo dei cani e soprattutto nella cure e nei tessuti sottocutanei. Non solo, sono cellule che si trovano anche nelle mucose, nei polmoni nell’apparato gastrodigerente e nel fegato. Il mastocitoma è, dunque, il cosiddetto tumore dei mastociti.

Le razze di cani più colpite dal mastocitoma

Il mastocitoma, è un tumore maligno, che colpisce soprattutto i cani anziani. Si tratta di una patologia molto aggressiva, che parte dalla cute, ma facilmente crea delle metastasi su altre parti del corpo, come fegato e milza.

In realtà ci sono razze più predisposte di altre al mastocitoma, come i cani anziani di:

Può anche interessare cani giovani, ma in realtà colpisce principalmente quelli adulti e anziani, intorno agli 8 anni di vita di media.

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I sintomi del mastocitoma maligno nel cane anziano

Essendo un tumore maligno può diffondersi rapidamente da subito, oppure avere un’incubazione lenta e poi esplodere, ma la sua diffusione, una volta partita, è sempre molto veloce.

I sintomi sono piuttosto evidenti, perché quando c’è il tumore dei mastocitomi, compare sul torace e su alte zone del corpo, un piccolo nodulo che man mano cresce, anche se in realtà può accadere che i noduli siano multipli, ma non è il caso più frequente.

Quando accade sulla pelle, non è difficile riconoscerne uno, perché compare un rigonfiamento morbido, che a volte causa anche alopecia nella zona, o piccole ulcere della pelle. Altri sintomi possono essere molto generici, come vomito e diarrea, ma tutto dipende dalla gravità della situazione.

Diagnosi del mastocitoma

Nonostante sia un tumore dai sintomi piuttosto evidenti, è sempre bene che sia il veterinario a stabilire la diagnosi.

Questo perché ci sono altre malattie della pelle, come ad esempio quelle causate dalle intolleranze alimentari o a determinati prodotti detergenti, che possono causare delle piccole ulcere e alopecie sul corpo del cane.

Ad occhi poco esperti, infatti, ogni pustola della pelle potrà sembrare qualcosa di grave. Dopo aver attentamente valutato i segni presenti sulla pelle, le analisi del sangue e gli eventuali altri sintomi collegati, solo il medico saprà diagnosticare con certezza la presenza del mastocitoma e la gravità della situazione.

Essendo un tumore maligno e molto aggressivo si deve intervenire tempestivamente, quindi consultare il veterinario non appena si nota qualcosa di strano, può fare la differenza.

Citopuntura o biopsia?

In particolare, per una diagnosi specifica, verrà effettuata una citopuntura, che nel dettaglio è l’aspirazione delle cellule tumorali direttamente dalla massa cutanea, attraverso un’apposita siringa con ago.

Oppure il veterinario potrà affidarsi ai risultati della biopsia, dove si preleva un frammento di tessuto dal tumore in anestesia generale e si analizza al microscopio, per capirne le caratteristiche.

Sopravvivenza di un cane con mastocitoma

L’aspettativa di vita di un cane anziano con mastocitoma dipende dal grado del tumore e dalla sua posizione nel corpo. Inoltre, non solo è molto aggressivo, ma il mastocitoma è anche soggetto a recidive e, anche nel caso fosse piccolo e localizzato così da poter essere rimosso chirurgicamente, potrebbe comunque ripresentarsi in futuro.

C’è da aggiungere che è più alta la percentuale di sopravvivenza per quei cani a cui il tumore colpisce le zampe, mentre l’aggressività del mastocitoma è più pesante quando interessa il torace e maggiormente se attacca la zona inguinale.

Infine pur combattendolo con chirurgia e chemioterapia, la sua recidività rende l’aspettativa di vita del cane anziano piuttosto bassa, perché l’eventuale ricomparsa del tumore è più veloce e maligna della volta precedente. 

Calcolando, poi, che gli animali colpiti sono soprattutto anziani, è difficile stabilire con certezza il buon esito della terapia e la resistenza fisica del cane alla stessa.

Insomma, senza allarmarsi immotivatamente, è bene consultare il veterinario, che saprà indicare, analizzando il caso specifico, la situazione del nostro amico a 4 zampe, soprattutto perché, se preso in tempo, il mastocitoma può essere curabile e non significa assolutamente morte certa.