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Il comportamento del cane maschio dopo l'accoppiamento

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Il comportamento del cane dopo l'accoppiamento.

© Pixabay

Qual è il comportamento del cane dopo l'accoppiamento? Cosa fa il maschio? Questa la domanda che si pongono i proprietari, visto che la credenza comune crede che diventi più aggressivo.

Di Nina Segatori

Il comportamento del cane dopo l’accoppiamento è un tema che interessa molti padroni. Trattandosi di un evento naturale che spesso avviene per permettere la procreazioni di nuovi cuccioli della specie, è importante conoscere cosa comporta a livello caratteriale.

Ci sono moltissime dicerie sul cane maschio che cambia carattere dopo l’accoppiamento, alcune delle quali scoraggiano tanti padroni, che alla fine decidono di evitare l’incontro del proprio amico a 4 zampe con una femmina. 

In realtà ci sono delle spiegazioni scientifiche alle dicerie infondate o tramandate senza conoscere effettivamente le cause che portano in alcuni casi il maschio a cambiare comportamento dopo essersi accoppiato.

Come cambia il comportamento del cane maschio dopo l’accoppiamento?

Spesso si dice che il cane maschio dopo l’accoppiamento diventi più aggressivo e ingestibile. In realtà, poi, al riscontro dei fatti rispetto alle testimonianze di quasi tutti i padroni che hanno lasciato il proprio cane accoppiarsi con una femmina, la cosa si è rivelata più che altro una diceria.

La questione dell’ingestibilità, però, non nasce a caso. Tutto si fonda sul fatto che una volta aver provato l’accoppiamento, il cane diventa più sensibile all’odore degli ormoni femminili.

Così, ogni volta che una cagnolina nel suo periodo d calore si trova nelle vicinanze, il maschio tende a (in)seguirla con più foga.

Basterà, però, aver dato a Fido la giusta educazione, per richiamarlo all’ordine senza difficoltà. Di contro, non è assolutamente vero, che l’animale diventi più aggressivo dopo l’accoppiamento.

Questo tipo di condizione non ha base e non è mai stato riscontrato che l’aggressività sia effettivamente una conseguenza dell’accoppiamento.

Probabilmente l’associazione accoppiamento-aggressitivà è nata in tempi antichi, quando i pastori avevano più cani e in presenza di qualche femmina in calore, il branco diventava più agitato e competitivo e gli animali litigavano fra loro per potersi accoppiare con la cagnolina che avevano odorato.

Rimane comunque qualcosa che non ha alcun fondamento scientifico e non bisogna assolutamente farsi condizionare da questo tipo di “leggenda”.

Molti padroni, infatti, a cui arriva all’orecchio questa diceria, evitano di far accoppiare il proprio cane, per paura di avere un cambiamento di comportamento in peggio.

Il maschio ha davvero bisogno di accoppiarsi?

Questa domanda non ha una risposta precisa. In realtà, a differenza dell’uomo che è condizionato dallo stato sociale, il cane è un animale che vive d’istinti naturali.

Il cane non ha davvero bisogno di accoppiarsi per sentirsi meglio, per evitare malesseri o perché la natura gli comanda di soddisfare i suoi bisogni fisici con una femmina.

Ovviamente, dopo il primo accoppiamento, il maschio sentirà l’esigenza di ripetere l’esperienza ogni volta che “avvertirà” una femmina in calore nei paraggi.

Più che un bisogno, quindi, è un istinto naturale, che spesso viene anche confuso con quello che viene detta “monta gerarchica".

La differenza con la monta gerarchica

Capita, infatti, che i proprietari di cani maschi associno l’atto di montare le gambe che gli animali attuano soprattutto nei confronti degli estranei che entrano in casa, con il bisogno di accoppiarsi. 

In realtà quel comportamento indica tutta una necessità diversa: mostrare chi comanda. La monta gerarchica infatti avviene quando il cane vuole dimostrare di essere il capobranco e dominare l’estraneo.

“Questo è il mio territorio e qui comando io”, questo è il pensiero di un cane maschio quando si attacca alla gamba di qualcuno e simula l’atto sessuale.

Perché i cani restano attaccati dopo l'accoppiamento?

Dopo l’accoppiamento il cane rimane attaccato alla femmina e si ha quasi la sensazione che i due rimangano innaturalmente attaccati.

Invece è la cosa più naturale del mondo, perché il membro del maschio all’interno di quello femminile deve tornare della misura iniziale e questo richiede dai 15 ai 30 minuti.

Ciò consente al seme di restare all’interno e fecondare la cagnolina, senza rischi di fuoriuscite, che renderebbero inutile la monta.

Non si deve assolutamente intervenire, perché la natura deve fare il suo corso e separarli potrebbe essere pericoloso.

Le misure che il membro maschile raggiunge durante l’accoppiamento gli consentono di rimanere bloccato all’interno e staccare prematuramente i cani potrebbe ferire i corpi di entrambi gli animali.

Non preoccupatevi, a meno che non vedete che i cani sono rimasti bloccati. Questo incidente, però, accade in casi rarissimi quindi non allarmatevi senza motivo. La supervisione di un esperto durante l’accoppiamento è sempre consigliabile.