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Il cane sta annegando: cosa fare per salvarlo

cane in acqua advice

Cosa fare se il cane sta annegando? Ve lo spieghiamo in questo articolo.

© Pixabay

Per godersi al meglio un bagno estivo con Fido, scopriamo insieme le accortezze e le manovre da attuare se il cane sta annegando o rischia di annegare: esser preparati è la miglior prevenzione per ogni rischio!

Di Serena Esposito

Pubblicato il 05/08/20, 19:31

Abbiamo affrontato molti argomenti riguardanti il bagno con Fido, in acqua dolce o salata, e i luoghi dove recarsi per godersi delle vacanze “a sei zampe”; in questo articolo affronteremo un argomento correlato e molto importante: cosa fare se il cane sta annegando.

Paradossalmente, quello dell’annegamento è il rischio maggiore che il nostro amico a quattro zampe corre quando si interfaccia con un qualsiasi specchio d’acqua, sebbene egli sia un animale ben adattato per il nuoto.

Allora perché il cane rischia di annegare? E cosa fare se il cane sta annegando?

Il cane sta annegando, perché accade?

Questa è una domanda lecita da porsi, a prescindere che il cane in questione sia di una razza che ama l’acqua o meno.

I motivi per cui un cane può rischiare l’annegamento sono apparentemente banali, ma scopriremo che una dose di attenzione in più da parte del padrone scongiurerà qualsiasi incidente. 

I cani sono come bambini, avremmo il cuore di lasciare il nostro piccolo in acqua senza supervisione? Ovviamente no, che si tratti di un cane o di un bambino.

Pertanto, ecco i motivi per cui un cane può rischiare l’annegamento:

  • affaticamento dopo una nuotata o dopo uno sforzo;
  • affaticamento nel tenersi a galla;
  • se il cane è cascato in acqua in maniera involontaria potrebbe avvilirsi;
  • problematiche di carattere fisico del cane come lesioni o difetti agli arti;
  • disfunzioni cardiache.
A proposito di nuoto e difetti degli arti: Conosci la sindrome del nuotatore?

A parte le problematiche specifiche del cane, di cui sicuramente il padrone è a conoscenza e sa affrontare, come si può vedere è abbastanza imprevedibile che il cane possa annegare: tenere gli occhi aperti sarà quindi l’unico modo per scongiurare qualsiasi incidente.

Anche intervenire tempestivamente in caso di rischio d’annegamento è fondamentale, in quanto quello che può accadere è che l’acqua entri dal naso e dalla bocca del cane e riempia rapidamente i polmoni.

Cosa fare se il cane sta annegando?

Qualora per un breve istante di distrazione dovessimo renderci conto che il nostro amico a quattro zampe è in difficoltà in acqua, evitare di farsi prendere dal panico e procedere come segue:

  1. per prima cosa tirare il cane fuori dall’acqua, qualora si tratti di un cane di taglia grande, richiedere l’aiuto di qualche bagnante. Se ha smesso di agitarsi, l’acqua potrebbe avergli già riempito i polmoni, ma ciò non significa che non si possa far nulla per salvarlo.
  2. Una volta all’asciutto, il nostro obiettivo sarà quello di far uscire l’acqua entrata nei polmoni e nelle vie aeree: perciò lo posizioneremo con la testa in basso rispetto alle zampe posteriori, che andranno allungate lievemente, e il petto all’infuori. La bocca dev’essere aperta al fine di far uscire l’acqua e contemporaneamente far entrare l’aria.
  3. A questo punto controllare il battito del cane: se è in arresto cardiaco va effettuato un massaggio cardiaco, preferibilmente da un medico veterinario. Qualora ci sia ancora battito, invece, si può effettuare una respirazione bocca-naso, soffiandogli appunto aria nel tartufo.
  4. Una volta rianimato l’animale, recarsi presso l’ambulatorio veterinario più vicino per controllare che le funzioni d’organo siano tutte integre.

In queste operazioni mantenere il sangue freddo ed agire con lucidità è fondamentale e può fare davvero la differenza.

È possibile acquistare salvagenti appositi per cani, al fine di vivere con più tranquillità l’esperienza del bagno.

Conseguenze del rischio d’annegamento

Un cane che ha rischiato di annegare potrebbe riportare diverse conseguenze di carattere sia fisico che psicologico, che andranno tenute sotto controllo e arginate al meglio:

  • alterazione del ritmo cardiaco;
  • difficoltà respiratorie;
  • tosse ed eventuale raffreddamento;
  • dal punto di vista psicologico, il cane potrebbe mostrare in futuro timore dell’acqua.

Altri pericoli che Fido può incontrare in estate

Che si tratti di fiume, lago o mare, quello dell’annegamento non è l’unico rischio che il nostro amico a quattro zampe può correre.

  • Sole e caldo: il colpo di calore nel cane è molto più frequente di quanto potremmo aspettarci, anche con temperature che a noi sembrano sopportabili; assicuriamoci dunque di scegliere un posto che garantisca zone d’ombra e non dimentichiamo mai una buona quantità d’acqua!
  • Infezioni: i parassiti sono sempre dietro l’angolo e soprattutto in posti umidi, tendono a svilupparsi facilmente; facciamo dunque attenzione a lavare ed asciugare bene il cane dopo il bagno, avendo cura di controllare tutte le pieghe del corpo, ed evitiamo che si bagni in pozzanghere ed acquitrini di dubbia popolazione di microrganismi.
  • Congestione: anche per il cane vale la regola dell’attesa per il bagno dopo pranzo. Specialmente se l’acqua è fredda, evitiamo di farlo bagnare dopo il pasto, per non incorrere in sintomi quali febbre, nausea, vomito.