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In cosa consiste l'epatite nel cane e come proteggerlo?

Cane sdraiato al sole advice

Ecco cosa bisogna sapere sull'epatite del cane.

© Pixabay

L'epatite nel cane non va assolutamente trascurata, a volte può risultare letale! Scopri come agire per curare il tuo amico a quattro zampe.

Di Nina Segatori

Pubblicato il 01/07/20, 17:38

Tra le malattie più pericolose per i nostri animali domestici c’è l’epatite del cane che, se trascurata, può anche essere fatale.

Proprio per questo non va mai sottovalutata e richiede un intervento tempestivo, già dai primi segnali.

Fondamentale è il ricorso al veterinario, l’unico che può valutare attentamente la situazione e stabilire come agire e quale cura adottare. Mai affidarsi al fai da te, questa è una malattia che non può essere risolta con rimedi naturali e soluzioni casalinghe.

In cosa consiste l'epatite nel cane?

L’epatite nel cane è una patologia molto diversa rispetto a quella che colpisce l’uomo e nel caso dell’animale molte volte è mortale.

Prevenirla è sicuramente la soluzione migliore visto che, anche se trattata in tempo, spesso non è possibile risolverla. Colpisce soprattutto i cuccioli e in questo caso è quasi sempre fatale, perché negli organismi giovani le difese immunitarie sono ancora basse e poco efficaci.

Anche i cani adulti, però, non sono immuni, a meno che non siano vaccinati, unico modo per evitare di contrarre l’epatite anche in caso di contatto con animali malati.

Non va assolutamente sottovalutata o trascurata anche perché il suo decorso è molto rapido e aggressivo e a volte, anche se presa in tempo, la guarigione è molto complicata e a volte impossibile.

Può inoltre comparire insieme ad altre patologie gravi come il cimurro e in quel caso il quadro clinico si fa più complicato e complesso.

In ogni caso la notizia confortante è che l’epatite ad oggi non è più così diffusa e quindi si può stare relativamente tranquilli.

Quando si parla di insufficienza epatica?

A partire da diverse cause scatenanti, tra cui l'epatite, si può verificare insufficienza epatica.

Questa condizione patologica rientra in un quadro clinico preoccupante e deve essere risolta il prima possibile.

Avviene perchè un'ampia parte del fegato perde la sua funzionalità e, di conseguenza, le cellule specializzate epatiche (gli epatociti) non sono più in grado di soddisfarre i fabbisogni fisiologici di questa importante ghiandola dell'apparato digerente.

L'insufficienza epatica può essere acuta (a rapida insorgenza) o cronica (insorgenza graduale).  

Sintomi di un cane con epatite

I sintomi dell'epatite, soprattutto nei cuccioli sono spesso generici e ascrivibili, potenzialmente, a tantissime patologie della giovane età.

Il malfunzionamento epatico, però, è valutabile principalmente attraverso la diagnostica ematica riconducendoci con precisione alla causa del malessere del nostro cane.

Purtroppo la resistenza dei cuccioli a queste problematiche è di certo molto bassa rispetto a quella degli adulti e questo può comportare conseguenze nefaste in tempi molto brevi.

C'è da dire, però, che le difese immunitarie date dall’allattamento della madre, li proteggono dal contagio e quindi non è così frequente che il cane appena nato si ammali di epatite.

Tra i primi sintomi si riscontra:

  • gonfiore dell’addome;
  • linfonodi della gola ingrossati;
  • l’arrossamento delle mucose;
  • il cane appare debole;
  • inappetenza;
  • vomito;
  • diarrea.

L'epatite è un'infiammazione della ghiandola epatica che, in primis, presenterà un ingrossamento valutabile tramite palpazione dell'addome.

Inoltre sarà compromessa la funzionalità del fegato e, di conseguenza, tutta la circolazione biliare portando ad un inevitabile ittero. In questo caso il soggetto presenterà le mucose visibili di un colore diverso dal solito che vira verso il giallo.

A volte, però, l’epatite nel cane può apparire asintomatica e l’unica condizione visibile che testimonia la presenza del virus è il cosiddetto occhio blu, una patologia oculare che rende la superficie dell’occhio gonfia e dalla colorazione bluastra. Questo tipo di problema si risolve spontaneamente e fortunatamente compare soprattutto quando la malattia è in via di guarigione.

Come si trasmette l’epatite?

L’epatite nel cane si trasmette attraverso:

Un cane che ingerisce escrementi di un cane malato contrae rapidamente la malattia ed essendo anche molto resistente come virus, l’epidemia si diffonde rapidamente, soprattutto nei canili e nei luoghi più affollati.

Non è facile, inoltre, disinfettare i luoghi e gli ambienti contagiati, considerando che neppure la candeggina a volte si rivela efficace e che un cane guarito può ancora diffondere il virus nell’urina per ancora 6 mesi.

Anche gli insetti possono essere portatori di epatite nel cane e portatori del virus, che in questo modo si diffonde ancora più rapidamente.

L’epatite del cane, infatti, è molto contagiosa, forse molto più delle altre malattie simili. Il vaccino è l’unico modo per prevenire il contagio e proteggere il cane, soprattutto se molto giovane.

Quale cibo per i cani con problemi epatici?

In corso di epatite con una quasi conclamata insufficienza epatica è necessario prestare molta attenzione all'alimentazione di Fido.

Il fegato è una ghiandola annessa allo stomaco che svogle, tra le altre cose, importanti funzioni digestive agendo sulla scomposizione dei grassi complessi attraverso il riversamento nell'intestino della bile.

La bile digerisce i grassi e rende possibile l'assimilazione dei nutrienti da parte del soggetto.

Sono consigliate, quindi, diete a basso tenore proteico e di lipidi a favore di un'alimentazione ricca di vegetali che possano compensare questo deficit epatico.

In commercio esistono numerose case mangimistiche che producono linee di crocchette per ogni tipo di esigenza.

L’epatite del cane contagia l’uomo?

L’uomo può stare tranquillo, l’epatite del cane non contagia l’essere umano, ma soprattutto è una forma molto diversa rispetto a quella che riguarda gli uomini. In nessun modo la malattia che colpisce il cane potrà essere passata al suo padrone.

Quindi, non c’è problema nel toccare, pulire ed entrare a contatto con gli escrementi e la saliva dell’animale contagiato, l’importante è non metterlo insieme agli altri cani.

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Articolo revisionato da

giuseppe-terlizzi



Giuseppe Terlizzi
Medico veterinario