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Cause e rimedi della congiuntivite nel cane

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La congiuntivite nel cane può essere molto fastidiosa, ma si risolve facilmente.

© Pixabay

Congiuntivite nel cane? Sì, è possibile! E curarla è importante; la vista è uno dei sensi più importanti per il tuo 4 zampe. Scopri qui come fare!

Di Nina Segatori

aggiornato il 08/02/21, 15:38

La congiuntivite nel cane è un fastidioso problema che può dare all’animale dolore e che deve essere risolta tempestivamente, per evitare che si complichi. Curarla è importante, perché la vista è, insieme all’olfatto, uno dei sensi più importanti per i cani e non è bene trascurarne lo stato di salute.

Il cane con la congiuntivite, inoltre, può presentare altre patologie legate al problema all’occhio, che passano in fretta se curata tempestivamente la causa scatenante. Se notate gli occhi rossi nel cane, recatevi dal veterinario, che vi saprà indicare la giusta diagnosi.

L'esame obiettivo particolare dell'occhio

Le patologie dell'occhio possono essere "monolaterali" o "bilaterali". Frequentemente quelle monolaterali sono ascrivibili a lesioni di natura traumatica locale, mentre le bilaterali conseguono a lesioni di carattere sistemico.

All'esame clinico dell'occhio va valutata anche la presenza di un eventuale scolo oculare, se è presente "diacrorrea" (aumentata produzione di secrezione lacrimale al punto che questo non viene drenato dai dotti nasolacrimali e fuoriesce dalla fessura palpebrale - epifora) e il tipo di scolo: catarrale, purulento o mucopurulento (congiuntiviti da clamidia, da micoplasmi, da adenovirus canino tipo 1, da batteri), emorragico.

Si tiene conto delle eventuali manifestazioni di dolore oculare  legate o all'aumento di tensione dell'occhio (glaucoma), o alla presenza di fenomeni flogistici.

Il dolore o la parestesia oculare si manifesta con strofinio della regione perioculare su pareti, sul suolo o con gli arti: con queste manovre il soggetto cerca di porre fine allo stimolo pruriginoso sulle palpebre, producendo però, delle lesioni secondarie da auto traumatismo sulle palpebre, congiuntiva e cornea. Il dolore può essere evidenziato anche alla palpazione durante l’esame clinico oppure si esprima attraverso il blefarospasmo che è lo spasmo del muscolo orbicolare delle palpebre. In queste circostanze il soggetto si presenta con occhi socchiusi. Spesso questa modifica si associa a "fotofobia" (dolore da luce ambientale).

Cos'è la congiuntivite nel cane?

La congiuntivite nel cane è una infiammazione della congiuntiva, che può colpire uno o entrambi gli occhi. Non è dolorosa a livelli insopportabili, ma è molto fastidiosa e rende la vista offuscata e confusa.

Per un cane è un bel problema, ma che può essere risolto facilmente, se non è indice di una patologia più seria. La congiuntivite può, infatti, anche essere il sintomo di presenza di cimurro o epatite, ma prima di pensare a qualcosa di grave è sempre meglio consultare il veterinario, senza allarmarsi troppo.

Spesso gli occhi rossi sono causati dalla semplice presenza di un batterio o di un corpo estraneo, che provoca l’infiammazione.

Sintomi della congiuntivite del cane

Non è difficile riconoscere la presenza della congiuntivite nel cane, perché i sintomi sono facilmente distinguibili e individuabili. Anche nel caso, infatti, in cui ad esserne colpito è un occhio solo, il problema risulta sempre piuttosto evidente.

  • Se il vostro cane ha difficoltà ad aprire gli occhi alla luce, cerca riparo nelle zone più buie della casa e evita quelle più luminose, potrebbe avere la congiuntivite, magari ad uno stadio iniziale. Notate se lo fa spesso o se è un caso sporadico.
     
  • Altro sintomo sono gli occhi rossi o la difficoltà ad aprirli. Benché questo potrebbe essere anche indice di disturbi diversi dalla congiuntivite, il primo segnale è proprio il rossore eccessivo dei bulbi oculari, come se qualche cosa stia creando infiammazione e irritazione.
     
  • In presenza di congiuntivite nel cane, capita che l’animale tenda a grattarsi l’occhio colpito e che questo lacrimi eccessivamente. Se notate una lacrimazione frequente ed anomala contattate il veterinario perché la causa potrebbe essere proprio questa patologia.
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La congiuntivite del cane è contagiosa?

La congiuntivite nel cane può essere contagiosa sia per altri animali, che per gli esseri umani, ma solo nel caso sia di origine batterica. Quando, infatti, vi è la presenza di un batterio, questo si può trasmettere con il contatto, quindi è bene lavarsi accuratamente le mani dopo aver curato il cane.

Al contrario, se è causata da un colpo d’aria o da un corpo estraneo nell’occhio, in questi casi non c’è pericolo di contagio, ma è sempre bene tenere una buona igiene sia della zona che delle parti che ne vengono a contatto.

Come curare la congiuntivite al cane?

Prima di tutto, e soprattutto prima di ricorrere a rimedi fai da te o diagnosi improvvisate, consultate il veterinario che saprà indicarvi non solo la causa scatenante della congiuntivite, ma anche se effettivamente si tratta di questa.

Di solito si procede adottando il collare elisabettiano che, benché fastidioso, evita che il cane gratti la parte colpita aggravando la situazione e contagiando anche l’altro occhio eventualmente sano.

La terapia di base

La terapia si basa sulla diagnosi e sulla definizione dell'agente eziologico. Molto spesso i nostri amici a quattro zampe contraggono un'infiammazione della congiuntiva su base batterica: in questi casi l'utilizzo di colliri antinfiammatori e antibiotici somministrati in 2 soluzioni giornaliere e per un periodo di circa una settimana ristabilizzeranno la limpidezza degli occhi di Fido.

Nel caso in cui l'agente eziologico fosse un virus la terapia si baserebbe su colliri antivirali ad azione rapida e lo stesso vale per i funghi con l'utilizzo di antimicotici. Naturalmente non tutti i cani (a volte neanche i proprietari) sopportano l'istillazione di un collirio oculare, è per questo motivo che è possibile acquistare delle paste, creme ad uso topico o delle compresse ad uso orale.

Che rimedi naturali usare per la congiuntivite del cane?

Se la congiuntivite nel cane non è a base batterica si può ricorrere a metodi naturali per curarla, ovviamente sempre dopo aver consultato il veterinario.

I più efficaci sono le lacrime artificiali, che purificano l’occhio. Perfette quindi per fare lavaggi e pulire in profondità. Ottimo anche il collirio a base salina che, oltre a purificare, disinfetta il bulbo oculare, facilitando la rimozione di eventuali corpi estranei nell’occhio e la causa dell’infiammazione.

Poi, come si fa anche con i bambini, pulite gli occhi del cane con la camomilla. Dopo aver messo in infusione una bustina e aver lasciato freddare la tisana, con un dischetto in cotone fate impacchi sull’occhio per pulirlo al meglio. La camomilla allevierà il fastidio e calmerà l’irritazione, dando sollievo al vostro amico a 4 zampe.

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Articolo revisionato da

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Giuseppe Terlizzi
Medico veterinario