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Come comportarsi con un gatto che graffia e morde?

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Che fare con un gatto che graffia?

© Pixabay

A molti padroni di animali capita di avere in casa un gatto che graffia e morde. È dunque bene capire il perché e reagire nel modo corretto.

Di Coryse Farina

aggiornato il 08/02/21, 15:38

Se avete un gatto che graffia e morde in casa, come prima cosa è importante capire le ragioni di tale comportamento. Gli animali sono generalmente pacifici, non amano graffiare o mordere senza un motivo e la maggior parte delle volte, se si sentono in pericolo, scappano.

Per arrivare ad avere un gatto che graffia o morde, significa dunque che è sicuramente dovuto ad una motivazione più grande.

Una volta identificata la causa del malumore e della reazione talvolta aggressiva e violenta del gatto, dovrete fare in modo che elimini completamente queste cattive abitudini, sia per voi stessi, che per la vostra famiglia.

Perché il mio gatto graffia?

Le cause che scaturiscono la reazione del gatto che graffia possono essere molteplici, basta riconoscerle per capire come modificare il comportamento del gatto.

1. Il gatto graffia per gioco

La maggior parte dei gatti, soprattutto se giovani, durante il gioco hanno tendenza a mordicchiare e graffiare il padrone. Non si tratta assolutamente di una reazione aggressiva o violenta nei vostri confronti ma, semplicemente una mancanza di moderazione.

Se il micio non è stato svezzato dalla madre e non ha mai vissuto con altri gattini come lui, avrà difficoltà nel saper riconoscere i limiti di gioco. Non avendo imparato da nessuno a non graffiare o mordere, giocherà in tal modo anche con voi.

È bene tenere a mente che, c’è grande differenza tra il mordicchiare e un morso vero e proprio. La mandibola del gatto è molto potente.

Dei piccoli morsetti che non lasciano segni sulla pelle, non indicano aggressività. Il gatto si è solo fatto prendere la mano nell’euforia del gioco. Lo stesso vale per il graffio. Nell’intento di afferrare un pupazzo o un gioco, tirerà fuori gli artigli, non vi spaventate, un gatto che graffia non vuole farvi del male.

2. Il gatto graffia e morde per difesa

Se invece avete un gatto che graffia anche fuori dal momento ludico, molto probabilmente è dovuto a un meccanismo di difesa. Nella maggior parte dei casi, il felino si sente attaccato da voi stessi, dal veterinario, da un estraneo o da un bambino molto insistente. Se non ha altre vie di scampo, le uniche armi che gli restano sono il graffio ed il morso.

Spesso questa aggressività, è preceduta da un linguaggio del corpo specifico come un rigonfiamento del mantello e della coda, segno che il gatto non si sente al sicuro, dalle orecchie tirate indietro, da versi simili a ringhi, e sarà tentato dal soffiare e muovere nervosamente la coda.

Se il micio dovesse dunque avere uno o più comportamenti del genere, è bene allontanarsi da lui. Si sente in pericolo, quindi potrebbe graffiarvi per difesa.

3. Il gatto graffia perché ha problemi

Se gli episodi sono sporadici, non è necessario preoccuparsi. Al contrario, se notate spesso segnali di insofferenza, accompagnati da graffi o morsi, è probabile che ci siano altre motivazioni di tipo fisico.

Prima tra tutte l’ipertiroidismo causato da problemi ormonali, che spinge il gatto a fare ciò che in piena salute non farebbe.

4. Un gatto che graffia ha bisogno di spazio!

Essendo un animale molto indipendente, sarà lui stesso a decidere quando, dove e come vuole le carezze. Nel caso in cui doveste infastidirlo quando non ha voglia di essere toccato, vi dimostrerà la sua disapprovazione cambiando posto, oppure mordicchiando leggermente la vostra mano. Ascoltate le sue richieste e lasciatelo libero.

È anche possibile anche che lo stiate accarezzando in un punto che gli crea dolore o fastidio. Smettete subito e cercate di capire se è solo passeggero o continuato.

Capita anche che, mentre ancora fa le fusa, di colpo vi morda la mano. Viene chiamata Sindrome del morso e della carezza. Questo comportamento è un chiaro segnale del gatto che indica l’apprezzamento delle coccole, ma col morso, rimette in chiaro il suo ruolo: anche se gli piacciono le carezze, vi ricorda che è lui a decidere se rimanere a godersele o meno.

Come educare un gatto a non graffiare?

Una volta capita la ragione principale di questo comportamento aggressivo, la cosa migliore è prevenire qualsiasi graffio o morso arginando il problema.

1. Insegnare al gatto a non mordere e graffiare

Se il gatto è ancora piccolo, bisognerà educarlo a non mordere o graffiare sin da subito. Col tempo, cambierà atteggiamento.

Durante i giochi, se il gatto che graffia è troppo aggressivo o violento è bene abbandonare il gioco, indirizzando il gatto verso oggetti e giochi con cui sfogarsi, come tappi, palline, bastoncini piumati e topi meccanici.

Importante è anche l’uso di un tono autoritario e secco. Se durante il gioco inizia a mordicchiare la vostra mano, ditegli un “No!” secco e deciso, fissandolo con uno sguardo arrabbiato. I gatti comunicano a sguardi, se capisce che siete arrabbiati, mollerà la presa imparando a giocare senza farvi del male.

Con altri gatti dal carattere più dominante e aggressivo, il “no” secco può essere accompagnato da un battito di mani. Il rumore riporterà l’attenzione dell’animale su di voi.

Una volta che ha smesso di mordere, andate via con noncuranza. Assocerà ben presto il graffio con la fine del gioco.

2. Applicate il rinforzo positivo

Come per i cani, è sempre preferibile lodare l’animale dopo un gesto corretto, piuttosto che punirlo per un gesto sbagliato.

Ricompensate dunque quando il gatto si comporta bene e ignoratelo se si comporta male.

Cosa fare con un gatto che graffia?

Spesso vediamo online video dei cosiddetti gatti indemoniati. Se i mici arrivano a determinate reazioni, vi è sicuramente un problema di fondo molto più grave di quello che sembra.

Se il vostro gatto vi ha graffiato o morso in segno di difesa rispettate queste regole:

  • È assolutamente vietato inseguire, urlare o colpire un felino in posizione di difesa, poiché non fareste che peggiorare la situazione, portando il gatto ad attaccarvi anche senza un reale motivo.
  • Evitate anche di richiamare il gatto per poi punirlo. Il micio non capirebbe la ragione della sua punizione incrementando la sua paura nei vostri confronti. Un gatto spaventato dal padrone, cercherà una via di fuga dalla vostra casa senza indugio.
  • Se il gatto si sente minacciato e si gonfia in difesa, bisogna allontanarsi con estrema calma, finché l’animale non si sarà tranquillizzato da solo. In tal caso è bene evitare di accarezzare e coccolare il gatto dopo un graffio o un morso, potreste comunicargli messaggi contrastanti che porterebbero l’animale ad attaccarvi pur di avere qualcosa. Bisogna fargli capire che ha sbagliato mostrando indifferenza.
  • Lasciargli una via di fuga: come detto in precedenza, gli animali hanno come primo istinto la fuga, piuttosto che l’attacco. Se il gatto si sente in trappola tenderà ad attaccarvi per liberarsi. È bene lasciargli una via di fuga che gli consenta di calmarsi da solo.

Se il problema dovesse persistere o peggiorare, la soluzione migliore è consultare un veterinario per iniziare la terapia comportamentale più adatta al vostro felino.