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Tutte le razze e le caratteristiche dei gatti bianchi

Gatto bianco con occhi di colore diverso advice © Pixabay

I gatti bianchi hanno caratteristiche e peculiarità uniche, ma fanno anche parte di una serie di razze da non confondere a cui corrispondono dei nomi piuttosto che altri. Scopriamo tutto insieme.

Di Clara Amodeo

Si fa presto a dire gatti bianchi. Nonostante questo genere sia accomunato dal fatto di avere un manto candido come la neve, due occhi chiari come il ghiaccio e di possedere caratteristiche intrinseche sia nel carattere sia nella genetica, ogni micio fa a sé e deve essere quindi trattato come un unicuum rispetto ai suoi colleghi bianchi. Pensiamoci: gatto bengala bianco, micio bianco a pelo lungo, gatti persiani bianchi, gatto europeo bianco; come si può ricondurre tutta la categoria alla semplice dicitura di “gatti bianchi”? Vediamo dunque assieme quali sono le caratteristiche che accomunano tutte le razze di questa meravigliosa specie e quali, invece, le peculiarità di ogni esemplare.

Le caratteristiche di un micio bianco

Iniziamo da quelle qualità (o, meglio, peculiarità) che accomunano l’intero genere appartenente ai gatti bianchi. Per farlo, cerchiamo di dare risposta a una domanda tra le più gettonate quando si parla di questa categoria: i gatti bianchi sono sordi? Iniziamo col dire che, come sempre, non si può generalizzare: tuttavia, possiamo sostenere che i gatti bianchi sono abbastanza predisposti a soffrire del problema genetico della sordità e, pertanto, sono più inclini a sviluppare problemi all'udito rispetto alle altre specie di felini. Il colore bianco è infatti dovuto a un difetto di pigmentazione che, provocato dal gene dominante W, causa la mancanza di melanoblasti, responsabili in parte del colore del manto del gatto. Tale carenza porta con sé altri due fattori: un colore molto chiaro per gli occhi e un deficit uditivo per le orecchie. Non solo. Si è spesso riscontrato, infatti, che i gatti bianchi sordi che presentano occhi con colori differenti (per esempio uno verde e uno blu) solitamente sviluppano sordità all'orecchio corrispondente dell'occhio blu.

Tuttavia, come abbiamo già accennato, non è detto che tutti i gatti bianchi con occhi blu siano necessariamente sordi. Per determinarlo è possibile fare una doppia prova: la prima, più semplice e rudimentale, è quella che anche noi non addetti ai lavoro possiamo operare in casa. Mentre il gatto dorme, infatti, possiamo disturbarlo con un rumore forte: se esso si sveglia, allora significa che va tutto bene, se invece non muove nemmeno una zampa allora dovremmo iniziare a preoccuparci. Il secondo e più accurato metodo è decisamente quello di portare il nostro micio dal veterinario: qui lo specialista lo sottoporrà a un esame, il test BAER (brainstem auditory evoked response), grazie al quale potremo scoprire se il nostro gatto è sordo o meno, indipendentemente dal suo colore del pelo o degli occhi.

Il rapporto con la famiglia adottiva

Caratterialmente parlando, poi, i gatti bianchi, in generale, sono molto dolci, tranquilli e riservati e si affezionano molto ai membri umani della famiglia. Tuttavia, non è possibile parlare di un unico trend perché il carattere dei gatti bianchi è molto vario e variegato e, in generale, si può osservare che il loro temperamento sia misto: infatti, secondo alcune osservazioni, i British Shorthair bianchi sarebbero amichevoli e socievoli, mentre i gatti persiani bianchi sarebbero più calmi e pacifici.

Le varie razze bianche di gatti

Come abbiamo appena visto, è impossibile parlare di “gatti bianchi” come categoria a sé stante: al suo interno, infatti, esistono tante razze che hanno pregi (e difetti) sempre diversi. Oltre ai già citati gatti persiani bianchi e ai gatti bianchi British Shorthair, esistono l’American wirehair, gatto ancora piuttosto raro, caratterizzato da un pelo crespo e ispido, il Munchkin, detto anche gatto bassotto, nato da mutazioni spontanee poi selezionate a scopi estetici, e infine il British tipped, con un sottopelo bianco e pelo dominante a punta colorata.

Tutti i nomi per gatti bianchi

Anche la scelta di un nome per un gatto di questo colore, poi, rispecchia tutte le caratteristiche di cui abbiamo parlato fino a ora. L’appellativo, dunque, potrà trarre spunto dal colore del manto, optando per nomi quali Neve, Nebbia, Latte, Panna, Farina, Piuma, Luna, Gala (latte in greco) o Brina. Se, invece, si prendono come punto di riferimento gli occhi (ricordando che questi ultimi nei gatti bianchi possono essere blu, verdi, o uno di un colore e l’altro di un altro) allora si potrà optare per Arlecchino, Smeraldo, Turchese, Blu, Celestina o Celestino. Se, infine, si vuole giocare con il carattere mansueto del proprio gatto bianco allora la scelta potrà cadere su nomi che esaltano tale caratteristica (Duchessa e Minou, due tra i nomi femminili di gatti bianchi più gettonati di sempre perché tratti dall’immaginario Disney degli Aristogatti) o che se ne prendono gioco con affetto (Tigre, Leone, Birba).

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